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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-02082018-191334


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
ALFI, GASPARE
URN
etd-02082018-191334
Titolo
Modulazione endocrina del sonno e delle funzioni cognitive nel modello clinico dell'acromegalia: il ruolo del GH
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE
Commissione
relatore Prof. Gemignani, Angelo
Parole chiave
  • Acromegalia
  • GH
  • sonno
  • funzioni cognitive
Data inizio appello
26/02/2018;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
26/02/2021
Riassunto analitico
L'acromegalia è una malattia rara causata dall’eccesso dell'ormone della crescita (GH) e del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1) conseguente, in più del 95% dei casi, ad un adenoma ipofisario secernente GH. Le manifestazioni cliniche, conseguenti all’ipersecrezione ormonale, sono rappresentate da modificazioni fenotipiche importanti, come, eccessiva crescita delle estremità, deformazione del volto, deformazione ossea con il coinvolgimento dell’intero scheletro, da complicanze cardiovascolari, respiratorie e metaboliche. In letteratura vi sono evidenze circa disturbi del sonno, ricondotti soprattutto alle apnee ostruttive del sonno (OSAS) presenti nell’acromegalia, e del funzionamento cognitivo a carico di attenzione, memoria e funzioni esecutive.
L’asse GH/IGF-1 riveste un ruolo cruciale sia nella regolazione del funzionamento cognitivo, come dimostrato dalla presenza di numerosi recettori per il GH nel Sistema Nervoso Centrale, che nell’induzione e nella modulazione del sonno, come dimostrato dall’associazione tra il picco notturno del GH e l’insorgenza del sonno NREM. Tuttavia, ad oggi, risulta ancora poco chiaro un ruolo diretto dell’alterazione ormonale nell’acromegalia sull’alterazione del sonno e delle funzioni cognitive.
Su questa base, lo scopo del presente lavoro di tesi è stato quello di confermare la presenza e di disturbi del sonno e del funzionamento cognitivo nell’acromegalia, nonché di verificare l’eventuale ruolo di GH e IGF-1 nella regolazione di questi processi.
A questo scopo è stato reclutato un gruppo sperimentale, composto da 12 pazienti acromegalici (8F, età media 52.6, 10.2 DS) che è stato sottoposto a: i) intervista clinica per valutare la condizione psicologica; ii) valutazione psicometrica del sonno; iii) valutazione neuropsicologica.
Per la valutazione del sonno sono stati utilizzati i seguenti questionari: a) Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI; Buysse et al., 1989), una scala di auto-valutazione che fornisce una misura affidabile, valida e standardizzata della qualità del sonno; b) The Insomnia Severity Index (ISI; Morin, 1993), un questionario self- report che valuta la natura, la gravità e l’impatto diurno dell’insonnia; c) Ford insomnia response to stress test (Drake et al., 2004), un questionario standardizzato che valuta la probabilità che il soggetto possa interrompere il sonno a causa di situazioni stressanti; d) Epworth Sleepiness Scale (ESS, Johns, 1991), uno strumento di autovalutazione che indaga il livello generale della sonnolenza diurna di un soggetto e la sua propensione al sonno durante le diverse situazioni della vita quotidiana; e) Metacognitions questionnaire insomnia (MCQ-I; Waine et al., 2009), questionario che esplora le convinzioni e i comportamenti messi in atto dal soggetto prima di addormentarsi e durante il sonno.
Per la valutazione neuropsicologica sono stati somministrati i seguenti test: a) Corsi Test (Orsini et al. 1987), test che misura la quantità di informazioni visuo-spaziali che un soggetto riesce a trattenere nella memoria di lavoro; b) Digit Span Forward (DF, Monaco et al., 2012), test utilizzato per valutare la memoria a breve termine uditivo-verbale tramite il calcolo della quantità massima di informazioni in grado di essere mantenute (span); c) Trail Making Test A, B, B-A (TMT-A; TMT-B; TMT B-A, Giovagnoli et al., 1996), test che valuta le capacità di pianificazione spaziale in un tipo di attività visuo-motoria. Il TMT-A valuta l’attenzione selettiva e il TMT-B valuta l’attenzione divisa, il TMT B-A è una differenza di tempo tra i due test.
L’analisi statistica dei dati raccolti è stata condotta mediante il Test del Chi Quadro, per verificare l’esistenza di una differenza statisticamente significativa tra il gruppo sperimentale e la popolazione di riferimento (popolazione generale o popolazione di soggetti sani), e l’associazione tra alterazione del funzionamento cognitivo e i livelli ormonali di GH e IGF-1 è stata valutata tramite test ANOVA ad una via.
Dai risultati della valutazione del sonno si evince che il 92% dei pazienti presenta disturbi del sonno e il 58% insonnia di rilevanza clinica, inoltre è presente alto rischio di insonnia correlata allo stress e aspetti metacognitivi. La sonnolenza diurna è presente solo nel 17% del gruppo sperimentale. Dai test neuropsicologici non si rilevano compromissioni a carico dell’attenzione e della memoria a breve termine visuo-spaziale, ma si rileva che il 33% dei pazienti presenta una compromissione a carico dello span di cifre, come rilevato al DF. L’incidenza dei problemi di sonno e il deficit allo span di cifre risulta significativamente maggiore rispetto alla popolazione di riferimento (p-value < 0.05).
Inoltre la valutazione statistica indica che i soggetti con deficit allo span di cifre presentano (DF) punteggi più elevati degli altri nelle scale dell’ISI, PSQI e ESS.
Alla luce dei risultati ottenuti si ipotizza che:
1) il gruppo di pazienti presenta insonnia, probabilmente riconducibile ad aspetti rimuginativi e metacognitivi che si palesano quali fattori perpetuanti che potrebbero essere legati alla malattia, indipendentemente dai livelli di GH o l’IGF-1.
2) l’insonnia e non l’alterazione ormonale potrebbe avere un impatto negativo sul funzionamento cognitivo dei pazienti acromegalici.
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