Tesi etd-01182026-201147 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
ALFANO, MICHELA ANTONELLA
URN
etd-01182026-201147
Titolo
First MDW (Monocyte Distribution Width), PCT reflex: sviluppo di un algoritmo diagnostico per la sepsi in Pronto Soccorso
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
MEDICINA INTERNA
Relatori
relatore Prof. Taddei, Stefano
correlatore Dott.ssa Malloggi, Lucia
correlatore Dott.ssa Malloggi, Lucia
Parole chiave
- algoritmo
- diagnosi
- emergenza
- Monocyte Distribution Width (MDW)
- PCT reflex
- pronto soccorso
- sepsi
Data inizio appello
05/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
05/02/2096
Riassunto
La sepsi è un’emergenza medica, che ad oggi rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale, pertanto richiede un riconoscimento precoce per consentire l’avvio tempestivo del trattamento. Tuttavia, nella pratica clinica, l’identificazione dei pazienti settici nelle fasi iniziali rimane complessa, in particolare nei soggetti con presentazioni cliniche sfumate. Il Monocyte Distribution Width (MDW) è un nuovo biomarcatore ematologico, disponibile routinariamente nell’esame emocromocitometrico, che ha mostrato un promettente valore diagnostico nella sepsi. Scopo di questo studio è stato valutare l’accuratezza diagnostica dell’MDW in PS e soprattutto proporre un algoritmo decisionale sequenziale basato sul suo elevato valore predittivo negativo.
È stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su 1027 pazienti afferenti al PS dell’AOUP Ospedale di Cisanello. I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: soggetti non infetti, pazienti con infezione senza sepsi e pazienti con sepsi, definita come infezione associata a punteggio SOFA ≥2 o incremento ≥2 rispetto al SOFA basale. Sono stati analizzati MDW, proteina C-reattiva e procalcitonina (PCT), valutandone le performance diagnostiche: specificità, sensibilità, accuratezza diagnostica ed in particolare il valore predittivo negativo e positivo.
L’MDW ha mostrato un’elevata sensibilità (89,6%) e un valore predittivo negativo del 98%, risultando particolarmente efficace nell’esclusione precoce della sepsi, mentre la PCT ha evidenziato una maggiore specificità (88,6%) ed è risultata più utile nel ruling-in diagnostico. Sulla base di questi risultati è stato proposto un algoritmo “first MDW, PCT reflex”, in cui l’MDW viene utilizzato come test di screening iniziale nei pazienti con SOFA <2, riservando la PCT ai casi selezionati. In conclusione, l’MDW si configura come uno strumento semplice, rapido e a basso costo per la stratificazione precoce del rischio settico in PS, con potenziali ricadute positive sull’appropriatezza diagnostica e terapeutica.
È stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su 1027 pazienti afferenti al PS dell’AOUP Ospedale di Cisanello. I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: soggetti non infetti, pazienti con infezione senza sepsi e pazienti con sepsi, definita come infezione associata a punteggio SOFA ≥2 o incremento ≥2 rispetto al SOFA basale. Sono stati analizzati MDW, proteina C-reattiva e procalcitonina (PCT), valutandone le performance diagnostiche: specificità, sensibilità, accuratezza diagnostica ed in particolare il valore predittivo negativo e positivo.
L’MDW ha mostrato un’elevata sensibilità (89,6%) e un valore predittivo negativo del 98%, risultando particolarmente efficace nell’esclusione precoce della sepsi, mentre la PCT ha evidenziato una maggiore specificità (88,6%) ed è risultata più utile nel ruling-in diagnostico. Sulla base di questi risultati è stato proposto un algoritmo “first MDW, PCT reflex”, in cui l’MDW viene utilizzato come test di screening iniziale nei pazienti con SOFA <2, riservando la PCT ai casi selezionati. In conclusione, l’MDW si configura come uno strumento semplice, rapido e a basso costo per la stratificazione precoce del rischio settico in PS, con potenziali ricadute positive sull’appropriatezza diagnostica e terapeutica.
File
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La tesi non è consultabile. |
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