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Tesi etd-11282019-134116


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
ROFFI, NICOLO'
URN
etd-11282019-134116
Title
Score prognostico e trattamento delle ITBL nel trapianto di fegato. L'esperienza del centro trapianti di Pisa.
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
CHIRURGIA DELL'APPARATO DIGERENTE
Supervisors
relatore Prof. De Simone, Paolo
Parole chiave
  • trapianto di fegato
  • itbl
  • complicanze
  • chirurgia
  • vie biliari
Data inizio appello
13/12/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
13/12/2089
Riassunto analitico
Il trapianto di fegato è ad oggi considerato una terapia valida per tutta una serie di patologie che spaziano dall’insufficienza d’organo alla malattia neoplastica primitiva e secondaria entro certi criteri; questo è stato possibile grazie al progresso nella tecnica chirurgica, nelle terapie mediche e immunosoppressive ma anche ad una sempre maggiore precisione e precocità nella diagnosi e trattamento delle complicanze.
Tra le complicanze chirurgiche quelle sulla via biliare sono di comune riscontro e costituiscono importanti cause di morbidità, mortalità e disfunzione d’organo; pertanto un loro corretto inquadramento e gestione è essenziale per la sopravvivenza del graft e del paziente. Ad oggi la colangio-RM con mdc specie se epatobiliare è l’indagine non invasiva più accurata per lo studio delle complicanze biliari post trapianto.
L’ITBL è caratterizza da una danno delle vie biliari che esita nella formazione di stenosi e dilatazioni multiple con accumulo di detriti e calcoli; la classificazione in tre tipologie,sulla base della sede anatomica (intraepatica, extraepatica e mista) non necessariamente correla con la gravità clinica della malattia e pertanto si rende necessaria l’individuazione di uno score che orienti l’iter terapaeutico prevedendo quali pazienti andranno in contro a recupero, quelli che arriveranno ad una stabilizzazione della malattia e quelli che avranno una evoluzione verso la compromissione d’organo.
Dalla nostra analisi che emerge che la classificazione proposta da Shi et al. individua tre classi di malattia con tassi di mortalità significativamente differenti. Risulta evidente come il trattamento dei pazienti con gravità intermedia sia cruciale per la prognosi del paziente dal momento che la malattia tende ad evolvere verso un progressivo deterioramento d’organo. Con l’avanzamento della malattia i trattamenti mediante procedure interventistiche diminuiscono la loro efficacia a causa del deterioramento della via biliare che aumenta la difficoltà tecnica dell’esame lasciando un margine esiguo per lo spazio chirurgico.
In letteratura non esiste uniformità di trattamento e si trovano dati a favore sia di procedure interventistiche più aggressive mediante multistenting e dilatazioni, sia di un re-trapianto elettivo in condizioni di malattia stabilizzata e compenso della funzione d’organo.
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