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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01122026-213102


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
DI SACCO, FEDERICO
URN
etd-01122026-213102
Titolo
Fratture esposte nel paziente politraumatizzato: Strategie di gestione chirurgica e ruolo della fissazione esterna in un Trauma Center di Terzo Livello.
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Relatori
relatore Prof. Parchi, Paolo Domenico
correlatore Dott. Fabbri, Luca
Parole chiave
  • fissazione esterna
Data inizio appello
12/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
12/02/2096
Riassunto
Il trattamento delle fratture rappresenta un aspetto centrale della traumatologia ortopedica e richiede un approccio multidisciplinare e personalizzato basato sulle caratteristiche del paziente, sulla tipologia della lesione e sul contesto clinico complessivo.
La scelta terapeutica più appropriata deriva da una valutazione globale che include una diagnosi accurata, la corretta classificazione della frattura, le condizioni generali del paziente e gli obiettivi funzionali attesi.
Gli obiettivi principali del trattamento sono la rigenerazione ossea stabile e duratura, il ripristino dell’allineamento anatomico e della funzione dell’arto, il controllo del dolore e la prevenzione delle complicanze sia precoci che tardive.
A tal fine, risulta essenziale bilanciare la stabilità meccanica della sintesi con la salvaguardia dei fattori biologici, imprescindibili per un corretto processo di guarigione.
Le fratture esposte rappresentano una delle condizioni più critiche in ambito ortopedico-traumatologico, in particolare quando si manifestano nel paziente politraumatizzato
La compromissione della barriera cutanea, associata al danno osseo e dei tessuti molli, determina l’esposizione del focolaio di frattura all’ambiente esterno, aumentando significativamente il rischio di contaminazione batterica e di complicanze infettive, con potenziali conseguenze funzionali a lungo termine.
Nel paziente politraumatizzato, la frattura esposta non rappresenta un evento isolato, ma si inserisce in un quadro sistemico complesso, spesso caratterizzato da instabilità emodinamica, risposta infiammatoria sistemica e possibili lesioni d’organo associate.
In questa situazione, il trattamento ortopedico deve essere necessariamente integrato con le priorità rianimatorie e chirurgiche generali, nel rispetto dei principi dell’Advanced Trauma Life Support (ATLS).
Nel corso degli ultimi decenni, l’evoluzione della gestione del trauma maggiore ha portato all’introduzione di strategie come l’Early Total Care e il Damage Control Orthopaedics, che hanno profondamente influenzato l’approccio chirurgico alle fratture nei pazienti politraumatizzati.
In tale contesto, la fissazione esterna ha assunto un ruolo di primaria importanza, consentendo una stabilizzazione rapida, efficace e minimamente invasiva delle lesioni scheletriche.
Scopo di questa tesi è fornire una revisione critica della gestione delle fratture esposte nel paziente politraumatizzato, ponendo particolare attenzione al ruolo della fissazione esterna e ai principali aspetti decisionali che guidano la scelta terapeutica.
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