logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01122026-162312


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
SPANO', SERENA
URN
etd-01122026-162312
Titolo
"Quick ICH score": proposta di un nuovo score prognostico per la mortalità in UTI dopo emorragia cerebrale intraparenchimale. Sviluppo e validazione interna.
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ANESTESIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA INTENSIVA E DEL DOLORE
Relatori
relatore Prof. Forfori, Francesco
correlatore Dott.ssa Cucciolini, Giada
correlatore Dott. De Masi, Francesco
Parole chiave
  • emorragia cerebrale intraparenchimale
  • neuroprognosi
  • terapia intensiva
Data inizio appello
28/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
28/01/2096
Riassunto
L’emorragia intracerebrale spontanea rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità neurologica acuta, con un impatto clinico e prognostico rilevante nonostante i progressi nella gestione intensiva. La presenza di compromissione dello stato di coscienza, instabilità clinica o necessità di supporto d’organo che si realizza in una significativa quota di pazienti con ICH spesso necessità di ricovero in Area Critica. La valutazione prognostica precoce nei pazienti con ICH riveste un ruolo centrale nella pratica clinica poiché la stratificazione del rischio influenza decisioni terapeutiche complesse, l’allocazione delle risorse e la comunicazione con i familiari. Negli ultimi due decenni sono stati sviluppati numerosi score prognostici marcatamente eterogenei in termini di timing, variabili incluse e sottopopolazioni di interesse con l’obiettivo di predire la mortalità o e gli esiti funzionali a breve e medio termine. Nonostante l’ampia disponibilità di strumenti prognostici, il loro impiego nella pratica clinica è spesso limitato dalla loro complessità e dalla riduzione della loro accuratezza quando applicati in alcuni contesti clinici. Infatti, sebbene ampiamente utilizzata negli studi prognostici, la mortalità in ICU costituisce un endpoint composito che ingloba eventi biologicamente e clinicamente differenti che possono realizzarsi come conseguenza diretta del danno neurologico primario, di complicanze sistemiche extracraniche o di decisioni cliniche come palliazione o desistenza terapeutica. Questi meccanismi che non sono necessariamente predicibili dalle stesse variabili possono interagire in modo complesso con la prognosi iniziale. Nonostante ciò, alcune variabili sono ormai riconosciute in modo unanime come predittori robusti di outcome. Scopo di questo elaborato è stato esplorare la fattibilità di un approccio prognostico basato su un modello semplificato e facilmente attuabile al letto del paziente.
File