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Tesi etd-10202014-081028


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
AUSILI, PABLO
URN
etd-10202014-081028
Titolo
Attività motoria adattata in età evolutiva: Il progetto “Bambini in gioco”
Struttura
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE
Commissione
relatore Prof. Franchi, Alberto
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
19/11/2014;
Disponibilità
parziale
Riassunto analitico
Il tema centrale di questa tesi è il mondo della disabilità, approfondendo diversi aspetti e, in modo particolare, quello inerente l'attività motoria con ragazzi diversamente abili.
Ho scelto di trattare questo argomento in quanto, negli ultimi due anni, ho avuto la fortuna di lavorare, presso l’Associazione Polisportiva Disabili (A.PO.DI.) Don Carlo Gnocchi di Massa-Carrara. Si tratta di un’organizzazione di volontariato, aperta a tutti, che intende promuovere, attraverso lo sport e l'attività fisica, un generale miglioramento della qualità della vita di ogni individuo.
La mia esperienza personale è stata soprattutto incentrata sul progetto “Bambini in gioco”, un’idea nata per dare la possibilità a bambini con disabilità, sia fisiche che mentali, di svolgere attività fisica attraverso il gioco. L'obbiettivo è quello di impegnare i soggetti in attività ludiche che possano essere propedeutiche ad una futura attività sportiva, formando al contempo le basi motorie fondamentali per ogni sport. Per coinvolgerli maggiormente i ragazzi hanno partecipato durante l'anno a gare di atletica leggera Special Olympics.
Come già precisato in precedenza quindi, il tema della disabilità viene analizzato nei suoi molteplici aspetti, ma la mia attenzione si è rivolta soprattutto a quello dell'attività motoria. Ho cercato di illustrare, grazie alla mia esperienza personale, i contenuti di una seduta di allenamento del progetto “Bambini in gioco”, soffermandomi sugli obiettivi prefissati e quelli raggiunti, analizzando le varie problematiche riscontrabili, sia nell’esecuzione degli esercizi, quindi da un punto di vista strettamente tecnico, che nell’organizzazione e gestione delle attività.
Dopo aver brevemente descritto l’evoluzione delle varie classificazioni delle disabilità e aver enunciato le forme più comuni, ho deciso di approfondire le diverse sindromi dei ragazzi che ho personalmente conosciuto e con i quali ho avuto a che fare in questi anni, soffermandomi sulle indicazioni operative specifiche per ogni singolo caso, sulle difficoltà riscontrate, gli obiettivi prefissati e i risultati ottenuti.
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