Tesi etd-01092026-183113 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
GIUSTI, PAOLA
URN
etd-01092026-183113
Titolo
Trauma toracico chiuso: risultati preiminari dello studio multicentrico nazionale TRACTIONS (ThoRAciC Trauma IntubatiON risk Score for blunt trauma).
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
MEDICINA D'EMERGENZA URGENZA
Relatori
relatore Prof. Ghiadoni, Lorenzo
correlatore Dott. Cipriano, Alessandro
correlatore Dott. Cipriano, Alessandro
Parole chiave
- blunt
- chest
- chiuso
- toracico
- trauma
- trauma
Data inizio appello
27/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
27/01/2096
Riassunto
Il politrauma si configura come una delle condizioni cliniche a maggiore impatto in termini di morbilità e mortalità a livello globale. All’interno di questo complesso quadro assistenziale, il trauma toracico — in particolare nella sua espressione non penetrante o contusiva — riveste un ruolo di primaria rilevanza, incidendo in maniera significativa sia sull’epidemiologia del trauma maggiore sia sugli esiti clinici e prognostici dei pazienti coinvolti.
L’approccio diagnostico-terapeutico al paziente politraumatizzato si fonda oggi su un patrimonio conoscitivo ampio e consolidato, il cui riferimento metodologico principale è rappresentato dal protocollo ATLS – Advanced Trauma Life Support, sviluppato e progressivamente aggiornato dall’American College of Surgeons a partire dal 1975 e attualmente giunto alla sua decima edizione. L’integrazione tra tale modello operativo, l’evidenza prodotta dalla letteratura scientifica internazionale e l’esperienza clinica maturata nel corso degli ultimi decenni ha consentito una comprensione sempre più articolata del politrauma, del trauma toracico e delle reciproche interazioni fisiopatologiche che li caratterizzano.
Nonostante questo solido impianto teorico-pratico, i dati epidemiologici continuano a evidenziare la rilevanza clinica del trauma toracico quale determinante di outcome sfavorevoli: esso è infatti responsabile di circa il 20–25% dei decessi nei pazienti politraumatizzati, con percentuali che possono raggiungere il 60% in specifici contesti clinici, ed è riscontrabile in approssimativamente la metà dei casi di politrauma. Tali evidenze sottolineano come la ricerca in ambito traumatologico rimanga un campo in continua evoluzione e di imprescindibile interesse.
In questo scenario, l’attenzione della ricerca clinica si è progressivamente orientata verso l’identificazione di indicatori precoci in grado di predire la severità del trauma toracico e il conseguente rischio di intubazione oro-tracheale e di supporto ventilatorio invasivo. Questi eventi si associano a un aumentato ricorso alla Terapia Intensiva e a un rischio significativamente più elevato di complicanze maggiori, tra cui sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), polmonite associata a ventilazione meccanica, episodi di aspirazione, sepsi, danno renale acuto, disfunzione multiorgano ed exitus.
Parallelamente, l’ecografia toracica ha assunto un ruolo sempre più centrale nella valutazione del paziente traumatizzato, sia attraverso l’estensione dei protocolli ecografici in emergenza (E-FAST – Extended Focused Assessment with Sonography for Trauma), sia mediante strumenti di quantificazione del coinvolgimento polmonare quali il LUS – Lung Ultrasound Score, inizialmente validato nel contesto dell’ARDS. In tale prospettiva si colloca lo studio clinico TRACTIONS – ThoRAciC Trauma IntubatiON risk Score for blunt trauma, cui fa riferimento il presente lavoro di tesi di specializzazione in Medicina d’Urgenza. Si tratta di uno studio osservazionale prospettico e multicentrico, avviato nel novembre 2022 e coordinato dalla Unità Operativa di Anestesia, Rianimazione ed Emergenza Territoriale 118 dell’AUSL Bologna.
Polytrauma is considered one of the clinical conditions with the greatest impact in terms of morbidity and mortality worldwide. Within this complex healthcare framework, thoracic trauma — particularly in its non-penetrating or blunt form — plays a primary role, significantly influencing both the epidemiology of major trauma and the clinical and prognostic outcomes of the affected patients.
The diagnostic and therapeutic approach to the polytrauma patient today relies on a broad and consolidated knowledge base, with the primary methodological reference being the ATLS – Advanced Trauma Life Support protocol, developed and progressively updated by the American College of Surgeons since 1975, and currently in its tenth edition. The integration of this operational model, the evidence produced by international scientific literature, and the clinical experience gained over the last decades has allowed for an increasingly detailed understanding of polytrauma, thoracic trauma, and their interrelated pathophysiological interactions.
Despite this solid theoretical-practical framework, epidemiological data continue to highlight the clinical relevance of thoracic trauma as a determinant of adverse outcomes. Thoracic trauma is responsible for approximately 20-25% of deaths in polytrauma patients, with percentages that can reach up to 60% in specific clinical settings, and is present in about half of all polytrauma cases. These findings underscore how trauma research remains a continuously evolving field of essential interest.
In this context, clinical research has progressively shifted focus towards the identification of early indicators capable of predicting the severity of thoracic trauma and the consequent risk of orotracheal intubation and invasive ventilatory support. These events are associated with an increased need for Intensive Care Unit admission and a significantly higher risk of major complications, including acute respiratory distress syndrome (ARDS), ventilator-associated pneumonia, aspiration events, sepsis, acute kidney injury, multiorgan dysfunction, and death.
