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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-12292023-164954


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
MINGOLLA, MARTINA ENZA
URN
etd-12292023-164954
Titolo
L'immediatezza sotto scacco. Fondamenti, evoluzione e prospettive del principio.
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Marzaduri, Enrico
Parole chiave
  • algoritmo
  • appello del pubblico ministero
  • approccio valutativo
  • CEDU
  • compatibilità costituzionale
  • contraddittorio
  • Costituzione
  • diritti individuali.
  • efficienza cognitiva
  • equità complessiva
  • giudice – robot
  • giudizio abbreviato
  • giusto processo
  • immutabilità del giudice
  • intelligenza artificiale
  • misure compensative
  • Principio di immediatezza
  • ragionevole durata del processo
  • revisione europea
  • riforma Cartabia
  • rinnovazione della prova dichiarativa
  • rinnovazione istruttoria dibattimentale
  • sentenza Bajrami
  • sentenza Costituzionale 132/2019
  • sentenza Dasgupta
  • videoregistrazione
Data inizio appello
01/02/2024
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto
Il presente contributo intende valutare lo stato attuale del principio di immediatezza alla luce di fasi temporali e contesti differenti. A partire dalla fisionomia che il concetto assume nel panorama Costituzionale e nel Codice del 1988, se ne approfondiscono gli aspetti ontologici, i corollari (immutabilità del giudice e rinnovazione della prova dichiarativa in caso di suo mutamento) ed i rapporti col principio di ragionevole durata del processo. Se ne analizzano anche i profili derogatori posti dal medesimo Codice e i loro presupposti. Si valuta poi l’approccio della giurisprudenza Europea all’immediatezza ed alle garanzie del giusto processo attraverso il concetto di equità complessiva del procedimento e il tema spinoso della rinnovazione dell’istruttoria in appello alla luce della nota sentenza Dan c. Moldavia, i cui principi sono stati introdotti dall’ordinamento italiano dopo la sent. Dasgupta con il comma 3-bis dell’art. 603 cod.proc.pen. Sul versante nazionale, si vagliano le compressioni alla formulazione originaria del principio di immediatezza realizzate attraverso gli interventi prima della Corte Costituzionale con la sent. 132/2019 e poi del giudice di legittimità, con la sent. Bajrami, fino ad approdare alle implicazioni della Riforma Cartabia nel processo in termini di efficienza, in risposta alle esigenze di razionalizzazione che anche il giudice delle leggi aveva sollevato in precedenza. Infine, l’analisi si proietta verso le nuove prospettive segnate dall’avvento dell’intelligenza artificiale nel processo, approfondendo le ragioni di insostituibilità del giudice persona fisica ad opera di macchine che, seppur intelligenti, non sono ancora in grado di compiere l’attività argomentativa e valutativa funzionale all’emanazione di una decisione giusta.

This work aims to estimate the current status of the principle of immediacy in different time phases and contexts. Starting from the concept physiognomy either in the Constitution and in the 1988’s Code, this work underlines its ontological meaning, its corollaries (changelessness of the judge and renovation of the declarative proof in case of mutation) and the relations with the principle of reasonable duration of the process. Some derogatory profiles indicated in the same code and their assumptions are analyzed. The European case law to immediacy and to the due process guarantees through the concept of overall fairness of the procedure are evaluated as well as the hard subject of the discussion renovation in the appeal judgement in view of the well-known case Dan c. Moldavia, whose principles have been introduced in the Italian system after the case Dasgupta with the subsection 3-bis of the art. 603 of the Criminal procedure Code. On the National side, the compressions on the original formulation of the immediacy due to the action of the Constitutional Court with the sentence 132/2019 before, and the Supreme Court of Cassation with the Bajrami case, afterwards, up to the implications of the Cartabia Reform in terms if efficiency of the process, are examined. In the end, the projection of the analysis goes towards the new perspectives signed by the advent of the artificial intelligence in the process, screening in particular the reasons of the inconceivable substitution of the judge human - being with machines that, while being certainly intelligent, are not still able to carry out the argumentative and evaluating activity useful for a fair decision.
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