Tesi etd-01122026-193712 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Autore
PEZZINI, RICCARDO
URN
etd-01122026-193712
Titolo
"SH.O.W. Arena"
Studio e progettazione di uno schema di assetto per l'area a sud di Via Salvatori, Viareggio (LU) - Progettazione architettonica di una struttura polifunzionale per lo sport, attività culturali e spazi commerciali.
Dipartimento
INGEGNERIA CIVILE E INDUSTRIALE
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE
Relatori
relatore Prof.ssa Santini, Luisa
relatore Prof.ssa Malfona, Lina
relatore Prof.ssa Malfona, Lina
Parole chiave
- architettura parametrica
- grid shell
- guscio
- multifunctional
- palasport
- parametric architecture
- pianificazione urbanistica
- polifunzionale
- sport hall
- telescopic seats
- tribune telescopiche
- urban planning
Data inizio appello
18/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/02/2066
Riassunto
Il tema di questa tesi ha origine nel 2008 quando la società di calcio F.C. Esperia Viareggio presentò una proposta di masterplan dell’area come Cittadella del Calcio.
Tale proposta suscitò in me, oltre a diversi dubbi, l’interesse nel voler studiare l’area nei suoi rapporti con la città ed i dintorni e, al contempo, fornire una proposta urbanistica e architettonica di utilizzo dell’area.
Successivamente le modifiche al patrimonio pubblico cittadino, non ultima la chiusura del teatro Politeama hanno privato la città di strutture adeguate ad ospitare eventi al coperto, anche di media rilevanza, ciò in contrasto con le necessità di un’area metropolitana dal forte spirito turistico che aspira, grazie anche ad una manifestazione dal forte coinvolgimento quale il carnevale, a protrarsi oltre la stagione estiva.
Nasce da questi presupposti l’idea di SH.O.V.V. (Shell Of Viareggio - Versilia), un guscio polifunzionale che, come una conchiglia poggiata su un fondo di sabbia, possa proteggere ed ospitare eventi al suo interno per tutto l’anno, riconfigurandosi a secondo le necessità.
Il progetto parte da un’analisi urbanistica dell’area, che essendo punto di arrivo del previsto e discusso asse di penetrazione si configura, almeno per la viabilità, su scala quasi extraurbana, esponendo le attuali problematiche di accesso all’area mancando ancora la parte terminale del suddetto asse. L’analisi del quartiere ha rilevato una serie di criticità che si ritrovano anche nell’area oggetto intervento e che lo schema di assetto urbanistico presentato si propone di indirizzare.
Il nuovo volume è pensato come un grande guscio a conchiglia poggiata su una serie di “dune” che lo circondano delineando il percorso ciclabile e sono interrotte dagli ingressi al livello e dalle le scalinate che portano al livello superiore.
Ad Est rimane scoperta dalle dune una struttura a piattaforma su pilastri che ospita, in un’ottica di project financing, una serie di vani commerciali. Gli accessi alle gradinate ad alle tribune mobili sono previsti dal livello superiore attraverso i quattro archi che delimitano il guscio sui quattro lati e chiusi da facciate continue.
Il percorso di progettazione, tenendo conto del necessario controllo dei consumi energetici, si è incontrato con il materiale ETFE, è passato attraverso l’utilizzo di strumenti di architettura parametrica ai fini di fornire espressività al progetto e garantirne un facile adeguamento a seguito di calcoli strutturali con il fine di coniugare le alte prestazioni con la ricerca di un’estetica architettonica.
The thesis theme has its origines in 2008 when the F.C. Esperia Viareggio football club presented a masterplan proposal for the area as a Football Citadel (Cittadella del Calcio).
This proposal sparked, in addition to several doubts, an interest in studying the area's relationship with the city and its surroundings and providing an urban planning and architectural proposal for its use.
Subsequent changes to the city's public assets, not least the closure of the Politeama theater, deprived the city of suitable facilities for hosting indoor events, even those of a moderate size. This conflicts with the needs of a metropolitan area that aspires to extend beyond the summer season its tourist flows thanks to a highly engaging winter events like the Carnival. From these premises was born the concept of SH.O.W. (Shell Of Viareggio - Versilia) Arena, a multifunctional structure that, like a shell resting on a sandy bottom, can protect and host events all year round, reconfiguring itself as needed.
The project began with an urban analysis of the area which, being the endpoint of a planned and controversial access road to the harbour area is configured on an almost suburban scale and exposing the current access issues to the area as the terminal section of this road is still missing. The neighborhood analysis revealed a series of critical issues that are also found in the project area which the proposed urban plan
aims to address.
The new volume is conceived as a large shell resting on a series of "dunes" that surround it, outlined by the cycle path and interrupted by the level entrances and the steps leading to the upper level.