In parallel, thoracic ultrasound has taken on an increasingly central role in the assessment of the traumatized patient, both through the extension of emergency ultrasound protocols (E-FAST – Extended Focused Assessment with Sonography for Trauma) and through the use of tools to quantify pulmonary involvement, such as the LUS – Lung Ultrasound Score, initially validated in the context of ARDS. In this regard, the clinical study TRACTIONS – ThoRAciC Trauma IntubatiON risk Score for blunt trauma is referenced in this thesis in Emergency Medicine. This is a prospective, multicenter observational study, launched in November 2022 and coordinated by the Anesthesia, Intensive Care, and Emergency Territorial Unit 118 of AUSL Bologna.
L’approccio diagnostico-terapeutico al paziente politraumatizzato si fonda oggi su un patrimonio conoscitivo ampio e consolidato, il cui riferimento metodologico principale è rappresentato dal protocollo ATLS – Advanced Trauma Life Support, sviluppato e progressivamente aggiornato dall’American College of Surgeons a partire dal 1975 e attualmente giunto alla sua decima edizione. L’integrazione tra tale modello operativo, l’evidenza prodotta dalla letteratura scientifica internazionale e l’esperienza clinica maturata nel corso degli ultimi decenni ha consentito una comprensione sempre più articolata del politrauma, del trauma toracico e delle reciproche interazioni fisiopatologiche che li caratterizzano.
Nonostante questo solido impianto teorico-pratico, i dati epidemiologici continuano a evidenziare la rilevanza clinica del trauma toracico quale determinante di outcome sfavorevoli: esso è infatti responsabile di circa il 20–25% dei decessi nei pazienti politraumatizzati, con percentuali che possono raggiungere il 60% in specifici contesti clinici, ed è riscontrabile in approssimativamente la metà dei casi di politrauma. Tali evidenze sottolineano come la ricerca in ambito traumatologico rimanga un campo in continua evoluzione e di imprescindibile interesse.
In questo scenario, l’attenzione della ricerca clinica si è progressivamente orientata verso l’identificazione di indicatori precoci in grado di predire la severità del trauma toracico e il conseguente rischio di intubazione oro-tracheale e di supporto ventilatorio invasivo. Questi eventi si associano a un aumentato ricorso alla Terapia Intensiva e a un rischio significativamente più elevato di complicanze maggiori, tra cui sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), polmonite associata a ventilazione meccanica, episodi di aspirazione, sepsi, danno renale acuto, disfunzione multiorgano ed exitus.
Parallelamente, l’ecografia toracica ha assunto un ruolo sempre più centrale nella valutazione del paziente traumatizzato, sia attraverso l’estensione dei protocolli ecografici in emergenza (E-FAST – Extended Focused Assessment with Sonography for Trauma), sia mediante strumenti di quantificazione del coinvolgimento polmonare quali il LUS – Lung Ultrasound Score, inizialmente validato nel contesto dell’ARDS. In tale prospettiva si colloca lo studio clinico TRACTIONS – ThoRAciC Trauma IntubatiON risk Score for blunt trauma, cui fa riferimento il presente lavoro di tesi di specializzazione in Medicina d’Urgenza. Si tratta di uno studio osservazionale prospettico e multicentrico, avviato nel novembre 2022 e coordinato dalla Unità Operativa di Anestesia, Rianimazione ed Emergenza Territoriale 118 dell’AUSL Bologna.
Polytrauma is considered one of the clinical conditions with the greatest impact in terms of morbidity and mortality worldwide. Within this complex healthcare framework, thoracic trauma — particularly in its non-penetrating or blunt form — plays a primary role, significantly influencing both the epidemiology of major trauma and the clinical and prognostic outcomes of the affected patients.
The diagnostic and therapeutic approach to the polytrauma patient today relies on a broad and consolidated knowledge base, with the primary methodological reference being the ATLS – Advanced Trauma Life Support protocol, developed and progressively updated by the American College of Surgeons since 1975, and currently in its tenth edition. The integration of this operational model, the evidence produced by international scientific literature, and the clinical experience gained over the last decades has allowed for an increasingly detailed understanding of polytrauma, thoracic trauma, and their interrelated pathophysiological interactions.
Despite this solid theoretical-practical framework, epidemiological data continue to highlight the clinical relevance of thoracic trauma as a determinant of adverse outcomes. Thoracic trauma is responsible for approximately 20-25% of deaths in polytrauma patients, with percentages that can reach up to 60% in specific clinical settings, and is present in about half of all polytrauma cases. These findings underscore how trauma research remains a continuously evolving field of essential interest.
In this context, clinical research has progressively shifted focus towards the identification of early indicators capable of predicting the severity of thoracic trauma and the consequent risk of orotracheal intubation and invasive ventilatory support. These events are associated with an increased need for Intensive Care Unit admission and a significantly higher risk of major complications, including acute respiratory distress syndrome (ARDS), ventilator-associated pneumonia, aspiration events, sepsis, acute kidney injury, multiorgan dysfunction, and death.
In parallel, thoracic ultrasound has taken on an increasingly central role in the assessment of the traumatized patient, both through the extension of emergency ultrasound protocols (E-FAST – Extended Focused Assessment with Sonography for Trauma) and through the use of tools to quantify pulmonary involvement, such as the LUS – Lung Ultrasound Score, initially validated in the context of ARDS. In this regard, the clinical study TRACTIONS – ThoRAciC Trauma IntubatiON risk Score for blunt trauma is referenced in this thesis in Emergency Medicine. This is a prospective, multicenter observational study, launched in November 2022 and coordinated by the Anesthesia, Intensive Care, and Emergency Territorial Unit 118 of AUSL Bologna.
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Tesi non consultabile. |
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