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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01092026-110006


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
ALBANESE, IRENE
URN
etd-01092026-110006
Titolo
Caratterizzazione clinico-patologica e molecolare di pazienti long responders a un trattamento anti-HER2 di prima linea
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
ONCOLOGIA MEDICA
Relatori
relatore Prof. Masi, Gianluca
correlatore Dott. Fontana, Andrea
Parole chiave
  • carcinoma mammario
  • carcinoma mammario metastatico
  • HER2 positivo
  • long responders
  • terapie anti-HER2 di prima linea
Data inizio appello
27/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
27/01/2096
Riassunto
Il carcinoma mammario HER2-positivo metastatico è caratterizzato da una marcata eterogeneità clinica e biologica. L’introduzione delle terapie anti-HER2 di prima linea ha determinato un significativo miglioramento della sopravvivenza; tuttavia, la durata del beneficio clinico risulta variabile, consentendo l’identificazione di un sottogruppo di pazienti con risposta prolungata, definite long responders.
Obiettivo primario di questo studio è stato descrivere le caratteristiche clinico-patologiche e molecolari delle pazienti long responders trattate con terapia anti-HER2 di prima linea. In maniera secondaria ed esplorativa, è stata inoltre effettuata un’analisi descrittiva sulle pazienti con risposte particolarmente durature (exceptional responders). È stata condotta un’analisi retrospettiva su una coorte di pazienti affette da carcinoma mammario HER2-positivo metastatico, mediante valutazione di variabili cliniche e terapeutiche attraverso analisi statistiche univariate e multivariate; in un sottogruppo selezionato di casi è stata eseguita un’analisi molecolare mediante Next Generation Sequencing (NGS).
Lo stato HER2 3+ è risultato l’unico fattore indipendentemente associato alla sopravvivenza libera da progressione (PFS). La presenza di metastasi non viscerali, la malattia metastatica de novo e l’impiego di trattamenti locoregionali, in particolare la radioterapia sulle sedi metastatiche, sono risultati associati a una maggiore durata della risposta. L’analisi esplorativa delle pazienti exceptional responders ha evidenziato alcune differenze cliniche rispetto alle pazienti con risposta meno duratura, che devono tuttavia essere interpretate con cautela. La presenza di metastasi del sistema nervoso centrale e la precedente esposizione a terapie anti-HER2 non hanno mostrato un impatto prognostico indipendente. L’analisi molecolare ha identificato alterazioni genetiche potenzialmente coinvolte nei meccanismi di proliferazione e sopravvivenza cellulare.
In conclusione, i risultati confermano l’elevata eterogeneità del carcinoma mammario HER2-positivo metastatico e suggeriscono che l’integrazione di dati clinici e biologici possa contribuire a una migliore caratterizzazione delle pazienti con beneficio prolungato da terapia anti-HER2 di prima linea. L’analisi delle risposte eccezionali, pur di natura esplorativa, fornisce spunti utili per future ricerche in questo ambito.
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