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Tesi etd-12042018-184214


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
DELORENZI, ELISA
URN
etd-12042018-184214
Title
La misurazione oggettiva del controllo del tronco nella persona con lesione midollare: Valutazione con sensori inerziali di movimento indossabili
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
Commissione
relatore Prof. Macchi, Claudio
correlatore Prof. Bonavita, Jacopo
Parole chiave
  • spinal cord injury
  • mielolesioni
  • sensori inerziali
  • controllo tronco
  • inertial measurement unit
  • trunk control test
Data inizio appello
18/12/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Premessa: Uno dei principali obiettivi riabilitativi della persona con lesione midollare (SCI) è il raggiungimento di un buon controllo posturale del tronco, che consenta il mantenimento di una determinata postura e dell’equilibrio durante i cambiamenti posturali, e che sia di stabile supporto ai movimenti volontari degli arti superiori, alla stazione eretta e al cammino quando possibili. Esso è raggiungibile mediante strategie posturali che sfruttano il rinforzo della muscolatura toracica sovralesionale non strettamente posturale.
A dispetto della sua importanza, scarse e poco esplorate sono le scale utilizzate per misurare il controllo del tronco, al fine di monitorare i progressi durante il percorso riabilitativo e correlarli al miglioramento della autonomia. Certamente misurare il controllo del tronco è più complesso di quanto possa sembrare ad un primo approccio, in quanto molte sono le variabili e differenti i possibili setting di valutazione. Inoltre un fattore confondente intrinseco è la grande variabilità di performance a seconda dei differenti livelli neurologici di lesione.
L’utilizzo di dispositivi tecnologici in grado di fornire dati oggettivi e ripetibili potrebbe risultare molto utile nella valutazione del controllo del tronco, ai fini di monitorare l’efficacia dell’intervento riabilitativo in fase acuta o di un più preciso follow up nella fase successiva alla dimissione, quando è realistico pensare che gli esiti si siano stabilizzati.
La strumentazione sensoristica indossabile che consente di desumere dati cinematici, ha già trovato spazio per l’utilizzo in via sperimentale in molti ambiti della Medicina Riabilitativa, ma tali strumenti presentano un utilizzo ancora molto limitato nei pazienti affetti da lesione midollare.
I sensori inerziali indossabili presentano numerosi vantaggi, tra cui la semplicità e la velocità di utilizzo, il basso costo, la possibilità di utilizzo in qualsiasi setting, le dimensioni ridotte che li rendono ininfluenti sulla performance del paziente e la possibilità di ottenere i dati rilevati in tempo reale grazie a tecnologia wireless.
Infine risulta utile correlare il miglioramento del controllo del tronco con il livello di autonomia raggiunto, correlazione ancora scarsamente esplorata in letteratura.
Obiettivo: Obiettivo primario dello studio è verificare la concordanza fra il punteggio ottenuto alla scala di misurazione clinica TCT-SCI (Trunk Control Test for Spinal Cord Injury) e i dati rilevati dai sensori inerziali indossabili in merito ai task motori di controllo del tronco, testandone l’affidabilità. Questo permetterebbe di ottenere una misurazione oggettiva, più fine, affidabile e riproducibile. Secondariamente verrà valutata nel soggetto mieloleso una possibile correlazione fra il livello di autonomia (valutato alla Scala SCIM III nella sua parte più specifica “mobilità”), ed il livello di controllo del tronco (valutato alla TCT-SCI) raggiunti durante la fase riabilitativa intensiva ospedaliera.
Materiali e metodi: In totale sono stati reclutati presso il Montecatone Rehabilitation Institute 40 pazienti (31 uomini e 9 donne) affetti da paraplegia completa motoria ad eziologia traumatica (AIS A o B). I sensori utilizzati nel presente studio sono stati quindi indossati e resi attivi durante la somministrazione dei test di performance funzionale richiesti per l’assegnazione dei punteggi della scala TCT-SCI. Sono stati pertanto acquisiti i dati contemporaneamente e parallelamente all’esecuzione dei task motori, al fine di ottenere una misura oggettiva del controllo del tronco. Per ogni paziente è stata inoltre compilata la scala SCIM III-mobilità. I dati strumentali sono stati successivamente analizzati dal Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Bologna.
Conclusioni: Avendo rilevato grande accordo fra le scale TCT-SCI e SCIM-mobilità, i task motori della scala TCT-SCI risultano ben rappresentativi del controllo del tronco nella persona con lesione midollare e, quindi, della sua autonomia.
Dall’analisi statistica dei dati, è stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa fra i task della TCT-SCI e i parametri rilevati con i sensori inerziali, che risultano pertanto affidabili in quest’ambito. In particolare 4 dei task motori della scala si sono dimostrati significativi e particolarmente indicativi del controllo del tronco raggiunto dal paziente.
Essendosi dimostrati affidabili e potendo fornire una misura oggettiva, i sensori inerziali indossabili aprono una serie di possibili sviluppi e utilizzi futuri, tra cui una rapida e snella ma precisa valutazione del controllo del tronco nel paziente paraplegico a fini di follow up, la possibilità di valutare puntualmente l’efficacia di metodi riabilitativi e, in futuro, la possibilità di indagare la capacità prognostica di tale sistema di valutazione, nel predire l’outcome funzionale e le potenzialità di recupero della postura eretta e del cammino.
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