L’Università e la Città: Un intervento progettuale nel Complesso ex-Marzotto a Pisa
Dipartimento
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Relatori
relatore Prof.ssa Malfona, Lina relatore Prof. Bevilacqua, Marco Giorgio
Parole chiave
architettura universitaria
Città
Complesso ex-Marzotto
Pisa
razionalismo
Università
Data inizio appello
18/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/02/2065
Riassunto
Questa tesi si concentra sull’ampliamento del Polo Fibonacci dell’Università di Pisa, inserito nel contesto del Complesso ex-Marzotto, un sito industriale del XX secolo situato a ridosso delle mura medievali della città. L’intervento si pone come una riflessione critica sul rapporto tra architettura contemporanea e patrimonio storico, affrontando la sfida di inserire nuove volumetrie e funzioni accademiche all’interno di un contesto stratificato, dove la memoria industriale e la presenza delle mura antiche convivono in un delicato equilibrio simbolico. Il progetto mira a creare un nuovo spazio che accolga aule studio e laboratori scientifici per il dipartimento di fisica in armonia con il tessuto storico e architettonico esistente. L’ampliamento rappresenta un contributo significativo alla rigenerazione dell’area, ripensando la relazione tra l’Università e la Città. In tal senso, il nuovo intervento non solo rispetta il linguaggio del complesso industriale preesistente, ma riflette anche l’evoluzione tipologica degli edifici universitari, con spazi flessibili e funzionali pensati per promuovere l’interazione tra docenti e studenti. Gli obiettivi principali della tesi sono: rispettare la stratificazione storica del sito, integrandosi con le mura medievali e l’architettura razionalista; garantire la funzionalità degli spazi progettati, che includono laboratori, aule studio e polifunzionali, favorendo l’interazione tra studenti e ricercatori; promuovere il dialogo con la città, restituendo spazi e accessibilità alla comunità. Il progetto si ispira a casi studio emblematici di architettura per la ricerca e l’innovazione, come il Campus Bocconi dei Grafton Architects e l’edificio per laboratori nel Novartis Campus Basilea di David Chipperfield, modelli che hanno saputo integrare luce e funzione in un unico gesto architettonico. L’ampliamento del Polo Fibonacci ambisce a creare spazi che dialogano con il contesto, restituendo aree verdi alla città e rafforzando il legame tra il complesso universitario e il suo ambiente urbano. Attraverso un attento studio del contesto il progetto intende proporre una sintesi tra passato e presente, valorizzando sia le istanze funzionali che quelle storiche e culturali dell’area. La tesi si articola in diverse fasi: una analisi del contesto storico e urbano per comprendere le trasformazioni del Complesso ex-Marzotto; un’analisi degli spazi universitari; e una valutazione economica che tenga conto sia della costruzione che della gestione. Il progetto architettonico finale propone nuovi volumi e il recupero degli spazi con l’obiettivo di creare un ambiente confortevole e funzionale, in linea con le esigenze accademiche e urbane.