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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01102026-120738


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
BITETTI, ANDREA
URN
etd-01102026-120738
Titolo
Valutazione della perfusione cerebrale mediante Transcranial Color Coded Duplex Sonography durante CPB: impatto delle variazioni emodinamiche sul flusso cerebrale e sull'insorgenza di delirium e declino cognitivo
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ANESTESIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA INTENSIVA E DEL DOLORE
Relatori
relatore Prof. Corradi, Francesco
relatore Prof. Forfori, Francesco
Parole chiave
  • circolazione extracorporea
  • delirium
  • perfusione cerebrale
  • Transcranial Color Coded Duplex Sonography (TCCD)
Data inizio appello
28/01/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Background - Le disfunzioni neurocognitive rappresentano una complicanza frequente dopo gli interventi cardiochirurgici effettuati con l’ausilio della circolazione extracorporea (CEC). Alterazioni della perfusione cerebrale durante la CEC, legate a flusso non pulsatile, variazioni pressorie e microdisfunzione vascolare, possono contribuire allo sviluppo di delirium post-operatorio (POD). Il Transcranial Color-Coded Duplex Sonography (TCCD) consente, in questo contesto, una valutazione bedside della velocità media di flusso cerebrale (FVm) nell’arteria cerebrale media e potrebbe fornire indicazioni utili sulla qualità della perfusione durante bypass.
Metodi - Studio osservazionale monocentrico che ha incluso 26 pazienti sottoposti a cardiochirurgia con CEC e clampaggio aortico. La FVm dell’arteria cerebrale media è stata misurata bilateralmente al baseline, dopo induzione anestesiologica, e ripetutamente durante CEC in corrispondenza di diversi livelli di pressione arteriosa media (MAP). Il POD è stato valutato nelle prime 72 ore postoperatorie mediante somministrazione di scale ICDSC e CAM-ICU. La relazione MAP–FVm è stata analizzata a livello di paziente mediante correlazione di Spearman e a livello di misure ripetute mediante modello lineare a effetti misti con intercetta casuale per soggetto.
Risultati - Quattro pazienti (15%) hanno sviluppato POD. I valori basali di FVm non differivano tra gruppi, mentre prima dell’inizio della CEC i pazienti che avrebbero sviluppato POD mostravano FVm significativamente più basse (mediana 28,0 vs 37,5 cm/s, p=0,006) e indice di pulsatilità più elevato. Durante la CEC, il gruppo POD presentava una FVm media inferiore (25,6 vs 32,8 cm/s, p=0,03), una FVm minima più bassa (17,5 vs 27,0 cm/s, p=0,005) e una maggiore variabilità del flusso (CV 16,6% vs 10,4%, p=0,036), nonostante MAP comparabili. La riduzione percentuale della FVm rispetto al baseline era più marcata nei POD, in particolare per la FVm minima (−58,8% vs −43,4%, p=0,008).
In tutti i pazienti si osservava una forte correlazione positiva tra MAP e FVm durante CEC (ρ≈0,86), senza differenze tra gruppi. Il modello a effetti misti confermava una relazione MAP–FVm positiva (≈+0,12 cm/s per mmHg) e mostrava che il gruppo POD presentava valori di FVm mediamente ~8–10 cm/s inferiori a parità di MAP, senza interazione significativa MAP×POD.
Una FVm media e minima più basse durante CEC erano inoltre associate a una maggiore durata di degenza in terapia intensiva (ρ=−0,56 e −0,53, rispettivamente).
Conclusioni - Nei pazienti sottoposti a cardiochirurgia con CEC, il delirium post-operatorio è associato a una riduzione globale e a una maggiore instabilità della perfusione cerebrale durante bypass, indipendentemente dai livelli di pressione arteriosa. Questi dati suggeriscono una disfunzione microcircolatoria cerebrale più che una semplice ipoperfusione pressoria e supportano l’utilizzo del TCCD come strumento fisiologico per la personalizzazione delle strategie di perfusione durante CEC.
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