Tesi etd-01142026-151942 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
UBIALI, SOFIA
URN
etd-01142026-151942
Titolo
La pratica del servizio militare nella Repubblica di Turchia: un obbligo che definisce l'identità nazionale
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE PER LA PACE: TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Relatori
relatore Prof. Urbano, Lorenzo
correlatore Prof.ssa Bartolucci, Valentina
correlatore Prof.ssa Bartolucci, Valentina
Parole chiave
- identità nazionale
- obiezione di coscienza
- servizio militare
- Turchia
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2096
Riassunto
Her Türk asker doğar: ogni turco nasce soldato. A partire da questo noto proverbio anatolico, la seguente tesi esamina i processi di formazione dell’identità nazionale turca nell’età repubblicana, con particolare attenzione al ruolo della coscrizione obbligatoria.
Sorta dalle ceneri dell’Impero ottomano, che aveva attribuito all’esercito una funzione centrale nel sistema di potere politico, la Repubblica di Turchia fu fondata da un’élite dirigente di origine militare guidata da Mustafa Kemal Atatürk.
Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, il progetto kemalista di nation-building si propose di modellare profondamente la società anatolica, facendo della dimensione militare uno degli assi portanti della nuova identità nazionale.
In questo contesto, l’obbligo di leva si configurò non solo come istituzione statale, ma come dispositivo simbolico e sociale, intimamente connesso alla definizione della cittadinanza e della maschilità. La coscrizione divenne così una tappa fondamentale del percorso di vita maschile e un rito di passaggio volto a distinguere il “vero cittadino” e il “vero uomo” all’interno della comunità nazionale.
Attraverso interviste svolte sul campo, la tesi analizza dunque il ruolo della leva nella costruzione dell’identità turca e prende in esame l’emergere, seppur marginale e recente, dell’obiezione di coscienza come forma di critica al paradigma militarista dominante e come possibile spazio per ripensare la cittadinanza in chiave non militare.
Sorta dalle ceneri dell’Impero ottomano, che aveva attribuito all’esercito una funzione centrale nel sistema di potere politico, la Repubblica di Turchia fu fondata da un’élite dirigente di origine militare guidata da Mustafa Kemal Atatürk.
Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, il progetto kemalista di nation-building si propose di modellare profondamente la società anatolica, facendo della dimensione militare uno degli assi portanti della nuova identità nazionale.
In questo contesto, l’obbligo di leva si configurò non solo come istituzione statale, ma come dispositivo simbolico e sociale, intimamente connesso alla definizione della cittadinanza e della maschilità. La coscrizione divenne così una tappa fondamentale del percorso di vita maschile e un rito di passaggio volto a distinguere il “vero cittadino” e il “vero uomo” all’interno della comunità nazionale.
Attraverso interviste svolte sul campo, la tesi analizza dunque il ruolo della leva nella costruzione dell’identità turca e prende in esame l’emergere, seppur marginale e recente, dell’obiezione di coscienza come forma di critica al paradigma militarista dominante e come possibile spazio per ripensare la cittadinanza in chiave non militare.
File
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La tesi non è consultabile. |
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