Tesi etd-01142026-192942 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BUBBONI, FRANCESCA
URN
etd-01142026-192942
Titolo
Oltre il Postmodernismo, i new anti-rebels: Jonathan Safran Foer, Jonathan Franzen, Zadie Smith
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE, LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Relatori
relatore Prof. Petrelli, Marco
Parole chiave
- Jonathan Franzen
- Jonathan Safran Foer
- metamodernismo
- post-postmodernismo
- postmodernismo
- Zadie Smith
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Questo elaborato si apre partendo da un’analisi generale del fenomeno del Postmodernismo, toccando, fra i vari punti, gli aspetti più salienti a livello socio-economico, filosofico e letterario, fino ad arrivare al suo lento declino avvenuto indicativamente verso la fine degli anni Novanta del Ventesimo secolo. La crisi del Postmodernismo, predetta e annunciata da vari autori, primo fra cui lo scrittore americano David Foster Wallace, mette in luce le possibili fratture del movimento, i cui pilastri fondanti sembrerebbero non essere stati più in grado di rispondere adeguatamente ai cambiamenti di fine millennio.
Tale premessa è stata funzionale al fine di poter illustrare al meglio le molteplici proposte teoriche sorte all’indomani del Postmodernismo con particolare attenzione alla definizione e diffusione di una nuova fase sperimentale in letteratura contemporanea, ovvero quella relativa al “post-Postmodernismo”, che assume, fra i vari appellativi più in auge, anche quello di “Metamodernismo”.
Nell’introduzione del presente lavoro, pertanto, l’analisi compiuta si è proposta di approfondire più nel dettaglio gli elementi che caratterizzano la nuova fase in ambito letterario attraverso due passaggi: nella prima parte è stato fatto un rapido excursus dei principali esponenti di questo periodo, esplorando, fra le loro opere, le caratteristiche formali o tematiche per cui tali autori possono essere inseriti nella cerchia degli autori post-postmodernisti; nella seconda parte, invece, l’attenzione è stata rivolta principalmente agli aspetti tematici più rilevanti della narrativa metamodernista. Infatti, la ricerca si è concentrata a identificare come alcuni elementi centrali fra cui la dimensione affettiva, la ricerca di una “nuova sincerità”, l’importanza dei legami significativi come quello della famiglia, ma anche la crescente sensibilizzazione a livello etico o ambientale e il ritorno del neorealismo come forma narrativa predominante, etc. hanno mostrato come tali fattori si inseriscano progressivamente e in maniera sempre più ingente all’interno del panorama letterario contemporaneo in risposta alle poetiche postmoderne della frammentazione, del citazionismo, dell’ironia e della playfulness ridefinendo il rapporto fra le singole opere e la loro rappresentazione letteraria.
Successivamente, nei capitoli seguenti, il lavoro si è spostato sull’analisi a livello tematico e formale di tre opere del panorama anglo-americano contemporaneo: Extremely Loud and Incredibly Close di Jonathan Safran Foer, Freedom di Jonathan Franzen e, infine, NW di Zadie Smith.
Nel primo capitolo viene ricostruita la figura di Jonathan Safran Foer concentrando lo studio sul romanzo Extremely Loud and Incredibly Close che ha come sfondo la rappresentazione del trauma collettivo legato all’11 settembre 2001 attraverso tre voci distinte: quella principale del piccolo Oskar Schell assieme a quella dei nonni paterni, mostrando come ciascuno dei personaggi abbia trovato un modo molto personale di rielaborare la perdita di una persona cara. In questo romanzo Foer esplora il loro mondo interiore, facendo leva, in particolare, sulla dimensione affettiva ed emotiva, che viene enfatizzata attraverso l’uso di vario materiale iconografico e grafico-testuale. In tale maniera, l’autore desidera creare un rapporto di maggior vicinanza con il lettore, il quale riesce a ripercorrere in maniera più approfondita il senso e la memoria del trauma che vivono i protagonisti del romanzo.
