Tesi etd-01202025-123050 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GUIDI, VITTORIO RANIERI
URN
etd-01202025-123050
Titolo
Tra realtà e finzione. La narrativa sperimentale di Malaparte, Ortese e Sciascia (1944-1956)
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Relatori
relatore Prof.ssa Savettieri, Cristina
relatore Prof. Fiorillo, Alessandro
relatore Prof. Fiorillo, Alessandro
Parole chiave
- autofiction
- dopoguerra
- Il Mare non bagna Napoli
- Kaputt
- La pelle
- Le parrocchie di Regalpetra
- Malaparte
- narrativa
- Ortese
- Sciascia
Data inizio appello
07/02/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il presente studio si incentra sull’analisi di quattro opere di narrativa italiana pubblicate tra il 1944 e il 1956: Kaputt (1944) e La pelle (1949) di Curzio Malaparte, Il mare non bagna Napoli (1953) di Anna Maria Ortese e Le parrocchie di Regalpetra (1956) di Leonardo Sciascia.
Tali opere sono contraddistinte da una scrittura distante dai moduli diegetici convenzionali e, sebbene ricorrano a soluzioni espressive differenti, sono accomunate dal fatto di costituire esempi di prosa narrativa ibrida, risultato dell’incrocio di cronaca storica, autobiografia e finzionalità letteraria.
Attraverso una disamina attenta ai dispositivi stilistico-retorici dei testi e per mezzo della loro contestualizzazione storico-sociale, questa ricerca intende definire i connotati di un filone di narrativa ibrida e sperimentale, che risente sia delle istanze culturali promosse dal campo letterario italiano del secondo Dopoguerra (1945-1956), sia di un’evidente volontà di smarcarsi dagli esiti più resocontistici e calcografici della temperie neorealista.
Tali opere sono contraddistinte da una scrittura distante dai moduli diegetici convenzionali e, sebbene ricorrano a soluzioni espressive differenti, sono accomunate dal fatto di costituire esempi di prosa narrativa ibrida, risultato dell’incrocio di cronaca storica, autobiografia e finzionalità letteraria.
Attraverso una disamina attenta ai dispositivi stilistico-retorici dei testi e per mezzo della loro contestualizzazione storico-sociale, questa ricerca intende definire i connotati di un filone di narrativa ibrida e sperimentale, che risente sia delle istanze culturali promosse dal campo letterario italiano del secondo Dopoguerra (1945-1956), sia di un’evidente volontà di smarcarsi dagli esiti più resocontistici e calcografici della temperie neorealista.
File
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Tesi_VRG..._3101.pdf | 1.65 Mb |
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