Tesi etd-01162026-145137 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
FARNESI, GABRIELE
URN
etd-01162026-145137
Titolo
MODELLING MATEMATICO E SIMULAZIONI DI REALTA': UN'ANALISI DEI PROBLEMI NEI LIBRI DI TESTO DEI LICEI SCIENTIFICI
Dipartimento
MATEMATICA
Corso di studi
MATEMATICA
Relatori
relatore Prof. Maracci, Mirko
Parole chiave
- analisi di problemi
- libri di testo
- licei scientifici
- modelling matematico
- modello di Palm
- simulazioni di realtà
Data inizio appello
20/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Lo studio condotto in questo lavoro di tesi si inserisce nel contesto della ricerca sul modelling in didattica della matematica; in particolare, sono stati analizzati problemi di realtà tratti da libri di testo della scuola secondaria e, in modo specifico, dei licei scientifici.
Il modelling matematico viene inteso come un processo ciclico attraverso il quale una situazione tratta dal mondo reale viene tradotta in termini matematici, analizzata mediante strumenti della disciplina e, successivamente, reinterpretata nel contesto originario. Tale processo richiede competenze che vanno oltre la mera applicazione di procedure, coinvolgendo anche la capacità di selezionare informazioni rilevanti, formulazione di ipotesi, interpretazione critica dei risultati e revisione del modello. L’interesse per questo tipo di processo deriva dall’ipotesi che possa migliorare l’interiorizzazione dei concetti della disciplina e lo sviluppo di competenze volte ad utilizzare questi concetti per risolvere problemi di realtà.
Il lavoro è contestualizzato all’interno della teoria della Realistic Mathematics Education (RME), secondo la quale l’apprendimento della matematica viene favorito quando si sviluppa a partire da situazioni che assumono senso per lo studente. Richiamando tale teoria, ci siamo chiesti se potesse essere applicata anche allo sviluppo delle competenze di modelling, citate anche dalle Indicazioni Nazionali e dalle Linee Guida per l’insegnamento delle materie STEM: infatti, pensiamo che lo sviluppo di tali competenze si possa articolare non solo attraverso la risoluzione di problemi che attivano tutto il ciclo di modelling, che è possibile che non trovino spazio all’interno della scuola, ma anche attraverso la risoluzione di problemi che non attivano completamente il ciclo di modelling ma che “simulano” più aspetti del mondo reale, le cosiddette “simulazioni di realtà”.
Facendo una revisione del lavoro di Torulf Palm (2006), all'interno del lavoro di tesi viene definito il concetto di “rappresentatività” di una simulazione di realtà, cioè la sintesi tra gli aspetti del mondo reale che il problema prende in considerazione e la fedeltà con cui questi si richiamano la realtà. Abbiamo, quindi, sviluppato un modello di analisi costruito a partire dal modello di Palm usato per analizzare quanto un problema di realtà simuli in modo fedele la situazione di riferimento.
Il modello è stato usato per analizzare 100 problemi provenienti dai due libri di testo più usati all’interno dei licei scientifici. L’analisi mostra che in molti testi è completamente assente una dimensione di problematicità e almeno una delle domande poste non assume una rilevanza all’interno del contesto proposto. Si osserva, altresì, un pattern abbastanza ricorrente in cui vengono poste all’interno dei problemi di realtà delle domande “procedurali”, legate per lo più al contesto scolastico e non alla situazione di realtà che si intende simulare.
Il modelling matematico viene inteso come un processo ciclico attraverso il quale una situazione tratta dal mondo reale viene tradotta in termini matematici, analizzata mediante strumenti della disciplina e, successivamente, reinterpretata nel contesto originario. Tale processo richiede competenze che vanno oltre la mera applicazione di procedure, coinvolgendo anche la capacità di selezionare informazioni rilevanti, formulazione di ipotesi, interpretazione critica dei risultati e revisione del modello. L’interesse per questo tipo di processo deriva dall’ipotesi che possa migliorare l’interiorizzazione dei concetti della disciplina e lo sviluppo di competenze volte ad utilizzare questi concetti per risolvere problemi di realtà.
Il lavoro è contestualizzato all’interno della teoria della Realistic Mathematics Education (RME), secondo la quale l’apprendimento della matematica viene favorito quando si sviluppa a partire da situazioni che assumono senso per lo studente. Richiamando tale teoria, ci siamo chiesti se potesse essere applicata anche allo sviluppo delle competenze di modelling, citate anche dalle Indicazioni Nazionali e dalle Linee Guida per l’insegnamento delle materie STEM: infatti, pensiamo che lo sviluppo di tali competenze si possa articolare non solo attraverso la risoluzione di problemi che attivano tutto il ciclo di modelling, che è possibile che non trovino spazio all’interno della scuola, ma anche attraverso la risoluzione di problemi che non attivano completamente il ciclo di modelling ma che “simulano” più aspetti del mondo reale, le cosiddette “simulazioni di realtà”.
Facendo una revisione del lavoro di Torulf Palm (2006), all'interno del lavoro di tesi viene definito il concetto di “rappresentatività” di una simulazione di realtà, cioè la sintesi tra gli aspetti del mondo reale che il problema prende in considerazione e la fedeltà con cui questi si richiamano la realtà. Abbiamo, quindi, sviluppato un modello di analisi costruito a partire dal modello di Palm usato per analizzare quanto un problema di realtà simuli in modo fedele la situazione di riferimento.
Il modello è stato usato per analizzare 100 problemi provenienti dai due libri di testo più usati all’interno dei licei scientifici. L’analisi mostra che in molti testi è completamente assente una dimensione di problematicità e almeno una delle domande poste non assume una rilevanza all’interno del contesto proposto. Si osserva, altresì, un pattern abbastanza ricorrente in cui vengono poste all’interno dei problemi di realtà delle domande “procedurali”, legate per lo più al contesto scolastico e non alla situazione di realtà che si intende simulare.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_Farnesi_Def.pdf | 5.52 Mb |
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