In the eastern part a platform structure on pillars remains uncovered by the dunes which houses a series of commercial spaces. Access to the fixed and telescopic seatings is planned from the upper level through four arches that cut the shell on all four sides and are enclosed by curtain walls.
The design process, embraced the use of ETFE material to take effort of its lightness, shading and insulation properties and included parametric architecture tools to give project expressiveness and ensure an easy manipulation of structural geometry parameters. The goal was to combine high performance with a refined architectural aesthetic.
Tale proposta suscitò in me, oltre a diversi dubbi, l’interesse nel voler studiare l’area nei suoi rapporti con la città ed i dintorni e, al contempo, fornire una proposta urbanistica e architettonica di utilizzo dell’area.
Successivamente le modifiche al patrimonio pubblico cittadino, non ultima la chiusura del teatro Politeama hanno privato la città di strutture adeguate ad ospitare eventi al coperto, anche di media rilevanza, ciò in contrasto con le necessità di un’area metropolitana dal forte spirito turistico che aspira, grazie anche ad una manifestazione dal forte coinvolgimento quale il carnevale, a protrarsi oltre la stagione estiva.
Nasce da questi presupposti l’idea di SH.O.V.V. (Shell Of Viareggio - Versilia), un guscio polifunzionale che, come una conchiglia poggiata su un fondo di sabbia, possa proteggere ed ospitare eventi al suo interno per tutto l’anno, riconfigurandosi a secondo le necessità.
Il progetto parte da un’analisi urbanistica dell’area, che essendo punto di arrivo del previsto e discusso asse di penetrazione si configura, almeno per la viabilità, su scala quasi extraurbana, esponendo le attuali problematiche di accesso all’area mancando ancora la parte terminale del suddetto asse. L’analisi del quartiere ha rilevato una serie di criticità che si ritrovano anche nell’area oggetto intervento e che lo schema di assetto urbanistico presentato si propone di indirizzare.
Il nuovo volume è pensato come un grande guscio a conchiglia poggiata su una serie di “dune” che lo circondano delineando il percorso ciclabile e sono interrotte dagli ingressi al livello e dalle le scalinate che portano al livello superiore.
Ad Est rimane scoperta dalle dune una struttura a piattaforma su pilastri che ospita, in un’ottica di project financing, una serie di vani commerciali. Gli accessi alle gradinate ad alle tribune mobili sono previsti dal livello superiore attraverso i quattro archi che delimitano il guscio sui quattro lati e chiusi da facciate continue.
Il percorso di progettazione, tenendo conto del necessario controllo dei consumi energetici, si è incontrato con il materiale ETFE, è passato attraverso l’utilizzo di strumenti di architettura parametrica ai fini di fornire espressività al progetto e garantirne un facile adeguamento a seguito di calcoli strutturali con il fine di coniugare le alte prestazioni con la ricerca di un’estetica architettonica.
The thesis theme has its origines in 2008 when the F.C. Esperia Viareggio football club presented a masterplan proposal for the area as a Football Citadel (Cittadella del Calcio).
This proposal sparked, in addition to several doubts, an interest in studying the area's relationship with the city and its surroundings and providing an urban planning and architectural proposal for its use.
Subsequent changes to the city's public assets, not least the closure of the Politeama theater, deprived the city of suitable facilities for hosting indoor events, even those of a moderate size. This conflicts with the needs of a metropolitan area that aspires to extend beyond the summer season its tourist flows thanks to a highly engaging winter events like the Carnival. From these premises was born the concept of SH.O.W. (Shell Of Viareggio - Versilia) Arena, a multifunctional structure that, like a shell resting on a sandy bottom, can protect and host events all year round, reconfiguring itself as needed.
The project began with an urban analysis of the area which, being the endpoint of a planned and controversial access road to the harbour area is configured on an almost suburban scale and exposing the current access issues to the area as the terminal section of this road is still missing. The neighborhood analysis revealed a series of critical issues that are also found in the project area which the proposed urban plan
aims to address.
The new volume is conceived as a large shell resting on a series of "dunes" that surround it, outlined by the cycle path and interrupted by the level entrances and the steps leading to the upper level.
In the eastern part a platform structure on pillars remains uncovered by the dunes which houses a series of commercial spaces. Access to the fixed and telescopic seatings is planned from the upper level through four arches that cut the shell on all four sides and are enclosed by curtain walls.
The design process, embraced the use of ETFE material to take effort of its lightness, shading and insulation properties and included parametric architecture tools to give project expressiveness and ensure an easy manipulation of structural geometry parameters. The goal was to combine high performance with a refined architectural aesthetic.
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