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Tesi etd-08302019-102204


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
ALBINO, RITA
URN
etd-08302019-102204
Title
L'apprendimento linguistico dei migranti adulti. Osservazione di una classe di italiano L2 tra dinamiche plurilingue e difficoltà interazionali
Struttura
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA E TRADUZIONE
Commissione
relatore Dott.ssa Gallina, Francesca
correlatore Prof.ssa Cella, Roberta
Parole chiave
  • classe plurilingue
  • apprendimento linguistico
  • italiano L2
  • migranti adulti
Data inizio appello
30/09/2019;
Consultabilità
secretata d'ufficio
Data di rilascio
30/09/2022
Riassunto analitico
Il presente elaborato nasce con lo scopo di illustrare le caratteristiche dell’interazione didattica all’interno della classe plurilingue di italiano L2 composta da migranti adulti e di osservarne più specificatamente le dinamiche interazionali, le strategie comunicative messe in atto dall’insegnante e le difficoltà dialogiche riscontrate dagli apprendenti.
Per stabilire l’efficacia delle strategie educative e didattiche del docente bisogna, più di ogni altra cosa, osservare la relazione tra l’interazione e certe differenze individuali tra gli apprendenti stranieri facenti parte del gruppo classe, quali le modalità di apprendimento, l’introversione e l’estroversione, l’ansia e la paura, insieme alle diversità che vi possono essere nelle capacità di ascoltare, comprendere e percepire l’input del docente. Trattandosi di un contesto didattico multiculturale, osservare le interazioni, e le dinamiche che scaturiscono dalla lezione intesa come evento comunicativo, significa anche osservarne i presupposti culturali e linguistici, quindi la varietà di repertori e, più in particolare, di individui che compongono la classe, così come delle loro esigenze. L’insegnamento dell’italiano L2 in contesto migratorio richiede, quindi, interventi didattici mirati e specifici che tengano conto delle storie personali e delle problematiche legate al processo di acquisizione in età adulta; di questo discuteremo nel corso del nostro elaborato, partendo in primo luogo dalla trattazione della condizione di migrante secondo le politiche linguistiche europee, fino ad arrivare a quelle più specifiche del nostro Paese, focalizzando in seguito la nostra attenzione sulle proposte operanti in Italia per garantire un’integrazione culturale e linguistica che sia di qualità e che risponda ai bisogni personali dei migranti: tra queste, l’opportunità di frequentare i corsi di italiano L2 promossi dai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) per il conseguimento dei crediti previsti dall’Accordo di Integrazione; l’osservazione oggetto di questo lavoro è stata condotta, precisamente, in una delle sedi del CPIA di Massa Carrara, presso la quale abbiamo osservato e valutato, per una durata di circa 8 settimane, una classe di italiano L2 livello A2. Si discuteranno, quindi, i principali risultati in uscita dall’osservazione, anche in riferimento ai presupposti teorici dell’interazione didattica e degli approcci scolastici e pedagogici enucleati dal Consiglio d’Europa che, se adottati, consentirebbero di procedere verso un’educazione plurilingue e interculturale.
L’articolazione di questo elaborato prevede di fornire con il capitolo 1 un’ampia descrizione delle politiche migratorie e linguistiche europee, partendo dal Consiglio d’Europa e dai suoi obiettivi principali, tra cui quello di agire in materia di politiche linguistiche in tutto il continente al fine di garantire il rispetto dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto e di contribuire alla stabilità e alla coesione sociali; in seguito, dopo una panoramica circa i contributi più significativi del Consiglio e le modalità di integrazione linguistica proposte, ci soffermeremo sui cambiamenti che, nel corso del tempo, hanno visto la lingua diventare, da strumento libero, dinamico e senza barriere, una risorsa politica volta alla costruzione di ideologie nazionalistiche a danno delle minoranze linguistiche presenti sul territorio. Successivamente, saranno presi in esame alcuni degli aspetti più rilevanti legati all’integrazione dei migranti adulti, vale a dire i programmi di formazione linguistica e i relativi test di competenza tenendo conto, in particolare, del modello di riferimento per la preparazione dei materiali didattici e per la valutazione delle conoscenze linguistiche, cioè il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), nonché delle nuove applicazioni ad esso correlate.
