Tesi etd-01092026-104818 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
PALMA, MARCO
URN
etd-01092026-104818
Titolo
PCR e procalcitonina come strumento di sorveglianza della sepsi neonatale precoce: studio retrospettivo su una casistica di neonati della U.O. Neonatologia di Pisa
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
PEDIATRIA
Relatori
relatore Prof. Filippi, Luca
correlatore Dott. Ciantelli, Massimiliano
correlatore Dott. Ciantelli, Massimiliano
Parole chiave
- PCR
- PCT
- procalcitonina
- sepsi
- sepsi precoce
Data inizio appello
27/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
27/01/2066
Riassunto
Introduzione
La sepsi neonatale è una grave infezione sistemica e rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità nel periodo neonatale.
Obiettivo
Valutare l’andamento della proteina C-reattiva (PCR) e della procalcitonina (PCT) nelle prime 72 ore di vita in neonati a rischio di sepsi neonatale precoce, analizzandone il valore diagnostico in relazione alle caratteristiche cliniche.
Materiali e metodi
Studio osservazionale retrospettivo condotto su neonati ricoverati tra gennaio 2019 e dicembre 2021 con almeno un fattore di rischio per sepsi. Il campione iniziale comprendeva 1035 neonati; applicando i criteri di inclusione (disponibilità completa dei valori di PCR e PCT a 0, 24, 48 e 72 ore), il campione finale è risultato di 243 neonati. I soggetti sono stati suddivisi in non settici, settici e settici con emocoltura positiva.
Risultati
Nei neonati non settici la PCT mostra un aumento transitorio con picco a 24 ore e successiva riduzione. Nei neonati settici i valori risultano significativamente più elevati in tutti i time-point. La PCR presenta una cinetica più tardiva, con incremento progressivo nei neonati settici tra 24 e 48 ore.
Conclusioni
PCT e PCR sono biomarcatori utili nella diagnosi di sepsi neonatale precoce, con maggiore sensibilità della PCT nelle fasi iniziali. L’uso combinato migliora l’accuratezza diagnostica, pur considerando i limiti dello studio retrospettivo.
La sepsi neonatale è una grave infezione sistemica e rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità nel periodo neonatale.
Obiettivo
Valutare l’andamento della proteina C-reattiva (PCR) e della procalcitonina (PCT) nelle prime 72 ore di vita in neonati a rischio di sepsi neonatale precoce, analizzandone il valore diagnostico in relazione alle caratteristiche cliniche.
Materiali e metodi
Studio osservazionale retrospettivo condotto su neonati ricoverati tra gennaio 2019 e dicembre 2021 con almeno un fattore di rischio per sepsi. Il campione iniziale comprendeva 1035 neonati; applicando i criteri di inclusione (disponibilità completa dei valori di PCR e PCT a 0, 24, 48 e 72 ore), il campione finale è risultato di 243 neonati. I soggetti sono stati suddivisi in non settici, settici e settici con emocoltura positiva.
Risultati
Nei neonati non settici la PCT mostra un aumento transitorio con picco a 24 ore e successiva riduzione. Nei neonati settici i valori risultano significativamente più elevati in tutti i time-point. La PCR presenta una cinetica più tardiva, con incremento progressivo nei neonati settici tra 24 e 48 ore.
Conclusioni
PCT e PCR sono biomarcatori utili nella diagnosi di sepsi neonatale precoce, con maggiore sensibilità della PCT nelle fasi iniziali. L’uso combinato migliora l’accuratezza diagnostica, pur considerando i limiti dello studio retrospettivo.
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La tesi non è consultabile. |
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