Tesi etd-01132026-151106 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SPAGNOLI, MARTA
Indirizzo email
m.spagnoli@studenti.unipi.it,marta.spagnolimarta@gmail.com
URN
etd-01132026-151106
Titolo
La messa in scena della natura. Cosmologie, ontologie, forme di vita in Fink e Merleau-Ponty
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
FILOSOFIA E FORME DEL SAPERE
Relatori
relatore Prof. Manca, Danilo
correlatore Prof. Costa, Vincenzo
correlatore Prof. Costa, Vincenzo
Parole chiave
- animality
- behaviour
- biodiacritics
- cosmology
- evolution
- forms of life
- historical a priori
- institution
- metaphilosophy
- metaphorology
- multinaturalism
- non-human
- ontological turn
- performativity
- philosophy of expression
- Sixth Cartesian Meditation
- Spielraum
- symbolic
- theatricality
- trace
- transcendental geology
- transcendental phenomenology
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2029
Riassunto
La tesi propone una ricostruzione storico-teorica delle filosofie di Fink e Merleau-Ponty, approfondendone i punti di contatto oltre quanto viene comunemente ricordato in letteratura. L’eredità e la critica husserliana che entrambi declinano vengono sviluppate in direzione di un pensiero capace di mettere in questione il limite antropocentrico della fenomenologia. Si mostra come le forme di vita siano irriducibilmente uniche e non gerarchizzabili, ma interrelate sincronicamente e diacronicamente dalle rispettive tracce, in un'intercorporeità coabitante sul medesimo suolo storico. A partire dal problema fenomenologico del mondo e della vita in quanto flusso anonimo e costituente, il lavoro mostra come per entrambi gli autori operino, in forma più o meno latente, strutture performative attraverso cui il senso si istituisce nel movimento stesso che rende una forma di vita tale. Su questa base, la tesi sviluppa una filosofia dell’espressione in cui mondo, vita e natura sono pensati come una triangolazione di processi di differenziazione e messa in scena, nelle cui articolazioni consistono, a vari livelli, le forme di vita individuali e transindividuali, biologiche e culturali, fino a includere la fenomenologia stessa come pratica espressiva e mondanizzante. Il primo capitolo studia la filosofia cosmologica di Fink, affrontando il mondo come limite interno dell’analisi fenomenologica e Spielraum per ogni espressione vitale, che accompagna e destabilizza il gesto riduttivo. Con Merleau-Ponty, il secondo capitolo ripercorre come la concezione di vita quale flusso anonimo e costituente si concretizzi in una simbolica del mondo che la vita stessa esprime diacriticamente, differenziandosi in corpi, forme delle specie, istituzioni e culture. Il terzo capitolo mette in dialogo Fink e Merleau-Ponty per chiarire il senso e la temporalità performativa delle forme di vita nel loro rapportarsi ai diversi mondi che ereditano e trasformano. Il confronto consente di pensare l’inattualità come dimensione temporale intrinseca alla vita, in cui la natura non è mai semplicemente originaria, ma sempre già storicamente articolata dalle pratiche espressive e istituenti delle forme di vita, secondo una logica drammaturgica di ripresa differenziante.
File
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La tesi non è consultabile. |
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