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Tesi etd-11292019-095152


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
DOSI, CLAUDIA
URN
etd-11292019-095152
Title
Il ruolo dell'Imaging nelle Paraparesi Spastiche Ereditarie ad esordio in età pediatrica: applicazioni attuali nella diagnostica e prospettive future
Struttura
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Supervisors
relatore Prof.ssa Battini, Roberta
Parole chiave
  • NGS
  • Paraparesi spastiche ereditarie
  • Imaging
Data inizio appello
17/12/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Le paraparesi spastiche ereditarie (HSP) sono un gruppo clinicamente e geneticamente eterogeneo di disordini neurodegenerativi con una prevalenza di due-cinque casi per 100.000 individui al mondo. La patologia è causata da una progressiva compromissione del sistema corticospinale e delle colonne dorsali del midollo spinale che si manifesta con spasticità degli arti inferiori, disfunzione vescicale, alterazione della sensibilità vibratoria e debolezza muscolare. Sebbene sia relativamente facile, in appropriati contesti di pratica clinica, ottenere diagnosi cliniche probabili o possibili di HSP, l’elevata eterogeneità genetica e i diversi modelli di ereditarietà associati a questo gruppo di disturbi rendono impegnativa la diagnosi molecolare. La Next generation Sequencing (NGS), con la sua tecnologia innovativa, rappresenta al momento attuale, l’approccio più appropriato in termini di rapidità e convenienza per identificare le varianti causative di questi disordini. La nostra casistica è rappresentata da 32 casi di HSP ad esordio in età pediatrica di cui abbiamo analizzato le caratteristiche cliniche, genetiche e neuroradiologiche. Il campione è costituito da 14 pazienti di sesso maschile e 18 di sesso femminile (range d’età attuale 5-28 anni). L’età all’esordio della malattia è in media di 5.34 ± 5.1. L’età della diagnosi in media 10.5 ± 5.7; il tempo di diagnosi è calcolato in base ai mesi o anni intercorsi tra i primi sintomi di malattia che hanno richiesto una valutazione neurologica e la conferma con la diagnosi molecolare ed è in media 5.26 ± 0.5 anni. Tra questi SPAST/SPG4 rappresenta il gene più mutato del nostro campione e presenta un pattern autosomico dominante (AD) con caratteristiche di RM encefalo. Per quanto riguarda le forme a trasmissione autosomico recessiva, 8 pazienti presentano varianti patogenetiche nel gene KIAA1840/SPG11 seguiti in frequenza dal gruppo di pazienti che presentano mutazioni patogenetiche nel gene AP4S1/SPG52. Il reperto neuroradiologico di maggior riscontro è rappresentato dall’alterazione di segnale a livello della sostanza bianca (22/32). Tale reperto assume caratteristiche eterogenee nei diversi sottogruppi HSP e talvolta (5/22) rappresenta l’unica alterazione neruroradiologica. Il secondo reperto di più frequente riscontro è caratterizzato da un assottigliamento del corpo calloso (17/32) e più frequentemente riguarda le forme di SPG11 (8/8) e SPG52 (6/6).
Il sottotipo SPG11, come già noto in letteratura ed è la forma caratterizzata da reperti di imaging più tipici. Il cosiddetto “ear of the lynxs”, che ritroviamo in tutti i pazienti del nostro studio e l’assottigliamento del corpo calloso sono ormai considerati patognomonici di questa forma.
Il presente studio intende contribuire ad accrescere la conoscenza delle relazioni tra genotipo-fenotipo e coinvolgimento anatomico nelle HSP. In primo luogo, attraverso una correlazione delle caratteristiche genotipiche e fenotipiche, legate al coinvolgimento del primo motoneurone, del cervelletto e del Sistema nervoso periferico (principali sistemi coinvolti nelle HSP) con il dato anatomico. In secondo luogo verificando se è possibile delineare dei pattern specifici di imaging cerebrale per sottotipo di HSP da utilizzare come indizio diagnostico. Il fine ultimo di questo lavoro è quindi quello di contribuire, attraverso l’analisi del nostro campione geneticamente eterogeneo, nella revisione della flowchart diagnostica delle Paraparesi spastiche ereditarie ad esordio in età pediatrica per dimostrare il ruolo fondamentale dell’imaging nel processo di diagnosi precoce.
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