Tesi etd-01072026-201925 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
DEL CARLO, ELISA SOFIA
URN
etd-01072026-201925
Titolo
Eguaglianza, libertà e dignità del malato oncologico nel sistema costituzionale: un'analisi critica tra disciplina vigente e questioni aperte
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Campanelli, Giuseppe
Parole chiave
- caso Di Bella
- fine vita
- oblio oncologico
- trattamento di sostegno vitale
Data inizio appello
26/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/01/2066
Riassunto
Il presente elaborato è teso ad analizzare nel dettaglio la tutela giuridica del paziente oncologico all’interno dell’ordinamento italiano. Si tratta di un tema estremamente interessante, se non altro per l’asimmetria tra l’ampia attenzione riservata al soggetto in ambito medico e la relativa marginalità che esso ha a lungo occupato nel discorso giuridico. Il cuore propositivo del lavoro è la costruzione di una comparazione tra due ambiti, apparentemente distanti, in cui attuare questa tutela. Da un lato, la disciplina dell’oblio oncologico, espressione di un intervento legislativo organico, per quanto tardivo rispetto al panorama comparato; dall’altro, la regolazione del suicidio medicalmente assistito, frutto interamente dell’elaborazione giurisprudenziale e caratterizzata da un requisito, la dipendenza da trattamento di sostegno vitale, che pone non poche criticità in relazione alla patologia oncologica.
La trattazione, articolata in tre capitoli, prende le mosse dallo studio dei fondamenti costituzionali e sovranazionali rilevanti per la successiva analisi. Vengono esaminati, anche in chiave evolutiva, il principio personalista, l’eguaglianza sostanziale, il diritto alla salute, l’autodeterminazione e il consenso informato, nella loro declinazione tanto nazionale quanto europea. Il capitolo si chiude con un approfondimento sul diritto all’assistenza farmaceutica, attraverso l’analisi del caso di Bella, episodio che, sul finire degli anni ’90, ha rappresentato un momento di forte tensione tra verità scientifica, aspettative dei pazienti oncologici e ruolo della giurisdizione.
Il secondo capitolo è interamente dedicato alla disciplina dell’oblio oncologico, introdotta in tempi recenti con la legge n. 193 del 2023. Dopo una ricognizione delle origini del diritto, anche tramite l’analisi delle precorritrici esperienze straniere, la trattazione si concentra sulla normativa italiana, evidenziandone punti di forza e criticità applicative.
Il terzo, e ultimo, capitolo affronta infine il tema delle scelte di fine vita, mettendo in luce il percorso evolutivo affidato prevalentemente all’elaborazione della Corte costituzionale. Dopo una prima disamina dei pochi interventi legislativi in materia e della sentenza n. 242 del 2019, leading case nel settore, l’attenzione si concentra sull’evoluzione del requisito della dipendenza da trattamento di sostegno vitale, dalla cui interpretazione, più o meno estensiva, dipende la possibilità per il paziente oncologico di vedere riconosciuta una tutela effettiva della propria autodeterminazione e dignità nelle fasi terminali della vita.
La trattazione, articolata in tre capitoli, prende le mosse dallo studio dei fondamenti costituzionali e sovranazionali rilevanti per la successiva analisi. Vengono esaminati, anche in chiave evolutiva, il principio personalista, l’eguaglianza sostanziale, il diritto alla salute, l’autodeterminazione e il consenso informato, nella loro declinazione tanto nazionale quanto europea. Il capitolo si chiude con un approfondimento sul diritto all’assistenza farmaceutica, attraverso l’analisi del caso di Bella, episodio che, sul finire degli anni ’90, ha rappresentato un momento di forte tensione tra verità scientifica, aspettative dei pazienti oncologici e ruolo della giurisdizione.
Il secondo capitolo è interamente dedicato alla disciplina dell’oblio oncologico, introdotta in tempi recenti con la legge n. 193 del 2023. Dopo una ricognizione delle origini del diritto, anche tramite l’analisi delle precorritrici esperienze straniere, la trattazione si concentra sulla normativa italiana, evidenziandone punti di forza e criticità applicative.
Il terzo, e ultimo, capitolo affronta infine il tema delle scelte di fine vita, mettendo in luce il percorso evolutivo affidato prevalentemente all’elaborazione della Corte costituzionale. Dopo una prima disamina dei pochi interventi legislativi in materia e della sentenza n. 242 del 2019, leading case nel settore, l’attenzione si concentra sull’evoluzione del requisito della dipendenza da trattamento di sostegno vitale, dalla cui interpretazione, più o meno estensiva, dipende la possibilità per il paziente oncologico di vedere riconosciuta una tutela effettiva della propria autodeterminazione e dignità nelle fasi terminali della vita.
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La tesi non è consultabile. |
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