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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01192026-111947


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LEONARDI, MATILDE
URN
etd-01192026-111947
Titolo
«Colligite fragmenta ne pereant»:"Le poverazze" di Marino Moretti
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Relatori
relatore Prof.ssa Campeggiani, Ida
correlatore Prof. Donnarumma, Raffaele
Parole chiave
  • Crepuscolarismo
  • Le poverazze
  • Marino Moretti
  • Ultima stagione poetica
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2066
Riassunto
La tesi analizza Le poverazze di Marino Moretti come esito maturo e problematico della sua poesia della vecchiaia, collocandola all’interno della parabola complessiva dell’autore e del suo ritorno al genere lirico dopo una lunga sospensione. Il primo capitolo indaga i presupposti teorici ed esistenziali di tale ritorno, soffermandosi sulle caratteristiche della poesia tarda, sul rapporto dialettico con la stagione crepuscolare giovanile e su una concezione della verità intesa non come dato assoluto, ma come attraversamento persistente del dubbio. Il secondo capitolo si concentra specificamente su Le poverazze, interpretate come raccolta di massima antitesi, in cui la tensione conoscitiva e morale raggiunge il suo apice e si traduce formalmente in una struttura dialogica a due voci, specchio della scissione interiore dell’io poetico. Il terzo capitolo affronta l’analisi delle carte manoscritte, ricostruendo la genesi della raccolta e mettendo in luce l’atteggiamento compositivo di Moretti, caratterizzato da un attento lavoro di revisione paratestuale e testuale, volto a orientare la lettura e a definire con precisione i fondamenti della propria poetica.

This thesis examines Le poverazze by Marino Moretti as the mature and problematic outcome of his late poetic production, situating the collection within the broader trajectory of the author’s work and his return to lyric poetry after a long period of interruption. The first chapter explores the theoretical and existential premises of this return, focusing on the defining features of old-age poetry, its dialogic relationship with Moretti’s earlier Crepuscular phase, and a conception of truth understood not as an absolute value but as a continuous engagement with doubt. The second chapter concentrates specifically on Le poverazze, interpreting the collection as the site of maximal contrast, where moral and cognitive tension reaches its peak and finds formal expression in a two-voiced dialogic structure reflecting the poet’s inner division. The third chapter analyzes the manuscript materials related to Le poverazze, reconstructing the genesis of the collection and highlighting Moretti’s compositional practices, marked by meticulous revision of both paratextual and textual elements, aimed at guiding interpretation and clearly defining the foundations of his poetic stance.
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