Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Tra realtà e finzione. La narrativa sperimentale di Malaparte, Ortese e Sciascia (1944-1956)
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Parole chiave
- autofiction
- dopoguerra
- Il Mare non bagna Napoli
- Kaputt
- La pelle
- Le parrocchie di Regalpetra
- Malaparte
- narrativa
- Ortese
- Sciascia
Data inizio appello
07/02/2025
Riassunto (Italiano)
Il presente studio si incentra sull’analisi di quattro opere di narrativa italiana pubblicate tra il 1944 e il 1956: Kaputt (1944) e La pelle (1949) di Curzio Malaparte, Il mare non bagna Napoli (1953) di Anna Maria Ortese e Le parrocchie di Regalpetra (1956) di Leonardo Sciascia.
Tali opere sono contraddistinte da una scrittura distante dai moduli diegetici convenzionali e, sebbene ricorrano a soluzioni espressive differenti, sono accomunate dal fatto di costituire esempi di prosa narrativa ibrida, risultato dell’incrocio di cronaca storica, autobiografia e finzionalità letteraria.
Attraverso una disamina attenta ai dispositivi stilistico-retorici dei testi e per mezzo della loro contestualizzazione storico-sociale, questa ricerca intende definire i connotati di un filone di narrativa ibrida e sperimentale, che risente sia delle istanze culturali promosse dal campo letterario italiano del secondo Dopoguerra (1945-1956), sia di un’evidente volontà di smarcarsi dagli esiti più resocontistici e calcografici della temperie neorealista.