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Tesi etd-11272019-212642


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
SCULLIN, SILVIA
URN
etd-11272019-212642
Title
Rischio suicidario e comorbidità psichiatrica in adolescenti con Disturbo dello Spettro Autistico ad alto funzionamento
Struttura
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Supervisors
relatore Dott. Masi, Gabriele
relatore Dott.ssa Mucci, Maria
Parole chiave
  • ASD
  • Disturbo dello spettro autistico
  • alto funzionamento
  • suicidio
  • suicidalità
  • rischio
  • comorbidità psichiatrica
  • adolescenti
Data inizio appello
17/12/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
17/12/2089
Riassunto analitico
Negli ultimi anni si è registrato un incremento della prevalenza dei disturbi dello spettro autistico (ASD), che secondo recenti studi epidemiologici supera l’1% della popolazione generale. Ne consegue, data l’elevata morbilità psichiatrica di questa popolazione, la necessità di una sua attenta caratterizzazione e tipizzazione, con particolare riferimento all’individuazione di specifici fattori di rischio e protettivi rispetto alla prognosi a lungo termine e alla determinazione di quadri di scompenso acuto che possono accompagnarsi ad aumentata suicidalità. Il suicidio si configura attualmente come la seconda causa di morte in età adolescenziale e giovane adulta, risultando particolarmente saliente in soggetti affetti da disturbo dell’umore di tipo bipolare. Lo scopo di questa tesi è quello di indagare in che modo il disturbo di spettro autistico ad alto funzionamento (ASD HF) possa modulare l’aspetto della suicidalità in una popolazione di adolescenti bipolari. Come già ampiamente evidenziato dalla letteratura, i disturbi dello spettro autistico si associano frequentemente a disturbi d’ansia, disturbi del comportamento, ADHD e a disturbi dell’umore, in particolare il disturbo bipolare (fino al 66% in popolazioni Asperger), con ricadute importanti sul funzionamento adattivo e la qualità della vita. Per quanto concerne la suicidalità, intesa come presenza di pensiero, ideazione, comportamento suicidario sono ancora pochi gli studi che esplorano tale fenomeno nell’ambito degli ASD, in particolare tra gli adolescenti, nonostante sia stato rilevato che individui con disturbo dello spettro autistico presentano una probabilità di morire per suicidio 10 volte superiore rispetto alla popolazione generale.
Se da un lato è probabile che questo dato sia legato a una maggiore comorbidità psichiatrica negli ASD rispetto alla popolazione generale, è stato dimostrato che essere ASD rappresenta un fattore di rischio indipendente per suicidio. Ne consegue un notevole incremento del rischio suicidario in pazienti ASD con comorbidità psichiatrica, anche a causa di una difficile individuazione di tale associazione sul piano diagnostico. In particolare, risultano maggiormente a rischio, i pazienti ASD HF “ad alto funzionamento” (assenza di disabilità intellettiva) verosimilmente per una maggiore autoconsapevolezza delle proprie limitazioni nel vivere quotidiano e nelle interazioni sociali (Gillberg 2002).
Allo scopo di definire possibili profili fenotipici di pazienti ASD HF a elevato rischio suicidario, abbiamo reclutato 52 adolescenti (11-18 anni) con disturbo dell’umore di tipo bipolare afferiti consecutivamente in regime di urgenza presso l’Unità Operativa Semplice “Urgenze Psichiatriche” dell’IRCCS Stella Maris di Pisa (nell’ambito della Unità Operativa Complessiva 2, “Psichiatria e Psicofarmacologia dell’Età Evolutiva”). I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: ASD/IS-TS (17 ASD HF con suicidalità, intesa come ideazione/tentativo suicidario), NT/IS-TS (18 soggetti neurotipici con suicidalità), ASD/NS (17 soggetti ASD HF non suicidali). I gruppi sono stati confrontati per variabili sociodemografiche, anamnestiche, cliniche, strutturali/personologiche e per le caratteristiche dell’ideazione e del comportamento suicidario. Dai risultati emerge un profilo fenotipico di paziente “ASD HF bipolare con elevato rischio suicidario" caratterizzato da elevata compromissione sul piano adattivo ed elevata gravità clinica; livello cognitivo elevato sia in termini di QIT che di ICV; anamnesi familiare positiva per disturbi dell’umore; anamnesi positiva per eventi traumatici/eventi sfavorevoli precoci cumulativi; elevata associazione con tratti ossessivo-compulsivi; elevata presenza di sintomi internalizzanti al questionario CBCL, con particolare riferimento al pattern “ansia-depressione”, “ritiro-depressione” e “problemi di pensiero”; elevati livelli di sintomi ansiosi di tipo somatico al questionario MASC; basso livello di “impulsività da non pianificazione“, competenze sociali particolarmente ridotte. Infine, coerentemente con la letteratura, anche nel nostro campione i TS di questi pazienti sono caratterizzati da letalità potenziale significativamente più elevata rispetto alla popolazione generale.
Riteniamo pertanto che l’individuazione di soggetti ASD HF a rischio suicidario tra gli adolescenti bipolari costituisca un obiettivo prioritario per il neuropsichiatra infantile, tale da consentire una presa in carico specifica di questi pazienti e un attento follow up a lungo termine.
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