Tesi etd-01062025-113453 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GIOVANNETTI, CHIARA
URN
etd-01062025-113453
Titolo
Asse intestino-tiroide: influenza del microbiota sulle patologie tiroidee
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Brogi, Simone
Parole chiave
- intestino
- microbiota
- tiroide
Data inizio appello
22/01/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
Questa tesi indaga il ruolo del microbiota intestinale nell'asse intestino-tiroide, un'area di ricerca emergente che collega la composizione del microbiota con la patogenesi delle patologie autoimmuni tiroidee, come la tiroidite di Hashimoto (HT) e il morbo di Graves (GD), oltre che del carcinoma tiroideo. Queste malattie, tra i disturbi autoimmuni organo-specifici più comuni, hanno una prevalenza mondiale superiore al 5% e sono influenzate da fattori genetici, ambientali e alterazioni del sistema immunitario.
L’obiettivo del lavoro è stato esaminare studi recenti sugli interventi basati su probiotici, prebiotici e trapianto fecale, valutandone l’efficacia nel ripristinare l’equilibrio del microbiota e nel migliorare i parametri funzionali tiroidei. Gli studi mostrano che ceppi probiotici, come Bifidobacterium e Lactobacillus, favoriscono la produzione di acidi grassi a catena corta, migliorando l’integrità intestinale, l’assorbimento di nutrienti essenziali e la regolazione dell’omeostasi del GALT, con benefici sulla funzione tiroidea.
Nonostante questi risultati promettenti, permangono interrogativi fondamentali: il microbiota alterato è causa o conseguenza delle disfunzioni tiroidee? E l’integrazione con probiotici è sufficiente per garantire miglioramenti duraturi, considerando che molti studi si concentrano su popolazioni adulte, dove la plasticità del microbiota è ridotta?
Il lavoro sottolinea la necessità di ulteriori ricerche per chiarire questi aspetti, con studi più ampi e di lunga durata. L’asse intestino-tiroide rappresenta una promettente frontiera terapeutica, con il potenziale di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti e andare oltre i limiti del trattamento farmacologico tradizionale.
L’obiettivo del lavoro è stato esaminare studi recenti sugli interventi basati su probiotici, prebiotici e trapianto fecale, valutandone l’efficacia nel ripristinare l’equilibrio del microbiota e nel migliorare i parametri funzionali tiroidei. Gli studi mostrano che ceppi probiotici, come Bifidobacterium e Lactobacillus, favoriscono la produzione di acidi grassi a catena corta, migliorando l’integrità intestinale, l’assorbimento di nutrienti essenziali e la regolazione dell’omeostasi del GALT, con benefici sulla funzione tiroidea.
Nonostante questi risultati promettenti, permangono interrogativi fondamentali: il microbiota alterato è causa o conseguenza delle disfunzioni tiroidee? E l’integrazione con probiotici è sufficiente per garantire miglioramenti duraturi, considerando che molti studi si concentrano su popolazioni adulte, dove la plasticità del microbiota è ridotta?
Il lavoro sottolinea la necessità di ulteriori ricerche per chiarire questi aspetti, con studi più ampi e di lunga durata. L’asse intestino-tiroide rappresenta una promettente frontiera terapeutica, con il potenziale di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti e andare oltre i limiti del trattamento farmacologico tradizionale.
File
Nome file | Dimensione |
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Tesi_Gio...hiara.pdf | 1.94 Mb |
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