Nel secondo capitolo viene analizzata l’opera Freedom dello scrittore americano Jonathan Franzen. Secondo molti critici, l’autore si posizionerebbe come figura tardo-postmodernista, tuttavia, Freedom offre spunti tematici che si spingono ben oltre il Postmodernismo. Al centro dell’opera viene, infatti, rappresentata la famiglia Berglund, mettendo in luce sia i lati positivi che quelli negativi relativi all’evoluzione dei rapporti interpersonali più significativi, a partire dai due personaggi principali, Walter e Patty, ma anche l’importanza dell’impegno politico ed ecologico atto alla salvaguardia del pianeta. Franzen decide, dunque, di rappresentare il microcosmo della famiglia Berglund sia per una funzione di mera critica macrocosmica del presente, sia per raffigurare il ruolo emblematico delle relazioni intime come nido e rifugio delle avversità a cui è sempre possibile fare ritorno.
Nel terzo capitolo, infine, viene esplorata l’opera NW della scrittrice britannica Zadie Smith. Il romanzo vede come protagonisti quattro personaggi (Leah, Natalie, Felix e Nathan) nella zona nord-ovest di Londra, le cui vite si intrecciano fra di loro sullo sfondo di un omicidio, che viene, però, analizzato in minima parte. NW è un romanzo fortemente sperimentale diviso in cinque sezioni, ciascuna delle quali viene narrata attraverso differenti forme, alternando tecniche narrative di tipo modernista, postmodernista e neorealista, oscillando perennemente fra l’una e l’altra, conferendo al testo notevoli affinità con le poetiche metamoderne. Il suo carattere fluttuante, tuttavia, rappresenta solo uno degli elementi che riconducono l’opera a posizionarsi al di là del Postmodernismo. Infatti, a livello tematico, NW esplora principalmente come gli elementi di identità, autenticità e appartenenza dei personaggi trovano, ancora una volta, la propria forma di convivialità grazie all’indissolubilità delle relazioni interpersonali più importanti.
Pur offrendo una mappatura generale del dibattito teorico e di un corpus approssimato di testi, questo lavoro si concentra prevalentemente sull’area anglo-americana, lasciando aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti comparatistici per ampliare l’indagine.
Per concludere, il presente elaborato suggerisce come il Metamodernismo, più che considerarsi una mera etichetta periodizzante, possa essere inteso come uno strumento utile al fine di poter cogliere gli elementi più rilevanti della letteratura contemporanea del Ventunesimo secolo, configurandosi, dunque, come uno spazio nuovo attraverso cui poter esplorare e rinegoziare i parametri e le forme di un mondo sempre più complesso e interconnesso.
Tale premessa è stata funzionale al fine di poter illustrare al meglio le molteplici proposte teoriche sorte all’indomani del Postmodernismo con particolare attenzione alla definizione e diffusione di una nuova fase sperimentale in letteratura contemporanea, ovvero quella relativa al “post-Postmodernismo”, che assume, fra i vari appellativi più in auge, anche quello di “Metamodernismo”.
Nell’introduzione del presente lavoro, pertanto, l’analisi compiuta si è proposta di approfondire più nel dettaglio gli elementi che caratterizzano la nuova fase in ambito letterario attraverso due passaggi: nella prima parte è stato fatto un rapido excursus dei principali esponenti di questo periodo, esplorando, fra le loro opere, le caratteristiche formali o tematiche per cui tali autori possono essere inseriti nella cerchia degli autori post-postmodernisti; nella seconda parte, invece, l’attenzione è stata rivolta principalmente agli aspetti tematici più rilevanti della narrativa metamodernista. Infatti, la ricerca si è concentrata a identificare come alcuni elementi centrali fra cui la dimensione affettiva, la ricerca di una “nuova sincerità”, l’importanza dei legami significativi come quello della famiglia, ma anche la crescente sensibilizzazione a livello etico o ambientale e il ritorno del neorealismo come forma narrativa predominante, etc. hanno mostrato come tali fattori si inseriscano progressivamente e in maniera sempre più ingente all’interno del panorama letterario contemporaneo in risposta alle poetiche postmoderne della frammentazione, del citazionismo, dell’ironia e della playfulness ridefinendo il rapporto fra le singole opere e la loro rappresentazione letteraria.
