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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01192026-172038


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LAZZARI, ANNAMARIA
URN
etd-01192026-172038
Titolo
Voci della Scozia urbana: proposta di traduzione e commento di racconti di James Kelman e Alasdair Gray
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA E TRADUZIONE
Relatori
relatore Prof.ssa Bruti, Silvia
Parole chiave
  • Alasdair Gray
  • alienation
  • alienazione
  • James Kelman
  • letteratura scozzese
  • letteratura urbana
  • oralità
  • orality
  • racconti brevi
  • Scots
  • Scottish literature
  • short stories
  • traduzione
  • translation
  • urban literature
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2096
Riassunto
Il presente lavoro di tesi magistrale presenta una proposta di traduzione di una selezione di dieci racconti di James Kelman e di dieci racconti di Alasdair Gray, due autori di primo piano del panorama letterario scozzese del tardo Novecento. Pur nelle loro differenze stilistiche e formali, i testi analizzati condividono la rappresentazione di un persistente senso di alienazione e insoddisfazione, che si riflette nei protagonisti e assume una funzione critica nei confronti della società contemporanea. L’estremo realismo linguistico di Kelman e l’eclettismo narrativo di Gray concorrono entrambi a mettere in discussione le istituzioni letterarie e culturali autoritarie, evidenziando al contempo le conseguenze del processo di marginalizzazione del popolo scozzese.
Dopo un breve inquadramento del panorama letterario scozzese contemporaneo, la tesi introduce i due autori e ne analizza le principali caratteristiche tematiche e formali. La seconda parte del lavoro è dedicata alla proposta di traduzione, accompagnata da un commento traduttologico che esamina le principali problematiche emerse nel processo traduttivo e le strategie adottate. Ad esempio, per Kelman si affrontano le difficoltà legate alla resa della varietà scozzese di Glasgow, del turpiloquio, dell'oralità e dell’ambiguità derivante dal flusso di coscienza, mentre per Gray l’analisi si concentra sulla resa dello stile autoriale, dell’eye dialect e dei numerosi realia.

This thesis presents a translation proposal of a selection of ten short stories by James Kelman and ten short stories by Alasdair Gray, two leading figures in late twentieth-century Scottish literature. Despite their stylistic and formal differences, the selected texts share the representation of a persistent sense of alienation and dissatisfaction, which is reflected in their protagonists and functions as a critique of contemporary society. Kelman’s extreme linguistic realism and Gray’s narrative eclecticism both challenge authoritative literary and cultural institutions, while simultaneously highlighting the effects of the marginalisation of the Scottish people.
Following a brief overview of the contemporary Scottish literary landscape, the thesis introduces the two authors and analyses the main thematic and formal features of their work. The second part of the study is devoted to the translation proposal, accompanied by a translation commentary that examines the main issues encountered during the translation process and the strategies adopted. In particular, with regard to Kelman, the analysis addresses the challenges involved in rendering the Glaswegian variety of Scots, profanity, orality, and the ambiguity arising from stream-of-consciousness narration, while for Gray it focuses on the translation of authorial style, eye dialect, and numerous culture-specific references.
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