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Tesi etd-07242015-151949


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
ALIMANDI, FEDERICA
URN
etd-07242015-151949
Titolo
Lo studio dei movimenti ripetitivi e dei precursori del linguaggio attraverso l'analisi retrospettiva dei filmati familiari in soggetti con sviluppo tipico e atipico
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE
Commissione
relatore Dott. Apicella, Fabio
Parole chiave
  • vocalization
  • social/not social context
  • sviluppo motorio
  • motor development
  • lallazione
  • home videos
  • filmati familiari
  • contesto sociale/non sociale
  • vocalizzazioni
  • babbling
Data inizio appello
11/09/2015;
Disponibilità
completa
Riassunto analitico
Questo studio si propone di esaminare un argomento ancora poco esplorato nel panorama di ricerca dell’autismo: la ripetitività dei movimenti e di quelli che sono i precursori del linguaggio, vocalizzazioni e lallazione. Perciò l’obiettivo dello studio è quello di analizzare i movimenti ripetuti, il babbling e i pattern vocalici ripetuti, elementi di base per lo sviluppo del bambino, in tre gruppi di soggetti: bambini con sviluppo tipico, con disturbo dello Spettro Autistico e con Ritardo Mentale nel secondo semestre di vita (6-12 mesi). In particolare, questi comportamenti sono stati codificati considerando se essi avvenivano o meno all’interno di un contesto sociale, cioè durante l’interazione con il caregiver o altri soggetti, come fratellini, amici o parenti.
Lo studio si propone di evidenziare eventuali differenze che possono ritrovarsi tra i tre campioni di soggetti nella frequenza di comparsa e nella durata di questi comportamenti ripetuti, utilizzando come sistema di codifica il software computerizzato The Observer XT Noldus.
Già sulla base dei dati presenti in letteratura, è possibile ipotizzare nell’autismo una frequenza e una durata maggiore rispetto ai controlli e ai soggetti con ritardo, di movimenti ripetuti afinalistici, che avvengono al di fuori di uno scambio sociale. Infatti i bambini con autismo sarebbero così impegnati nell’esecuzione di questi movimenti tanto da non sviluppare correttamente le abilità socio comunicative nè movimenti più funzionali. Invece, per quanto concerne i precursori delle abilità linguistiche, studi precedenti hanno riportato una minore frequenza e una ridotta durata di vocalizzazioni e di lallazione nei soggetti con autismo.
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