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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-04032012-101505


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GRISANTI, EMANUELA
URN
etd-04032012-101505
Titolo
EFFETTO DELLO SCOMPENSO CARDIACO SUL METABOLISMO CELLULARE DELLE HDL: STUDIO SPERIMENTALE IN MINIPIGS
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
BIOLOGIA APPLICATA ALLA BIOMEDICINA
Commissione
relatore Dott.ssa Sampietro, Tiziana
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
27/04/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
27/04/2052
Riassunto analitico
Lo scompenso cardiaco dovuto a malattie cardiovascolari, congenite o acquisite, di natura aterosclerotica e non, rappresenta la più importante causa di morte nei paesi occidentali.
Studi clinici ed in vitro evidenziano per le lipoproteine ad alta densità (HDL) un ruolo fondamentale sia nello sviluppo dei processi di aterosclerosi che nella regolazione dell’omeostasi cellulare, specialmente grazie all’interazione con l’endotelio e la risposta infiammatoria. Secondo le più recenti evidenze l’alterazione del microcircolo rappresenterebbe la principale alterazione patogenetica alla base dello scompenso cardiaco, anche su base non aterosclerotica; inoltre la disfunzione endoteliale, a sua volta, costituisce il determinante maggiore della disfunzione microcircolatoria. Sulla base di queste evidenze si può ipotizzare un sistema di relazioni tra HDL, disfunzione endoteliale, disfunzione microcircolatoria e scompenso cardiaco non aterosclerotico.
Coerenti con questa ipotesi sono le evidenze di un’associazione tra bassi livelli di HDL ed alti indici infiammatori nella Cardiomiopatia Dilatativa Idiopatica: una condizione di scompenso cardiaco con disfunzione ventricolare sinistra, in assenza di segni clinici di aterosclerosi.
La relazione tra ridotte concentrazioni plasmatiche di HDL, alterazione microvascolare e scompenso cardiaco costituisce, dunque, una triade patofisiologica di sicuro interesse per la ricerca in campo medico. Di tale triade, ammettendone l’esistenza, non si può però ipotizzare il trigger iniziale, in altre parole: bassi valori di HDL contribuiscono alla patogenesi dello scompenso o ne sono conseguenza?
A questo scopo, è stato impiegato un modello animale (MiniPig) in cui è stata indotta scompenso ventricolare mediante pacing ventricolare sinistro (frequenza cardiaca fissata a 180 battiti/min) per tre settimane.
Il protocollo di ricerca prevede la valutazione delle variazioni quantitative e funzionali delle HDL sieriche durante lo sviluppo di insufficienza cardiaca non-ischemica. Sono state misurate perciò sia le concentrazioni che l'efficienza delle HDL dei sieri nel promuovere l'efflusso del colesterolo.
Inoltre abbiamo valutato l’espressione di geni codificanti alcuni tra i principali fattori coinvolti nel metabolismo lipidico (apolipoproteina A-I, ABCA1 e PPAR-α).
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