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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01072025-201730


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
FANTINI, RACHELE
URN
etd-01072025-201730
Titolo
Dal tempo sospeso al tempo liberato. Elementi per una riflessione sui percorsi di responsabilizzazione e di inclusione sociale delle persone detenute.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Relatori
relatore Pastore, Gerardo
Parole chiave
  • pena punitiva e rieducativa
  • pratiche virtuose
  • progetti sociali
  • reinserimento nella società
  • storia dei penitenziari
Data inizio appello
24/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2095
Riassunto
Questo lavoro di tesi dedica attenzione alla valorizzazione delle virtuose collaborazioni tra il “dentro” e il
“fuori” i contesti di detenzione per massimizzare il buon esito del processo di inclusione sociale delle persone detenute. Sebbene la detenzione rappresenti un’interruzione significativa nella vita delle persone, è possibile considerare come scelte educative e trattamentali mirate possano svolgere un ruolo strategico nell’accompagnare i detenuti nel difficile percorso di reinserimento sociale. Qual è l’influenza di queste scelte nel favorire la costruzione di progetti di vita alternativi alla devianza? In che misura queste scelte possono effettivamente “liberare” l’individuo dal peso del carcere, aiutandolo a progettare un futuro diverso? Quali strategie potrebbero migliorare e valorizzare i percorsi di trattamento?
Nelle prime due parti dell’elaborato si dedica attenzione al contesto penitenziario da una prospettiva sociologica, prendendo in esame le principali dinamiche relazionali proprie delle istituzioni totali. Si ripercorrono le tappe fondamentali della storia sociale della pena detentiva con un focus sui principi retributivi e rieducativi. In questa parte del lavoro, trova spazio un’attenta considerazione dell’evidente distanza tra il dettato normativo - che attribuisce alla pena detentiva una funzione rieducativa risocializzante – e la realtà detentiva, nella quale si notano profondi processi di desoggettivazione e disculturazione delle persone detenute. Completato il quadro teorico-normativo, nei capitoli successivi il focus si sposta sui possibili percorsi di
responsabilizzazione delle persone detenute mediante un approfondimento di tipo qualitativo. In tal senso, si considerano due esperienze particolarmente significative: i percorsi di responsabilizzazione lavorativa avviati presso la Casa di Reclusione Livorno-Gorgona e il progetto “Fuori dalle gabbie” realizzato dalla Fondazione Cave Canem, progetto che coniuga i percorsi individualizzati di formazione, riscatto sociale e inclusione lavorativa delle persone detenute con l’assistenza ai cani senza famiglia in canile.
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