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Tesi etd-01112017-173447


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
ALCIATOR, EMANUELE ANTONIO
URN
etd-01112017-173447
Title
Spettrometria gamma applicata al monitoraggio di radon, in acque profonde, come precursore sismico: analisi e calibrazione del sistema di misura.
Struttura
INGEGNERIA CIVILE E INDUSTRIALE
Corso di studi
INGEGNERIA NUCLEARE E DELLA SICUREZZA
Commissione
relatore Prof. Ciolini, Riccardo
Parole chiave
  • Gallicano
  • precursore terremoti
  • radon
  • Spettrometria gamma
Data inizio appello
20/02/2017;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Lo scopo di questa tesi è l&#39;applicazione della spettrometria gamma per monitorare il radon in acque profonde come precursore sismico.<br>A questo proposito vengono trattati in linea generale alcuni risultati ottenuti dal monitoraggio del radon in acque sotterranee, condotti in zone sismiche in tutto il mondo e in Italia. <br>Lo scopo principale del presente lavoro di tesi prevede la messa a punto di uno scintillatore a ioduro di sodio e la realizzazione di una sorgente di riferimento di radon in acqua, finalizzata alla calibrazione periodica del rivelatore, durante il suo funzionamento di monitoraggio a Gallicano.<br>Sono stati effettuati pertanto la calibrazione in energia ed efficienza del rivelatore a ioduro di sodio, tramite una sorgente calibrata e certificata di europio, in dotazione presso i laboratori del DICI; lo studio della deriva termica del nostro strumento di rivelazione, ovvero della riposta di uno scintillatore al variare della temperatura esterna, e la realizzazione di un circuito a tenuta, adatto per creare una sorgente tarata di radon in acqua, con la quale effettuare le calibrazioni periodiche, in loco, dello scintillatore.<br>Durante l&#39;ultimo periodo di svolgimento di questo lavoro, è stata effettuata infine la reinstallazione della centralina di monitoraggio di radon a Gallicano (Lucca), stazione sperimentale del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale che va ad integrare una centralina già esistente della rete geochimica dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (IGG-CNR). Si è pertanto proceduto alla rielaborazione dei dati inviati dalla stazione di monitoraggio tramite rete e la verifica del corretto funzionamento di tutta la centralina. <br>
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