Con il capitolo 2 ci occuperemo in modo sostanziale della politica linguistica italiana, fornendo però preliminarmente un quadro generale circa i contributi scientifici più importanti aventi come oggetto di studio la condizione linguistica dei migranti adulti. In seguito, presenteremo la gestione politica e amministrativa dei flussi migratori, definendo precisamente le tipologie di status che possono essere riconosciute ai cittadini stranieri, interessandoci in particolare a quella prevista dall’Accordo di Integrazione: stando a questo documento, chi arriva nel nostro Paese è tenuto a conseguire dei crediti presso gli enti provinciali di insegnamento di lingua e di educazione civica italiana, cioè i CPIA. Tuttavia, come si vedrà, molti migranti raggiungono con difficoltà o non raggiungono affatto l’obiettivo richiesto; a queste dinamiche, così come ai bisogni specifici e individuali degli apprendenti stranieri, sarà dedicata tutta la parte centrale del capitolo per poi terminare con la presentazione dei percorsi di apprendimento di italiano L2 promossi dai CPIA secondo le Linee Guida del Ministero dell’Istruzione, che ne coordina l’organizzazione. In particolare, ci soffermeremo sul livello A2 e sui relativi moduli inclusi nell’offerta formativa.
Il capitolo 3 si concentra specificatamente sull’interazione didattica nella classe plurilingue, con un focus sul ruolo dell’insegnante e le strategie comunicative. Questa sezione si apre con delle riflessioni preventive circa l’adozione di approcci didattici plurali e comparativi, essenziali ai fini non solo dell’apprendimento linguistico dei migranti adulti, ma anche dell’integrazione e della successiva convivenza con la società del Paese di accoglienza; dopodiché, seguiranno alcune considerazioni sull’insegnamento dell’italiano come lingua seconda, precisando la nozione di “variabilità” dei percorsi di apprendimento di italiano L2. Nel corso della trattazione, indagheremo più dettagliatamente le strategie comunicative e interculturali messe in atto dall’insegnante nella classe plurilingue, analizzandone in particolare le implicazioni pedagogiche e i benefici tratti, in generale, dagli apprendenti stranieri. La parte finale del capitolo sarà dedicata interamente all’interazione didattica: forniremo, in primo luogo, un breve inquadramento storico delle principali correnti di pensiero, per poi illustrare le caratteristiche più macroscopiche dell’attività dell’insegnante, tra accorgimenti interazionali e mosse strategiche.
Infine, con il capitolo 4 ci avviamo alla presentazione dell’osservazione oggetto del presente lavoro: analizzeremo le dinamiche interazionali che caratterizzano la classe plurilingue costituita da migranti adulti inseriti nel ciclo di corsi di italiano L2 livello A2 promossi dal CPIA di Massa Carrara, illustrando dettagliatamente la nostra attività di ricerca, in riferimento ai soggetti coinvolti nell’osservazione, cioè gli apprendenti stranieri e la docente, e alle modalità di raccolta dei dati. In seguito, si discuteranno le principali tendenze in uscita dall’osservazione, studiando in maniera approfondita le strategie comunicative impiegate dall’insegnante e le problematiche riscontrate dagli apprendenti durante il percorso formativo, riportando alcuni episodi esemplificativi di quanto osservato durante le lezioni. Termineremo il nostro elaborato con un’Appendice nella quale sarà possibile visionare integralmente gli strumenti e i relativi modelli utilizzati nella raccolta dei dati, per poi concludere il lavoro con un commento finale su quanto esposto.
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