Tesi etd-01152025-205440 |
Link copiato negli appunti
Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CASSANI, SARA
URN
etd-01152025-205440
Titolo
L'Innovazione Sociale come strumento di Rigenerazione Urbana: il caso del quartiere Giambellino-Lorenteggio di Milano.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Relatori
relatore Prof. Tomei, Gabriele
Parole chiave
- innovazione sociale
- rigenerazione urbana
Data inizio appello
24/02/2025
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto
Il presente lavoro di ricerca intende indagare il rapporto tra Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale. In generale, con il termine Innovazione Sociale si intendono nuove idee che siano in grado di dare una risposta ai bisogni sociali emergenti in modo più efficiente rispetto ad altre alternative e rispetto al passato e che siano capaci di creare nuove relazioni sociali. Tali innovazioni sono, dunque, favorevoli per la società ma, al contempo, rafforzano la capacità di agire della società stessa, promuovendo la solidarietà e il benessere generale. L’Innovazione Sociale così intesa ha rappresentato un importante strumento per far fronte alle crescenti domande sociali, soprattutto in un periodo caratterizzato dalla contrazione della spesa pubblica e dalla scarsità delle risorse a disposizione, come quello che è scaturito dalla crisi economica del 2008.
Quest’ultima non ha avuto ricadute solamente a livello economico, ma anche a livello sociale e spaziale. Già a partire dagli ultimi decenni del XX secolo, come effetto della delocalizzazione e della dismissione all’interno delle città, che vantavano un passato industriale, si sono venuti a creare i cosiddetti vuoti urbani, aree industriali in progressivo abbandono, carenti dal punto di vista dei servizi e della manutenzione delle infrastrutture. Inoltre, si è assistito ad un aumento dei tassi di disoccupazione soprattutto tra la popolazione a bassa qualificazione professionale e ad un conseguente aumento della povertà. La struttura della società si è dunque completamente modificata come conseguenza dei fenomeni sopra descritti: la ricchezza si è progressivamente concentrata nelle mani di un percentuale esigua di individui, mentre la stragrande maggioranza della popolazione si è trovata a vivere in condizioni di povertà estrema e disagio. A rendere la situazione ancora più eterogenea si sono poi aggiunti gruppi di nuova immigrazione, molto spesso irregolari e privi dei diritti fondamentali. In questi contesti caratterizzati da povertà, degrado e marginalità i tradizionali interventi di Rigenerazione Urbana promossi dallo Stato con una logica top-down si sono rivelati inefficaci perché incapaci di intercettare i bisogni della società e di darvi una risposta efficace. Si è dunque reso necessario ripensare la Rigenerazione Urbana tradizionalmente intesa. Infatti, oggi con il termine Rigenerazione Urbana non possono intendersi solamente cambiamenti nella struttura fisica ed architettonica della città, bensì cambiamenti più complessi che abbiano importanti ricadute anche a livello sociale. Obiettivo principale è promuovere la coesione sociale, contrastando le principali cause di esclusione all’interno di quartieri marginali e degradati. Lo strumento principale per perseguire tale obiettivo diventa proprio l’Innovazione Sociale.
L’aspetto innovativo di tali politiche di Rigenerazione Urbana è la costruzione di nuovi assetti di governance basati sulla collaborazione tra settore pubblico e privato. Questi nuovi assetti di governance perseguono l’obiettivo di dare una risposta efficace ai bisogni sociali emergenti, grazie al coinvolgimento attivo degli attori presenti sul territorio. Quest’ultimo aspetto, ossia l’innovatività delle relazioni, che si traduce nel coinvolgimento e nella partecipazione attiva dei cittadini (e nello specifico di gruppi sottorappresentati) è anche una delle caratteristiche peculiari dell’Innovazione Sociale.
