Tesi etd-01142026-121125 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SANTORO, MICHELE
URN
etd-01142026-121125
Titolo
L'etica del lavoro nel pensiero sociale di Giuseppe Mazzini
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
COMUNICAZIONE D'IMPRESA E POLITICA DELLE RISORSE UMANE
Relatori
relatore Prof. Calabrò, Carmelo
Parole chiave
- Mazzini
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi esamina il pensiero di Giuseppe Mazzini, evidenziando come nei suoi scritti e nella corrispondenza con le società operaie italiane si delinei un’etica del lavoro fondata sull’inscindibile legame tra diritti e doveri. In tale prospettiva, i diritti, propri del cittadino, trovano compimento nei doveri, intesi come condizione essenziale del progresso morale e civile. Il lavoro individua, inoltre, i concetti attraverso cui Mazzini orientò questo progetto verso la costruzione di una Nazione democratica e repubblicana.
L’analisi si concentra sul periodo dell’esilio londinese (1837–1868), durante il quale l’osservazione delle condizioni della classe operaia inglese e italiana stimolò una riflessione sulle cause del disagio sociale e sui possibili rimedi per migliorare le condizioni di lavoro e di vita della maggioranza della popolazione. Dopo aver esaminato le critiche mazziniane alle principali dottrine sociali del tempo e le contraddizioni del modello industriale liberale inglese, sono stati approfonditi gli strumenti attraverso cui egli tentò di tradurre le proprie idee in azione: la Scuola Italiana di Londra, il giornale «Apostolato Popolare» e l’Unione degli Operai Italiani.
Attraverso l’analisi di statuti e della corrispondenza, emerge l’influenza esercitata da Mazzini sulle società operaie italiane. Infine, la tesi definisce l’etica del lavoro nel pensiero mazziniano, evidenziandone il nesso con gli ideali nazionali, democratici e repubblicani, fondati sul suffragio e sull’armonizzazione tra Popolo e Nazione. In questa visione, la giustizia sociale nasce dall’impegno morale congiunto alla lotta politica e supera la contrapposizione degli interessi di classe in nome dell’interesse generale.
L’analisi si concentra sul periodo dell’esilio londinese (1837–1868), durante il quale l’osservazione delle condizioni della classe operaia inglese e italiana stimolò una riflessione sulle cause del disagio sociale e sui possibili rimedi per migliorare le condizioni di lavoro e di vita della maggioranza della popolazione. Dopo aver esaminato le critiche mazziniane alle principali dottrine sociali del tempo e le contraddizioni del modello industriale liberale inglese, sono stati approfonditi gli strumenti attraverso cui egli tentò di tradurre le proprie idee in azione: la Scuola Italiana di Londra, il giornale «Apostolato Popolare» e l’Unione degli Operai Italiani.
Attraverso l’analisi di statuti e della corrispondenza, emerge l’influenza esercitata da Mazzini sulle società operaie italiane. Infine, la tesi definisce l’etica del lavoro nel pensiero mazziniano, evidenziandone il nesso con gli ideali nazionali, democratici e repubblicani, fondati sul suffragio e sull’armonizzazione tra Popolo e Nazione. In questa visione, la giustizia sociale nasce dall’impegno morale congiunto alla lotta politica e supera la contrapposizione degli interessi di classe in nome dell’interesse generale.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Letica_d...zzini.pdf | 22.39 Mb |
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