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Thesis etd-12012023-162757


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
DE ROSA, ANTONIO
URN
etd-12012023-162757
Thesis title
Immunoterapia sublinguale per acari della polvere domestica con Accarizax: efficacia e profilo di sicurezza in "real-life"
Department
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Course of study
ALLERGOLOGIA ED IMMUNOLOGIA CLINICA
Supervisors
relatore Prof.ssa Puxeddu, Ilaria
Keywords
  • rinite allergica
  • asma allergico
  • progetto ARIA
  • dermatophagoides
  • diagnostica molecolare
  • immunoterapia specifica
  • , Accarizax
Graduation session start date
15/12/2023
Availability
Withheld
Release date
15/12/2093
Summary
La Rinite Allergica (RA) è una patologia infiammatoria della mucosa nasale su base immunologica
in cui è coinvolto un meccanismo di ipersensibilità IgE-mediato nei confronti di allergeni inalanti.
L’alta prevalenza nella popolazione generale e l’associazione con comorbidità clinicamente
rilevanti, quali asma bronchiale e rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP), rendono la
RA un problema sanitario globale dal forte impatto economico e sociale. Seguendo le indicazioni
contenute nelle linee guida Nazionali (SIAAIC) ed Internazionali (ARIA ed EAACI) è possibile
impostare un percorso diagnostico e terapeutico per la RA mirato a ridurre i costi sociali e sanitari
di gestione della patologia e delle sue comorbidità. Inquadrare correttamente il paziente con RA è
fondamentale per impostare una terapia farmacologica mirata che possa controllare i sintomi nasali
e modificarne la storia naturale. Negli ultimi anni l’utilizzo della diagnostica molecolare ha
permesso di caratterizzare l’endotipo del paziente con RA per impostare una terapia di “precisione”,
di cui l’immunoterapia specifica (ITS) rappresenta ad oggi la massima espressione.
Vista la prevalenza nella Regione Toscana di sensibilizzazione ad aeroallergeni stagionali come i
pollini di graminacee e perenni come gli acari della polvere domestica, le ITS più comunemente
utilizzate per le patologie respiratorie nel nostro territorio sono il GRAZAX ed ORALAIR per le
graminacee e l’Accarizax per gli acari della polvere domestica. Attualmente i dati disponibili di
efficacia e sicurezza dell’ Accarizax si basano principalmente su studi clinici di registrazione del
farmaco, mentre in real life i dati sono ancora limitati e spesso incompleti.
Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare differenti parametri clinici e sierologici di
risposta alla terapia con Accarizax in pazienti con RA moderata-grave con o senza comorbidità. Dal
2019 abbiamo seguito presso la UO di Immunoallergologia (AOUP) 67 pazienti sottoposti ad ITS
con Accarizax dopo aver condotto un accurato work-up allergologico in-vivo ed in-vitro, inclusa la
caratterizzazione endotipica del profilo di sensibilizzazione verso i dermatophagoides.
Dei 67 pazienti valutati, 13 hanno completato i tre anni di terapia e sono attualmente in follow-up, 5
hanno terminato il secondo anno e 14 il primo anno. Hanno interrotto la terapia 15 pazienti: 12 per
reazioni avverse classificate come lievi e 3 per mancata aderenza alla terapia. Tutti i pazienti al
momento di iniziare la ITS assumevano regolarmente terapia farmacologica per la RA secondo le
linee guida ARIA con utilizzo di antistaminico e/o IntraNasal Corticosteroid Spray (INCS).
Nell’85% dei casi (57/67) i pazienti con RA presentavano concomitante congiuntivite allergica e
nel 52% (35/67) asma allergico (Step 1-4 GINA). In ambito rinologico la deviazione del setto
nasale è stata documentata nel 33% dei casi (22/67), l’ipertrofia dei turbinati inferiori nel 36%
(24/67), la CRSwNP nel 12% (8/67) e la CRSsNP nel 3% (2/67). I valori medi di IgE totali nella
popolazione studiata erano 287,24 ±324,21 UI/ml, con livelli sierici di IgE specifiche per

Dermatophagoides Pteronissinus (DP) di 29,3 ±28,80 KUA/L ed IgE specifiche per
Dermatophagoides Farinae (DF) 26,22 ±27,31 KUA/l. Le analisi del profilo di sensibilizzazione
per diversi componenti allergenici specie-specifici (Der p1 e Der p2) e cross-reattivi (Der p10)
hanno rilevato livelli di positività delle IgE specifiche per der p1 di 11,13 ±14,39 KUA/l e/o per der
p2 di 21,17 ±24,28 KUA/l. Solo un paziente è risultato positivo anche per der p10 (allergene cross-
reattivo). Nei 12 pazienti che hanno terminato i 3 anni di terapia con Accarizax è stato riscontrato
un netto miglioramento sia della RA che dell’ asma. Infatti, il 50% (6/12) di questi pazienti ha
interrotto INCS perché non più necessaria ed il 70% la terapia antistaminica. L’efficacia della ITS
sull’asma allergico è stata confermata dalla riduzione della terapia farmacologica con Inhaled
Corticosteroids (ICS) (step-down secondo le linee guida GINA) oltre al miglioramento del quadro
clinico. Da una preliminare analisi dei livelli sierici di IgE specifiche per DP, DF, Der p1, Der p2
dopo 3 anni di terapia con Accarizax è stato possibile individuare in 2 pazienti una riduzione delle
IgE specifiche per DP, der p1, der p2 e DF.
I nostri dati hanno dimostrato non solo l’efficacia della ITS con Accarizax sul controllo della RA,
ma anche sul controllo dell’asma allergica. La ridotta necessità di INCS ed ICS in soggetti con RA
ed asma in terapia con Accarizax dimostra non solo l’efficacia del farmaco, ma anche il suo
possibile contributo nel contenimento dei costi sanitari relativi alla gestione di queste patologie.
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