logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01032026-011828


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
INTASCHI, ALICE
URN
etd-01032026-011828
Titolo
Il ruolo della Farmacia nella sanità territoriale: vaccinazioni, diagnostica rapida e telemedicina
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Relatori
relatore Prof.ssa Chetoni, Patrizia
Parole chiave
  • diagnostic tests and vaccinations in pharmacy
  • farmacia dei servizi
  • healthcare services pharmacy
  • local healthcare
  • local healthcare facilities
  • presidio sanitario di prossimità
  • prevention and clinical monitoring services
  • sanità territoriale
  • servizi di prevenzione e monitoraggio clinico
  • telemedicina e intelligenza artificiale
  • telemedicine and artificial intelligence
  • test diagnostici e vaccinazioni in farmacia
Data inizio appello
21/01/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
La Farmacia dei Servizi rappresenta un processo di riorganizzazione della sanità territoriale italiana, nato dall’esigenza di rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche, in un contesto di risorse sanitarie limitate. La farmacia territoriale si è progressivamente trasformata da luogo esclusivamente deputato alla dispensazione del farmaco a presidio sanitario di prossimità, pienamente integrato nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il quadro normativo della Farmacia dei Servizi si è sviluppato con la Legge n. 69 del 2009, che per la prima volta ha riconosciuto alle farmacie la possibilità di erogare servizi sanitari aggiuntivi rispetto alla tradizionale attività di dispensazione. La legge ha delegato il Governo a definire, tramite decreti legislativi, i nuovi compiti assistenziali delle farmacie. Il successivo Decreto legislativo n. 153 del 2009 ha dato concreta attuazione a tale delega, individuando i servizi erogabili dalle farmacie pubbliche e private convenzionate con il SSN. Tra questi rientravano l’assistenza domiciliare integrata, il supporto all’uso corretto dei farmaci, le attività di educazione sanitaria e prevenzione, i servizi di secondo livello, le prestazioni analitiche di prima istanza e la prenotazione delle prestazioni specialistiche tramite Centro Unico di Prenotazione (CUP). L’attuazione concreta di questo modello è avvenuta attraverso tre decreti emanati tra il 2010 e il 2011 che hanno definito i limiti operativi, i requisiti strutturali e le responsabilità professionali delle farmacie. In particolare, il D.M. 16 dicembre 2010 ha disciplinato i test di autocontrollo eseguibili in farmacia (quali glicemia, colesterolo, emoglobina glicata, test urinari). Un secondo decreto, emanato nella stessa data, ha regolamentato le prestazioni di infermieri e fisioterapisti in farmacia, escludendo la presenza del medico e confermando il ruolo di supporto e non sostitutivo, rispetto alle strutture sanitarie tradizionali. Infine, il D.M. 8 luglio 2011 ha consentito alle farmacie di operare come sportello CUP, ampliando l’accesso dei cittadini alle prenotazioni sanitarie e ai servizi amministrativi. Una fase decisiva per il consolidamento della Farmacia dei Servizi è stata rappresentata dalla sperimentazione nazionale avviata con la Legge di Bilancio 2018. La sperimentazione, inizialmente triennale e successivamente prorogata fino al 2025, ha avuto l’obiettivo di valutare l’impatto dei servizi erogati dalle farmacie in termini di efficacia clinica, appropriatezza e sostenibilità economica per il SSN. Le Regioni coinvolte sono state chiamate a monitorare e rendicontare le attività svolte, evidenziando i benefici in termini di accessibilità e decongestionamento delle strutture sanitarie tradizionali. La pandemia da Covid-19 ha segnato una svolta decisiva nel percorso evolutivo della Farmacia dei Servizi. In una fase di emergenza caratterizzata da forti limitazioni all’accesso alle strutture sanitarie tradizionali, le farmacie sono diventate punti di riferimento essenziali per la popolazione. Le disposizioni normative adottate a partire dal 2020 hanno ampliato in modo significativo le competenze del farmacista, autorizzandolo a effettuare test che prevedono il prelievo di campioni biologici (nasali, salivari, orofaringei) e a somministrare vaccini in autonomia, nel rispetto di rigorosi protocolli di sicurezza e a seguito di una puntuale formazione. Questo nuovo ruolo ha contribuito a rafforzare la percezione sociale del farmacista come professionista sanitario attivo, responsabile e integrato nel sistema di tutela della salute pubblica.Il processo di consolidamento della Farmacia dei Servizi trova un punto di equilibrio nell’Accordo Collettivo Nazionale entrato in vigore nel 2025, che disciplina il rapporto convenzionale tra farmacia e SSN. L’ Accordo riconosce la centralità della farmacia nella rete dei servizi territoriali, introduce criteri di valutazione e remunerazione dei servizi erogati e definisce i requisiti logistici e strutturali necessari per l’erogazione di prestazioni sanitarie, incluse quelle di telemedicina come elettrocardiogramma, Holter e spirometria. In questo quadro, la farmacia assume un ruolo sempre più rilevante nella gestione della cronicità, nel monitoraggio dell’aderenza terapeutica e nella collaborazione con i medici di medicina generale.Le più recenti novità legislative, tra cui il DDL Semplificazioni e il Disegno di Legge di Bilancio 2026, proiettano ulteriormente la Farmacia dei Servizi verso una piena integrazione nel SSN.L’ampliamento delle vaccinazioni, l’introduzione di test diagnostici avanzati, il rafforzamento della collaborazione con i medici di medicina generale e il finanziamento strutturale dei servizi confermano la farmacia come presidio sanitario territoriale avanzato. In prospettiva, l’evoluzione tecnologica, la telemedicina e l’intelligenza artificiale aprono nuove opportunità professionali per il farmacista, che si configura sempre più come figura chiave nella gestione della cronicità, nella prevenzione e nella sanità di prossimità.
File