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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01152026-201623


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DURANTE, MARIA
URN
etd-01152026-201623
Titolo
Sintesi, caratterizzazione e proprietà di complessi 2-fenilpiridinici di palladio(II)
Dipartimento
CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE
Corso di studi
CHIMICA
Relatori
relatore Prof.ssa Samaritani, Simona
controrelatore Prof.ssa Gabbiani, Chiara
Parole chiave
  • 2-fenilpiridina
  • Complessi di palladio(II)
  • Ittrio
  • reazione di bridge-splitting
Data inizio appello
02/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/02/2029
Riassunto
Il presente lavoro di tesi si inserisce in una linea di ricerca che si occupa dello sviluppo di composti di palladio con potenziale attività antiproliferativa nei confronti di cellule tumorali. In particolare, il lavoro si focalizza sullo studio di reattività di nuovi complessi metallici di Pd(II) contenenti lo scaffold 2-fenilpiridinici e sulla preparazione di sistemi eteronucleari palladio-ittrio e può essere riassunto nei seguenti punti:
1) È stata studiata la reazione di bridge-splitting del complesso dinucleare [Pd(μ-Cl)(ppy)2]2 nei confronti di diversi nucleofili neutri monodentati, quali ammine, fosfine, isonitrili e nei confronti di leganti chelanti monoanionici. È stato osservato che la reazione di bridge-splitting del precursore di nucleare consiste in un equilibrio, più o meno spostato verso la formazione dei prodotti a seconda della natura del nucleofilo utilizzato. I nuovi complessi sintetizzati di formula [PdCl(ppy)(L)] e[Pd(ppy)(LL’)] (L = ammine, fosfine, isonitrili; LL’ = immine chelanti, ossime chelanti) sono stati caratterizzati, oltre che tramite le usuali tecniche, anche mediante tecniche spettroscopiche (IR e NMR), e, in alcuni casi, caratterizzazione strutturale tramite diffrazione ai raggi X su cristallo singolo. L’equilibrio di bridge-splitting è comunque una reazione stereoselettiva, fornendo, in tutti i casi studiati, un unico prodotto di apertura del ponte di cloro
2) I complessi isonitrilici, ottenuti mediante la reazione descritta al punto 1 sono stati fatti reagire con diverse ammine, fornendo i corrispondenti derivati carbenici N-acilici con buone rese. Anche in questo caso, la reazione è stereoselettiva e i complessi ottenuti sono stati caratterizzati mediante tecniche spettroscopiche come IR e NMR, e, in alcuni casi, tramite diffrazione ai raggi X su cristallo singolo.
3) Sono stati inoltre preparati due complessi di Pd(II) contenenti come ligando la pirazina N-ossido, [PdCl2PirzNO(PPh3)] e [PdCl2PirzNO(AsPh3)], ed è stata indagata la possibilità di un loro impiego come possibili metallo-ligand nei confronti di opportuni precursori a base di ittrio(III) per ottenere sistemi eterometallici.
Inoltre, per alcuni dei complessi sintetizzati sono state effettuate delle prove di solubilità e stabilità nel tempo, per valutare la possibilità di un futuro studio in vitro di questi complessi come agenti antiproliferativi nei confronti di cellule tumorali selezionate.
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