È dunque possibile individuare alcune caratteristiche chiave dell’Innovazione Sociale che rappresentano l’input del processo di Rigenerazione Urbana, tra cui la collaborazione, lo sviluppo di nuove relazioni sociali, la coesione sociale, l’empowerment. Negli ultimi anni, nel panorama italiano ed europeo sono emersi diversi esempi di Rigenerazione Urbana via Innovazione Sociale che presentano tali caratteristiche: questi progetti interessano principalmente parti della città, quartieri dove si concentrano complesse questioni sociali, come esclusione sociale, povertà, marginalità, degrado. Il presente elaborato, attraverso la costruzione di uno strumento metodologico di carattere generale, intende analizzare, infine, un caso di studio, ossia la rigenerazione del quartiere Giambellino-Lorenteggio di Milano per comprendere se possa effettivamente essere considerata un esempio emblematico di Rigenerazione Urbana via Innovazione Sociale.
Quest’ultima non ha avuto ricadute solamente a livello economico, ma anche a livello sociale e spaziale. Già a partire dagli ultimi decenni del XX secolo, come effetto della delocalizzazione e della dismissione all’interno delle città, che vantavano un passato industriale, si sono venuti a creare i cosiddetti vuoti urbani, aree industriali in progressivo abbandono, carenti dal punto di vista dei servizi e della manutenzione delle infrastrutture. Inoltre, si è assistito ad un aumento dei tassi di disoccupazione soprattutto tra la popolazione a bassa qualificazione professionale e ad un conseguente aumento della povertà. La struttura della società si è dunque completamente modificata come conseguenza dei fenomeni sopra descritti: la ricchezza si è progressivamente concentrata nelle mani di un percentuale esigua di individui, mentre la stragrande maggioranza della popolazione si è trovata a vivere in condizioni di povertà estrema e disagio. A rendere la situazione ancora più eterogenea si sono poi aggiunti gruppi di nuova immigrazione, molto spesso irregolari e privi dei diritti fondamentali. In questi contesti caratterizzati da povertà, degrado e marginalità i tradizionali interventi di Rigenerazione Urbana promossi dallo Stato con una logica top-down si sono rivelati inefficaci perché incapaci di intercettare i bisogni della società e di darvi una risposta efficace. Si è dunque reso necessario ripensare la Rigenerazione Urbana tradizionalmente intesa. Infatti, oggi con il termine Rigenerazione Urbana non possono intendersi solamente cambiamenti nella struttura fisica ed architettonica della città, bensì cambiamenti più complessi che abbiano importanti ricadute anche a livello sociale. Obiettivo principale è promuovere la coesione sociale, contrastando le principali cause di esclusione all’interno di quartieri marginali e degradati. Lo strumento principale per perseguire tale obiettivo diventa proprio l’Innovazione Sociale.
L’aspetto innovativo di tali politiche di Rigenerazione Urbana è la costruzione di nuovi assetti di governance basati sulla collaborazione tra settore pubblico e privato. Questi nuovi assetti di governance perseguono l’obiettivo di dare una risposta efficace ai bisogni sociali emergenti, grazie al coinvolgimento attivo degli attori presenti sul territorio. Quest’ultimo aspetto, ossia l’innovatività delle relazioni, che si traduce nel coinvolgimento e nella partecipazione attiva dei cittadini (e nello specifico di gruppi sottorappresentati) è anche una delle caratteristiche peculiari dell’Innovazione Sociale.
È dunque possibile individuare alcune caratteristiche chiave dell’Innovazione Sociale che rappresentano l’input del processo di Rigenerazione Urbana, tra cui la collaborazione, lo sviluppo di nuove relazioni sociali, la coesione sociale, l’empowerment. Negli ultimi anni, nel panorama italiano ed europeo sono emersi diversi esempi di Rigenerazione Urbana via Innovazione Sociale che presentano tali caratteristiche: questi progetti interessano principalmente parti della città, quartieri dove si concentrano complesse questioni sociali, come esclusione sociale, povertà, marginalità, degrado. Il presente elaborato, attraverso la costruzione di uno strumento metodologico di carattere generale, intende analizzare, infine, un caso di studio, ossia la rigenerazione del quartiere Giambellino-Lorenteggio di Milano per comprendere se possa effettivamente essere considerata un esempio emblematico di Rigenerazione Urbana via Innovazione Sociale.
File
Nome file | Dimensione |
---|---|
Tesi non consultabile. |