Tesi etd-01122026-145755 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
VISONÀ, MATTEO
URN
etd-01122026-145755
Titolo
Il ruolo del nutrizionista nella gestione della salute e dello stress
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Prof.ssa Trincavelli, Maria Letizia
Parole chiave
- alimentazione
- asse HPA
- circadianità
- fattori PNEI
- sonno
- sport
- stile di vita
- stress
Data inizio appello
25/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Lo stress rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute nella società contemporanea, influenzando in modo significativo l'equilibrio fisiologico e contribuendo allo sviluppo di numerose patologie croniche. La presente tesi analizza il concetto di stress da una prospettiva integrata, con particolare attenzione alle interazioni tra sistemi psiconeuroendocrinoimmunologici (PNEI) e al ruolo dell'alimentazione, dello stile di vita e dell'attività fisica nella modulazione della risposta allo stress e nella promozione della salute.
Nella prima parte del lavoro viene approfondita l'evoluzione storica del concetto di stress, a partire dalla teoria di Hans Selye e dalla descrizione della sindrome generale di adattamento, fino alle visioni più moderne che includono il ruolo della valutazione cognitiva e del carico allostatico. Vengono analizzati i meccanismi fisiologici della risposta allo stress, con particolare riferimento all'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, e del sistema nervoso simpatico, e alle conseguenze dello stress acuto e cronico sulla funzione immunitaria, sull'infiammazione e sull'omeostasi endocrina.
Successivamente, la tesi approfondisce il ruolo dei ritmi circadiani nella regolazione della risposta allo stress e della salute globale. Vengono descritti i principali meccanismi di controllo circadiano e i protocolli sperimentali utilizzati per la misurazione dei ritmi biologici, evidenziando come il disallineamento circadiano possa contribuire a infiammazione, alterazioni metaboliche e aumento del carico allostatico. Particolare attenzione è rivolta all'interazione tra stres.
La parte centrale del lavoro è dedicata all'analisi dell'alimentazione come modulatore chiave dei fattori PNEI. In questo contesto, la dieta mediterranea viene esaminata come modello alimentare di riferimento, evidenziandone gli effetti benefici sulla riduzione dell'infiammazione cronica di basso grado, dello stress ossidativo e sulla regolazione dell'asse intestino-cervello. Vengono approfonditi i meccanismi cellulari e molecolari attraverso cui specifici nutrienti bioattivi, come acidi grassi omega-3, fibre alimentari e polifenoli, influenzano l'attività delle cellule immunitarie, la produzione di citochine, l'attivazione di fattori di trascrizione come NF-kB e Nrf2 e la funzione del microbiota intestinale, sonno e ritmi biologici.
La tesi analizza poi il ruolo dell'attività fisica come stress fisiologico positivo e come strumento fondamentale nella gestione dello stress e nella promozione della salute. Viene discussa la differenza tra risposta acuta all'esercizio e adattamento cronico, con particolare riferimento alla produzione di miochine, alla modulazione dell'infiammazione, alla regolazione dell'asse HPA e all'interazione tra esercizio fisico, sonno e ritmi circadiani. L'importanza del timing dell'attività fisica nell'arco della giornata viene inoltre considerata come elemento chiave di uno stile di vita sano.
Nella parte conclusiva del lavoro, viene analizzato il ruolo del nutrizionista come professionista in grado di modulare lo stress, l'asse HPA, la circadianità e una corretto timing dei pasti e dell'attività sportiva, fattori fondamentali per uno stile di vita sano.
Nel complesso, la tesi propone una visione integrata dello stress e della salute, sottolineando il ruolo centrale del nutrizionista nella gestione dello stress attraverso interventi mirati sullo stile di vita, sull'alimentazione e sull'attività fisica, in un'ottica di prevenzione e promozione del benessere globale.
Nella prima parte del lavoro viene approfondita l'evoluzione storica del concetto di stress, a partire dalla teoria di Hans Selye e dalla descrizione della sindrome generale di adattamento, fino alle visioni più moderne che includono il ruolo della valutazione cognitiva e del carico allostatico. Vengono analizzati i meccanismi fisiologici della risposta allo stress, con particolare riferimento all'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, e del sistema nervoso simpatico, e alle conseguenze dello stress acuto e cronico sulla funzione immunitaria, sull'infiammazione e sull'omeostasi endocrina.
Successivamente, la tesi approfondisce il ruolo dei ritmi circadiani nella regolazione della risposta allo stress e della salute globale. Vengono descritti i principali meccanismi di controllo circadiano e i protocolli sperimentali utilizzati per la misurazione dei ritmi biologici, evidenziando come il disallineamento circadiano possa contribuire a infiammazione, alterazioni metaboliche e aumento del carico allostatico. Particolare attenzione è rivolta all'interazione tra stres.
La parte centrale del lavoro è dedicata all'analisi dell'alimentazione come modulatore chiave dei fattori PNEI. In questo contesto, la dieta mediterranea viene esaminata come modello alimentare di riferimento, evidenziandone gli effetti benefici sulla riduzione dell'infiammazione cronica di basso grado, dello stress ossidativo e sulla regolazione dell'asse intestino-cervello. Vengono approfonditi i meccanismi cellulari e molecolari attraverso cui specifici nutrienti bioattivi, come acidi grassi omega-3, fibre alimentari e polifenoli, influenzano l'attività delle cellule immunitarie, la produzione di citochine, l'attivazione di fattori di trascrizione come NF-kB e Nrf2 e la funzione del microbiota intestinale, sonno e ritmi biologici.
La tesi analizza poi il ruolo dell'attività fisica come stress fisiologico positivo e come strumento fondamentale nella gestione dello stress e nella promozione della salute. Viene discussa la differenza tra risposta acuta all'esercizio e adattamento cronico, con particolare riferimento alla produzione di miochine, alla modulazione dell'infiammazione, alla regolazione dell'asse HPA e all'interazione tra esercizio fisico, sonno e ritmi circadiani. L'importanza del timing dell'attività fisica nell'arco della giornata viene inoltre considerata come elemento chiave di uno stile di vita sano.
Nella parte conclusiva del lavoro, viene analizzato il ruolo del nutrizionista come professionista in grado di modulare lo stress, l'asse HPA, la circadianità e una corretto timing dei pasti e dell'attività sportiva, fattori fondamentali per uno stile di vita sano.
Nel complesso, la tesi propone una visione integrata dello stress e della salute, sottolineando il ruolo centrale del nutrizionista nella gestione dello stress attraverso interventi mirati sullo stile di vita, sull'alimentazione e sull'attività fisica, in un'ottica di prevenzione e promozione del benessere globale.
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Tesi non consultabile. |
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