Tesi etd-01082026-160558 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
PIRAS, EMANUELE
URN
etd-01082026-160558
Titolo
L’esercizio dei poteri speciali dello Stato nel mercato bancario: il caso UniCredit–Banco BPM tra ordinamento nazionale e diritto dell’Unione europea
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Favaro, Tamara
Parole chiave
- antitrust
- Banco BPM
- golden power
- interessi strategici
- investimenti esteri
- offerta pubblica di scambio
- poteri speciali
- risiko bancario
- UniCredit
- Unione Europea
Data inizio appello
26/01/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il lavoro di tesi analizza l’evoluzione del Golden Power nel diritto pubblico dell’economia, ricostruendone il passaggio da misura eccezionale a strumento ordinario di governance economica. Attraverso un inquadramento storico-normativo, si esamina il superamento della golden share a favore di un sistema di poteri amministrativi, volti a bilanciare la libera iniziativa economica (art. 41 Cost.) e la tutela del risparmio (art. 47 Cost.) con la salvaguardia degli asset strategici nazionali.
La parte centrale è dedicata al caso UniCredit-Banco BPM (2025), analizzando l'intervento del Governo mediante l'imposizione di prescrizioni condizionanti l'operazione. L’esame della sentenza n. 13748/2025 del TAR Lazio consente di approfondire i limiti del potere discrezionale dell’Esecutivo, evidenziando la necessità che tali misure rispettino i principi di proporzionalità e ragionevolezza per non tradursi in indebite restrizioni alla concorrenza e alle dinamiche del mercato unico.
In conclusione, l’elaborato affronta il rapporto tra disciplina nazionale e ordinamento dell’Unione europea, richiamando il Regolamento (UE) 2019/452 e i principi di libera circolazione dei capitali e di stabilimento (artt. 49 e 63 TFUE). Alla luce della procedura di infrazione avviata contro l’Italia, si prospetta l’esigenza di un coordinamento sistematico con le autorità di vigilanza tecnica e antitrust per garantire la coerenza tra sovranità economica, integrazione europea, e tutela degli interessi strategici.
La parte centrale è dedicata al caso UniCredit-Banco BPM (2025), analizzando l'intervento del Governo mediante l'imposizione di prescrizioni condizionanti l'operazione. L’esame della sentenza n. 13748/2025 del TAR Lazio consente di approfondire i limiti del potere discrezionale dell’Esecutivo, evidenziando la necessità che tali misure rispettino i principi di proporzionalità e ragionevolezza per non tradursi in indebite restrizioni alla concorrenza e alle dinamiche del mercato unico.
In conclusione, l’elaborato affronta il rapporto tra disciplina nazionale e ordinamento dell’Unione europea, richiamando il Regolamento (UE) 2019/452 e i principi di libera circolazione dei capitali e di stabilimento (artt. 49 e 63 TFUE). Alla luce della procedura di infrazione avviata contro l’Italia, si prospetta l’esigenza di un coordinamento sistematico con le autorità di vigilanza tecnica e antitrust per garantire la coerenza tra sovranità economica, integrazione europea, e tutela degli interessi strategici.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_ETD.pdf | 2.22 Mb |
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