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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-12172013-224206


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC5
Autore
OLIVERI, ROMINA
URN
etd-12172013-224206
Titolo
Indagine sui componenti volatili emessi dai nettari extrafiorali di alcune specie vegetali: loro ruolo nel rapporto insetto-pianta
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
relatore Prof. Flamini, Guido
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
22/01/2014
Consultabilità
Completa
Riassunto
La localizzazione e la struttura dei nettari sulla pianta, variano da specie a specie.
I più conosciuti sono quelli che si trovano sul fiore, detti per questo nettari fiorali, che sono implicati nell’attrazione degli insetti impollinatori.
Oltre a questi sono presenti dei nettari meno noti, in parti non riproduttive della pianta (come ad esempio foglie, rachidi, piccioli etc.) e perciò detti extrafiorali.
I nettari extrafiorali, molto probabilmente, hanno la funzione di ricompensa per le formiche che a loro volta proteggono la pianta da insetti fitofagi e come guida verso il nettare fiorale.
La presenza dei nettari extrafiorali è stata accertata in più di 2000 specie di piante appartenenti a più di 64 famiglie.
I nettari oggetti di questa indagine sperimentale, sono stati prelevati dalle seguenti specie botaniche:
* Acacia dealbata, mimosa (Fabaceae);
* Passiflora coerulea, passiflora (Passifloraceae);
* Vicia faba, fava (Fabaceae);
* Prunus avium, ciliegio (Rosaceae);
* Prunus dulcis, mandorlo (Rosaceae);
* Prunus armeniaca, albicocco (Rosaceae);
* Prunus domestica, susino (Rosaceae);
* Sambucus nigra, sambuco (Caprifoliaceae);
* Ailanthus altissima, ailanto (Simaroubaceae);
* Ricinus communis, ricino (Euphorbiaceae).
In letteratura sono presenti studi riguardanti sia la composizione volatile che quella non volatile dei nettari fiorali, ma non sono mai stati eseguiti studi sui volatili emessi dai nettari extrafiorali ed è questo lo scopo della tesi.
La nostra indagine, ha messo in evidenza alcune somiglianze e differenze di composizione in relazione alle diverse specie esaminate.
Le coppie Ciliegio-Susino e Albicocco-Mandorlo appartenenti alla stessa famiglia delle Rosaceae, mostrano una stretta correlazione tra loro.
Anche le coppie Passiflora-Sambuco e Mimosa-Fava mostrano delle somiglianze pur appartenendo a famiglie botanicamente differenti.
Abbiamo notato che le principali classi di composti presenti nella frazione volatile dei nettari extrafiorali delle piante esaminate sono i derivati non terpenici e i sesquiterpeni idrocarburi.
Tra i derivati non terpenici i costituenti che si trovano più frequentemente sono (Z)-3-hexenol acetate e methylsalicylate, mentre fra i sesquiterpeni idrocarburi abbiamo ?-caryophyllene e germacrene D.
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