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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01092025-200753


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PAMPALONI, LEONARDO
URN
etd-01092025-200753
Titolo
Sahara Occidentale: un conflitto dimenticato
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
SCIENZE PER LA PACE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI
Relatori
relatore Prof. Vicenzo, Fulvio
correlatore Prof. Valdambrini, Andrea
Parole chiave
  • Algeria
  • autodeterminazione
  • cessate il fuoco
  • conflitto dimenticato
  • educazione alla pace
  • Fronte Polisario
  • geopolitica
  • Marocco
  • Metodo Rondine
  • MINURSO
  • Popolo saharawi
  • referendum
  • risorse naturali
  • Sahara Occidentale
  • Toscana
Data inizio appello
07/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
07/02/2095
Riassunto
Il conflitto del Sahara Occidentale costituisce una delle problematiche più complesse e irrisolte nel panorama geopolitico contemporaneo. Situato nella parte nord-occidentale del continente africano, il territorio è oggetto di una disputa tra il Marocco, che ne rivendica la sovranità, e il popolo saharawi, rappresentato dal Fronte Polisario, che reclama il diritto all’autodeterminazione. Nonostante il Sahara Occidentale sia incluso nell’elenco dei territori non autonomi delle Nazioni Unite e i reiterati tentativi di organizzare un referendum per l’autodeterminazione, tale processo continua a essere sistematicamente ostacolato. Questo impasse riflette la compresenza di interessi economici e geopolitici, tra cui lo sfruttamento delle risorse naturali del territorio, il ruolo strategico del Marocco nelle relazioni internazionali e le rivalità regionali con l’Algeria. La fine del cessate il fuoco che era stato in vigore per quasi tre decenni, ha ulteriormente complicato il quadro, evidenziando l'urgente necessità di soluzioni sostenibili. La tesi indaga le cause della mancata risoluzione del conflitto, con particolare attenzione al ruolo delle istituzioni internazionali e alle dinamiche geopolitiche. Un’analisi specifica è dedicata al contributo della Toscana, i cui enti locali e organizzazioni del terzo settore hanno dimostrato un impegno significativo a favore della causa saharawi. In tale contesto, viene proposta un’iniziativa progettuale ispirata al “metodo Rondine”, volta a promuovere il dialogo interculturale e l’educazione alla pace tra giovani marocchini e saharawi residenti in Toscana. La ricerca si propone di favorire una narrazione più equilibrata e consapevole del conflitto, superando la polarizzazione e il relativo disinteresse mediatico e pubblico.

The conflict in Western Sahara is one of the most complex and unresolved issues in the contemporary geopolitical landscape. Located in the North-Western part of the African continent, the territory is the subject of a dispute between Morocco, which claims sovereignty, and the Sahrawi people, represented by the Polisario Front, claiming the right to self-determination. Despite Western Sahara being included in the list of non-self-governing territories and the repeated attempts to organise a referendum on self-determination, this process continues to be systematically obstructed. This impasse reflects the coexistence of economic and geopolitical interests, including the exploitation of the territory's natural resources, Morocco's strategic role in international relations and regional rivalries with Algeria. The end of the ceasefire that had been in place for almost three decades has further complicated the picture, highlighting the urgent need for sustainable solutions. This thesis investigates the causes of the failed attempts to solve the conflict, with particular attention to the role of international institutions and geopolitical dynamics. A specific analysis is dedicated to the contribution of Tuscany, whose local authorities and third sector organizations have shown a significant commitment to the Sahrawi cause. In this context, a project initiative inspired by the "Rondine method" is proposed, aimed at promoting intercultural dialogue and peace education between young Moroccans and Sahrawis residing in Tuscany. The research aim is to foster a more balanced and conscious narrative of the conflict, overcoming polarization and the related media and public disinterest.
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