Tesi etd-01122026-102510 |
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Tipo di tesi
Tesi di dottorato di ricerca
Autore
TERMITE, LORENZO
URN
etd-01122026-102510
Titolo
Diritti indisponibili e processo civile
Settore scientifico disciplinare
IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
Corso di studi
SCIENZE GIURIDICHE
Relatori
tutor Prof. Menchini, Sergio
Parole chiave
- arbitrato societario
- controversie endosocietarie. arbitrato
- controversie familiari
- diritti del minore
- Diritti indisponibili
- poteri istruttori
- poteri officiosi
- prerogative P.M.
- principio della domanda
- principio dispositivo
Data inizio appello
15/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
15/01/2029
Riassunto
La presente tesi ha ad oggetto la dibattuta questione della categoria dei diritti indisponibili e il loro impatto sul processo civile, dunque in una prospettiva diversificata rispetto alla demarcazione dei limiti oggettivi della controvertibilità della controversia. Certamente, ricondurre l’indisponibilità all’art. 806 c.p.c. e ai contorni dell’arbitrabilità della lite rappresenta un punto di partenza fondamentale per distinguere le varie situazioni sostanziali. La dottrina risulterà essere particolarmente rilevante e dirimente sulla disciplina dell’arbitrato per i fini preposti, ma lo sforzo ricostruttivo mira a saggiare l’impatto della situazione giuridica indisponibile nelle logiche e nei principi del processo civile e nel valutare quanto la situazione sostanziale oggetto dell’accertamento giochi un ruolo determinante nelle regole del processo. Lo scopo, pertanto, risiede nel comprendere quanto il delicato equilibrio delle parti nella fattispecie processuale e la dialettica legata all’estrinsecazione delle loro attività possano risentire della indisponibilità della situazione sostanziale sottesa nel giudizio.
Dopo una prima trattazione sull’istituto dell’arbitrato e sulle scelte di politica legislativa nel disciplinare l’equilibrio giudice/parti nella fattispecie processuale e l’accentuazione dei poteri officiosi del giudice (con uno sguardo a livello giurisprudenziale, anche sul versante sovranazionale), l’indagine si soffermerà sul tentativo di ricostruire delle linee generali di un processo su situazioni indisponibili, con le dovute conseguenze in merito alle contrazioni sul principio dispositivo.
Infine, la proposta metodologica ambisce, adottando un approccio trasversale e osservando il dato empirico, a ricostruire l’atteggiarsi della situazione giuridica sostanziale sulle regole e sui principi del processo civile in diversi settori ordinamentali connotati dall’indisponibilità dei diritti. Il dibattito sulla indisponibilità e sui poteri officiosi del giudice, infatti, ha risentito notevolmente della recente riforma c.d. Cartabia - D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 in attuazione della legge delega di riforma del processo civile 26 novembre 2021, n. 206 – che, nell’ambito di una riforma organica della giustizia civile, non si è esentata dall’imprimere importanti novità sul processo di famiglia. In particolare, sembra che il legislatore, con la nuova formulazione di cui all’art. 473-bis.2 c.p.c., abbia definitivamente consacrato i poteri officiosi del giudice nel processo civile, qualora quest’ultimo abbia ad oggetto i diritti dei minori (situazione giuridica che, come vedremo, rientra nella categoria dell’indisponibilità dei diritti), ammettendo anche la deroga al principio della domanda.
Resta da comprendere, tuttavia, se le costanti al processo su situazioni indisponibili e le risultanze dell’intervenuta riforma – a prescindere dalle riflessioni su eventuali problemi di tenuta costituzionale - possano influenzare il principio dispositivo per ogni situazione di indisponibilità del diritto che confluisca nel giudizio.
Dopo una prima trattazione sull’istituto dell’arbitrato e sulle scelte di politica legislativa nel disciplinare l’equilibrio giudice/parti nella fattispecie processuale e l’accentuazione dei poteri officiosi del giudice (con uno sguardo a livello giurisprudenziale, anche sul versante sovranazionale), l’indagine si soffermerà sul tentativo di ricostruire delle linee generali di un processo su situazioni indisponibili, con le dovute conseguenze in merito alle contrazioni sul principio dispositivo.
Infine, la proposta metodologica ambisce, adottando un approccio trasversale e osservando il dato empirico, a ricostruire l’atteggiarsi della situazione giuridica sostanziale sulle regole e sui principi del processo civile in diversi settori ordinamentali connotati dall’indisponibilità dei diritti. Il dibattito sulla indisponibilità e sui poteri officiosi del giudice, infatti, ha risentito notevolmente della recente riforma c.d. Cartabia - D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 in attuazione della legge delega di riforma del processo civile 26 novembre 2021, n. 206 – che, nell’ambito di una riforma organica della giustizia civile, non si è esentata dall’imprimere importanti novità sul processo di famiglia. In particolare, sembra che il legislatore, con la nuova formulazione di cui all’art. 473-bis.2 c.p.c., abbia definitivamente consacrato i poteri officiosi del giudice nel processo civile, qualora quest’ultimo abbia ad oggetto i diritti dei minori (situazione giuridica che, come vedremo, rientra nella categoria dell’indisponibilità dei diritti), ammettendo anche la deroga al principio della domanda.
Resta da comprendere, tuttavia, se le costanti al processo su situazioni indisponibili e le risultanze dell’intervenuta riforma – a prescindere dalle riflessioni su eventuali problemi di tenuta costituzionale - possano influenzare il principio dispositivo per ogni situazione di indisponibilità del diritto che confluisca nel giudizio.
File
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La tesi non è consultabile. |
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