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Thesis etd-03292021-215716


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
RODELLA, ANNA
URN
etd-03292021-215716
Thesis title
Modelli di lettura e finger-tracking. Analisi dei dati di un campione di lettori a sviluppo tipico e atipico della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Department
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Course of study
INFORMATICA UMANISTICA
Supervisors
relatore Dott. Marzi, Claudia
Keywords
  • analisi dei dati
  • apprendimento della lettura
  • atypical development
  • bambini
  • children
  • computational psycholinguistics
  • data analysis
  • dislessia
  • dyslexia
  • eye-tracking
  • finger-tracking
  • modelli di lettura
  • psicolinguistica computazionale
  • reading learning
  • reading models
  • sviluppo atipico
  • sviluppo tipico
  • typical development
Graduation session start date
26/04/2021
Availability
Full
Summary
IT L'obiettivo di questa tesi è di analizzare il profilo di lettura in chiave incrementale di un campione di 281 bambini, di cui 247 a sviluppo tipico e 34 a sviluppo atipico, ai quali sono stati sottoposti dei brevi racconti da leggere su tablet. Per fare ciò, è stato selezionato un gruppo di variabili (lunghezza, frequenza di parola, classe, età di acquisizione, immaginabilità, concretezza, frequenza del vicinato, ampiezza del vicinato, distanza media del vicinato) per verificare il ruolo facilitatorio o inibitorio di tali variabili sulla velocità di lettura, rilevata mediante finger-tracking. Sulla base dell'evidenza mostrata nel corso della trattazione, ritengo che i bambini italiani, ottimizzino la loro competenza di lettura combinando sinergicamente due strategie: una lessicale, per parole brevi e frequenti, e una sub-lessicale, per parole lunghe, poco frequenti o non note. Anche i bambini a sviluppo atipico adotterebbero una strategia di lettura sub-lessicale, ma con maggiori difficoltà e integrandola in modo meno efficiente.

EN The aim of this thesis is to analyse the incremental reading profile of a sample of 281 children, 247 of whom were typically developing and 34 of whom were atypically developing, who were given short stories to read on tablets. To do so, a group of variables (length, word frequency, class, age of acquisition, imaginability, concreteness, neighbourhood frequency, neighbourhood size, neighbourhood distance) was selected to test the facilitative or inhibitory role of these variables on reading speed, as measured by finger-tracking. On the basis of the evidence shown in the course of the discussion, I believe that Italian children optimise their reading competence by synergistically combining two strategies: a lexical one, for short and frequent words, and a sub-lexical one, for long, infrequent or unknown words. Children with atypical development would also adopt a sub-lexical reading strategy, but with greater difficulty and integrating it less efficiently.
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