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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01132026-192615


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DE CAROLIS, ILARIA
URN
etd-01132026-192615
Titolo
ll ruolo dell’urobioma e di Escherichia coli nelle infezioni urinarie ricorrenti: implicazioni nutrizionali e prospettive terapeutiche
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Giacomelli, Chiara
Parole chiave
  • Escherichia Coli
  • infezioni urinarie ricorrenti
  • Urobioma
Data inizio appello
25/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza il ruolo dell’urobioma e di Escherichia coli uropatogeno (UPEC) nelle infezioni urinarie ricorrenti, evidenziando come il tratto urinario non sia sterile ma ospiti un ecosistema microbico complesso e funzionalmente rilevante. In condizioni di salute, soprattutto nelle donne, prevalgono specie protettive come i Lactobacillus, mentre nelle UTI ricorrenti si osserva una disbiosi caratterizzata dalla riduzione dei batteri benefici e dall’aumento di Enterobacterales, in particolare E. coli.
UPEC possiede numerosi fattori di virulenza che favoriscono l’adesione all’urotelio, la persistenza dell’infezione e la resistenza agli antibiotici. L’uso frequente di terapie antibiotiche contribuisce ulteriormente alla selezione di ceppi resistenti e all’alterazione del microbiota urinario e intestinale.
La tesi approfondisce le implicazioni nutrizionali, mostrando come la dieta mediterranea, ricca di fibre, polifenoli e antiossidanti, possa modulare positivamente il microbiota e ridurre il rischio di recidive. Nutraceutici come cranberry, D-mannosio, probiotici, vitamina C e vitamina D svolgono un ruolo preventivo grazie a effetti anti-adesivi, antimicrobici e immunomodulanti. Anche una corretta idratazione contribuisce alla riduzione della carica batterica urinaria.
In conclusione, la modulazione dell’urobioma attraverso strategie nutrizionali rappresenta una prospettiva terapeutica promettente per la prevenzione delle UTI ricorrenti e il contenimento dell’antibiotico-resistenza.
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