Tesi etd-01132026-184015 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
MOSCARDINI, FRANCESCA
URN
etd-01132026-184015
Titolo
Comunicazione e mediazione interculturale:il portoghese come strumento di multiculturalità
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA E TRADUZIONE
Relatori
relatore Prof.ssa Lupetti, Monica
Parole chiave
- comunicazione
- Interculturale
- mediazione
- multiculturalità
- portoghese
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2096
Riassunto
La comunicazione è un atto che ci appartiene e che sembra essere così spontaneo quasi da sembrare di non possedere nessuna regola. In realtà, comunicare è un evento complesso che richiede il saper rispettare determinate regole.
In questo elaborato, in prima battuta, verrà presentata la sostanziale differenza tra comunicazione e linguaggio. Qui, parte del primo capitolo avrà come punto focale proprio quest’ultimo, concentrandosi sulle sue origini e di come avvenga questo evento dal punto di vista Chomskiano. Sempre in questa prima parte, mantenendo il filone cognitivista verrà introdotta la pragmatica e uno dei suoi più importanti esponenti: «Grice». Di lui, presenteremo i lasciti delle sue idee e teorie mettendo in luce la ʻ Relevance Theory ʼ, ovvero la
ʻ Teoria della Pertinenza ʼ.
Mantenendo come filo conduttore la comunicazione ci sposteremo sullo specifico contesto della mediazione dandone una definizione e presentando i vari contesti in cui si presenta la necessità di mediare. Il contesto scolastico, sarà il contesto analizzato più in profondità sia per mettere in luce le competenze che certe figure, quali mediatore e facilitatore, devono possedere, sia perché è un contesto che mi sta particolarmente a cuore. Si continuerà vedendo come mediatore, facilitatore e interprete siano figure confondibili e mal regolamentate dalla legge e di come vengano date per scontate determinate competenze solo perché una persona è native-speaker di una determinata lingua.
Proseguendo con l’analisi, il lavoro sarà incentrato sui problemi che si possono manifestare in un contesto multiculturale, che non è esclusivamente quello scolastico ma che può riguardare ogni aspetto della nostra vita. Verranno presentati alcuni punti, i quali ho ritenuto cruciali, in quanto la loro mancata comprensione può veramente mettere in difficoltà la comunicazione tra due o più parlanti di lingua e cultura diverse.
Una volta affrontate queste differenze culturali e linguistiche generiche il lavoro si sposterà su un contesto specifico, ovvero quello interculturale legato al Brasile.
In questo capitolo si chiarirà la differenza tra multiculturalismo e interculturalismo. Se il primo si lega alla condivisone di uno spazio da parte di persone che appartengono a due culture differenti, il secondo termine si lega all’organizzazione che viene offerta (scuola o altri enti, associazioni, ecc.) per mettere in pratica un vero scambio tra culture; è la realizzazione di un’idea utilizzando tutti gli strumenti possibili che possano dare modo di accrescere le conoscenze in modo reciproco.
Si prosegue con l’introduzione di che cosa sia la lingua ereditaria e perché è importante mantenere un legame con essa e con la cultura a cui è legata e si metteranno in risalto alcuni mezzi efficaci per essere i contatti con la Língua de Herrança; cibo, musica e sport sono i tre canali di cui si parlerà.
Scenderemo, successivamente, nel dettaglio e si analizzeranno specifiche associazioni a dimostranza dell’impegno e della progettazione che soggiace dietro a questo obiettivo. Di queste associazioni verrà fatta un’introduzione generale spiegando gli obiettivi e come lavorano. Verranno analizzati anche i loro canali social considerando che, oggi, rappresentano uno strumento rilevante per essere più vicini alle persone e se usati correttamente possono davvero dare un grande aiuto.
Da ultimo, vedremo chi sono le figure preposte a tramandare la lingua e la cultura ereditarie e se devono avere determinati requisiti.
In questo elaborato, in prima battuta, verrà presentata la sostanziale differenza tra comunicazione e linguaggio. Qui, parte del primo capitolo avrà come punto focale proprio quest’ultimo, concentrandosi sulle sue origini e di come avvenga questo evento dal punto di vista Chomskiano. Sempre in questa prima parte, mantenendo il filone cognitivista verrà introdotta la pragmatica e uno dei suoi più importanti esponenti: «Grice». Di lui, presenteremo i lasciti delle sue idee e teorie mettendo in luce la ʻ Relevance Theory ʼ, ovvero la
ʻ Teoria della Pertinenza ʼ.
Mantenendo come filo conduttore la comunicazione ci sposteremo sullo specifico contesto della mediazione dandone una definizione e presentando i vari contesti in cui si presenta la necessità di mediare. Il contesto scolastico, sarà il contesto analizzato più in profondità sia per mettere in luce le competenze che certe figure, quali mediatore e facilitatore, devono possedere, sia perché è un contesto che mi sta particolarmente a cuore. Si continuerà vedendo come mediatore, facilitatore e interprete siano figure confondibili e mal regolamentate dalla legge e di come vengano date per scontate determinate competenze solo perché una persona è native-speaker di una determinata lingua.
Proseguendo con l’analisi, il lavoro sarà incentrato sui problemi che si possono manifestare in un contesto multiculturale, che non è esclusivamente quello scolastico ma che può riguardare ogni aspetto della nostra vita. Verranno presentati alcuni punti, i quali ho ritenuto cruciali, in quanto la loro mancata comprensione può veramente mettere in difficoltà la comunicazione tra due o più parlanti di lingua e cultura diverse.
Una volta affrontate queste differenze culturali e linguistiche generiche il lavoro si sposterà su un contesto specifico, ovvero quello interculturale legato al Brasile.
In questo capitolo si chiarirà la differenza tra multiculturalismo e interculturalismo. Se il primo si lega alla condivisone di uno spazio da parte di persone che appartengono a due culture differenti, il secondo termine si lega all’organizzazione che viene offerta (scuola o altri enti, associazioni, ecc.) per mettere in pratica un vero scambio tra culture; è la realizzazione di un’idea utilizzando tutti gli strumenti possibili che possano dare modo di accrescere le conoscenze in modo reciproco.
Si prosegue con l’introduzione di che cosa sia la lingua ereditaria e perché è importante mantenere un legame con essa e con la cultura a cui è legata e si metteranno in risalto alcuni mezzi efficaci per essere i contatti con la Língua de Herrança; cibo, musica e sport sono i tre canali di cui si parlerà.
Scenderemo, successivamente, nel dettaglio e si analizzeranno specifiche associazioni a dimostranza dell’impegno e della progettazione che soggiace dietro a questo obiettivo. Di queste associazioni verrà fatta un’introduzione generale spiegando gli obiettivi e come lavorano. Verranno analizzati anche i loro canali social considerando che, oggi, rappresentano uno strumento rilevante per essere più vicini alle persone e se usati correttamente possono davvero dare un grande aiuto.
Da ultimo, vedremo chi sono le figure preposte a tramandare la lingua e la cultura ereditarie e se devono avere determinati requisiti.
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La tesi non è consultabile. |
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