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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01182026-154032


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
VIVIANI, NICOLE
URN
etd-01182026-154032
Titolo
Le tre scrivanie del Pascoli grecista: professore, studioso, traduttore
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Relatori
relatore Prof. Taddei, Andrea
controrelatore Prof. Medda, Enrico
Parole chiave
  • ancient Greek literature
  • ancient Greek teaching
  • Aristofane
  • Aristophanes
  • didattica del greco
  • Giovanni Pascoli
  • Giovanni Pascoli
  • history of teaching
  • inediti pascoliani
  • insegnamento
  • letteratura greca antica
  • Pascoli's unpublished documents
  • poetic translations
  • storia della didattica
  • teaching
  • traduzioni poetiche
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2096
Riassunto
Celebre soprattutto come poeta bilingue, commentatore dantesco e latinista, Pascoli ebbe in realtà modo di dimostrare in diversi ambiti di essere anche un abile grecista: la tesi intende valorizzare questo lato dell’attività e della produzione pascoliana soffermandosi con particolare attenzione su tre aspetti, a ciascuno dei quali viene dedicato un capitolo.
Il primo si sofferma sull’attività di Pascoli come docente liceale, servendosi in larga parte di documenti di prima mano (talvolta inediti) per presentare le caratteristiche del suo personale metodo didattico e il suo ruolo di primo piano nel panorama culturale dell’epoca, riesaminando la sua posizione nell’ancora attuale dibattito sull’opportunità o meno di rendere facoltativo l’insegnamento del greco. Per la prima volta, inoltre, viene esaminato il ruolo di Pascoli come ispettore ministeriale, fornendo la trascrizione di alcuni inediti “Abbozzi di relazioni d’ispezione” (ACP, G.80.1.7) e di un’inedita relazione completa (MCP, Fondo Pieretti 75).
Il secondo capitolo, prendendo le mosse da diverse affermazioni relative alla totale assenza di un’attitudine filologica per il greco da parte di Pascoli, cerca di dimostrare il contrario attraverso l’analisi di quattro documenti significativi.
Il terzo, infine, si occupa di fornire la trascrizione, la datazione e una prima analisi di un’inedita traduzione pascoliana dei vv. 1-127 e 677-736 degli Uccelli di Aristofane (ACP, G.71.4.1).


Known especially as a bilingual poet, a commentator on Dante’s works and a Latin scholar, Pascoli also proved himself to be a skilled ancient Greek scholar in several fields: the thesis aims to emphasize this side of Pascoli’s activity and production, focusing with particular attention on three aspects, to each of which a chapter is devoted.
The first one focuses on Pascoli’s work as a high school teacher, using mainly first-hand documents (sometimes yet unpublished) to underline the characteristics of his personal teaching method as well as his leading role in the cultural scene of the time, examining his position in the still actual debate on whether or not the teaching of ancient Greek should be optional. Furthermore, for the first time Pascoli’s role as a ministerial inspector is examined, providing the transcription of some unpublished “Abbozzi di relazioni d’ispezione” (ACP, G.80.1.7) and of a still unpublished complete report (MCP, Fondo Pieretti 75).
The second chapter, starting from a series of statements regarding Pascoli’s supposed lack of philological aptitude towards ancient Greek, attempts to prove the opposite through the analysis of four significant documents.
Eventually, the third chapter contains the full transcription, the dating and a first analysis of an unpublished Pascoli’s translation of the vv. 1-127 and 677-736 of Aristophanes’ Birds (ACP, G.71.4.1).
File