Successivamente, nei capitoli seguenti, il lavoro si è spostato sull’analisi a livello tematico e formale di tre opere del panorama anglo-americano contemporaneo: Extremely Loud and Incredibly Close di Jonathan Safran Foer, Freedom di Jonathan Franzen e, infine, NW di Zadie Smith.
Nel primo capitolo viene ricostruita la figura di Jonathan Safran Foer concentrando lo studio sul romanzo Extremely Loud and Incredibly Close che ha come sfondo la rappresentazione del trauma collettivo legato all’11 settembre 2001 attraverso tre voci distinte: quella principale del piccolo Oskar Schell assieme a quella dei nonni paterni, mostrando come ciascuno dei personaggi abbia trovato un modo molto personale di rielaborare la perdita di una persona cara. In questo romanzo Foer esplora il loro mondo interiore, facendo leva, in particolare, sulla dimensione affettiva ed emotiva, che viene enfatizzata attraverso l’uso di vario materiale iconografico e grafico-testuale. In tale maniera, l’autore desidera creare un rapporto di maggior vicinanza con il lettore, il quale riesce a ripercorrere in maniera più approfondita il senso e la memoria del trauma che vivono i protagonisti del romanzo.
Nel secondo capitolo viene analizzata l’opera Freedom dello scrittore americano Jonathan Franzen. Secondo molti critici, l’autore si posizionerebbe come figura tardo-postmodernista, tuttavia, Freedom offre spunti tematici che si spingono ben oltre il Postmodernismo. Al centro dell’opera viene, infatti, rappresentata la famiglia Berglund, mettendo in luce sia i lati positivi che quelli negativi relativi all’evoluzione dei rapporti interpersonali più significativi, a partire dai due personaggi principali, Walter e Patty, ma anche l’importanza dell’impegno politico ed ecologico atto alla salvaguardia del pianeta. Franzen decide, dunque, di rappresentare il microcosmo della famiglia Berglund sia per una funzione di mera critica macrocosmica del presente, sia per raffigurare il ruolo emblematico delle relazioni intime come nido e rifugio delle avversità a cui è sempre possibile fare ritorno.
Nel terzo capitolo, infine, viene esplorata l’opera NW della scrittrice britannica Zadie Smith. Il romanzo vede come protagonisti quattro personaggi (Leah, Natalie, Felix e Nathan) nella zona nord-ovest di Londra, le cui vite si intrecciano fra di loro sullo sfondo di un omicidio, che viene, però, analizzato in minima parte. NW è un romanzo fortemente sperimentale diviso in cinque sezioni, ciascuna delle quali viene narrata attraverso differenti forme, alternando tecniche narrative di tipo modernista, postmodernista e neorealista, oscillando perennemente fra l’una e l’altra, conferendo al testo notevoli affinità con le poetiche metamoderne. Il suo carattere fluttuante, tuttavia, rappresenta solo uno degli elementi che riconducono l’opera a posizionarsi al di là del Postmodernismo. Infatti, a livello tematico, NW esplora principalmente come gli elementi di identità, autenticità e appartenenza dei personaggi trovano, ancora una volta, la propria forma di convivialità grazie all’indissolubilità delle relazioni interpersonali più importanti.
Pur offrendo una mappatura generale del dibattito teorico e di un corpus approssimato di testi, questo lavoro si concentra prevalentemente sull’area anglo-americana, lasciando aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti comparatistici per ampliare l’indagine.
Per concludere, il presente elaborato suggerisce come il Metamodernismo, più che considerarsi una mera etichetta periodizzante, possa essere inteso come uno strumento utile al fine di poter cogliere gli elementi più rilevanti della letteratura contemporanea del Ventunesimo secolo, configurandosi, dunque, come uno spazio nuovo attraverso cui poter esplorare e rinegoziare i parametri e le forme di un mondo sempre più complesso e interconnesso.
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