Tesi etd-01092026-160602 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
MOCCHI, LUCA
URN
etd-01092026-160602
Titolo
Il minore e la tutela dei diritti fondamentali nell'ambiente digitale
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Campanelli, Giuseppe
Parole chiave
- AI ACT
- Articoli 2 3 30 e 31 della Costituzione
- Best Interest of the Child
- Commento generale n.25 (2021)
- Diritti fondamentali dei minori
- Diritti nell'ambiente digitale
- DSA
- GDPR
- Normativa dell'Unione Europea
- Protezione dati
Data inizio appello
26/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/01/2096
Riassunto
L’elaborato ricostruisce, in una prospettiva di diritto costituzionale, lo statuto del minore nell’ordinamento nazionale e nelle fonti sovranazionali, e ne verifica la tenuta nell’ambiente digitale.
Il primo capitolo analizza il quadro costituzionale e convenzionale (Costituzione, CEDU, Convenzione ONU 1989), l’evoluzione dei rapporti genitori-figli e la progressiva emersione del minore come titolare di diritti fondamentali, per poi introdurre il tema del complesso rapporto tra Internet e diritto, e si conclude con una panoramica sui rischi e le problematiche relative al “minore digitale”.
Il secondo capitolo esamina gli strumenti di tutela specifica del “minore digitale”: il Commento generale n.25 (2021) del Comitato ONU, il GDPR, il Digital Service Act e l’AI Act, nonché la disciplina interna, segnata da interventi frammentati (Codice privacy, d.lgs. 101/2018, l. 71/2017, decreto “Caivano”) e dall’azione delle autorità indipendenti (AGCOM, Garante privacy).
Il terzo capitolo affronta i profili problematici, le prospettive di riforma, e le possibili soluzioni. Affronta il tema del minore gamer, dello sharenting e dei baby influencer, il dovere di educare (al digitale) da parte dei genitori e da parte della scuola, e analizza le proposte dell'Unione Europea.
Il quarto capitolo, propone un confronto con alcuni paesi dell’Ue (Francia e Spagna), ma anche Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Al fine di individuare modelli virtuosi, idonei a coniugare protezione ed empowerment del minore online.
Il primo capitolo analizza il quadro costituzionale e convenzionale (Costituzione, CEDU, Convenzione ONU 1989), l’evoluzione dei rapporti genitori-figli e la progressiva emersione del minore come titolare di diritti fondamentali, per poi introdurre il tema del complesso rapporto tra Internet e diritto, e si conclude con una panoramica sui rischi e le problematiche relative al “minore digitale”.
Il secondo capitolo esamina gli strumenti di tutela specifica del “minore digitale”: il Commento generale n.25 (2021) del Comitato ONU, il GDPR, il Digital Service Act e l’AI Act, nonché la disciplina interna, segnata da interventi frammentati (Codice privacy, d.lgs. 101/2018, l. 71/2017, decreto “Caivano”) e dall’azione delle autorità indipendenti (AGCOM, Garante privacy).
Il terzo capitolo affronta i profili problematici, le prospettive di riforma, e le possibili soluzioni. Affronta il tema del minore gamer, dello sharenting e dei baby influencer, il dovere di educare (al digitale) da parte dei genitori e da parte della scuola, e analizza le proposte dell'Unione Europea.
Il quarto capitolo, propone un confronto con alcuni paesi dell’Ue (Francia e Spagna), ma anche Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Al fine di individuare modelli virtuosi, idonei a coniugare protezione ed empowerment del minore online.
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