Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Asset allocation e Teorie di Portafoglio: da Markowitz a Black-Litterman
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
BANCA, FINANZA AZIENDALE E MERCATI FINANZIARI
Parole chiave
- Asset Allocation
- Bayes
- Black
- Black-Litterman
- Litterman
- Markowitz
- Portafoglio
- Rendimenti di Equilibrio
- Reverse Optimization
- Sharpe
- View
Data inizio appello
09/12/2021
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
09/12/2091
Riassunto (Italiano)
Gli investitori sono da tempo alla ricerca di modelli di asset allocation che portino a risultati efficaci per i loro portafogli finanziari. Il modello di Markowitz pubblicato nel 1952, attraverso la sua "Portfolio Selection" è considerato il modello base che ha dato il via alla finanza moderna. Tuttavia, tale modello è presto diventato obsoleto per via delle criticità che lo caratterizzano, su tutti l'alto numero di input da stimare e l'ottenimento di portafogli con posizioni "estreme" e sbilanciate verso pochi asset. Successivamente, è nato il CAPM di Sharpe, Lintner e Mossin che rappresenta ancora oggi il modello di riferimento per l'equilibrio di mercato. Tale modello è altresì utilizzato nel modello di Black-Litterman ideato nel 1992 dagli analisti della Goldman Sachs ed è ancora oggi uno dei modelli principalmente utilizzati in finanza. Il vantaggio ed il successo del modello di Black e Litterman scaturisce dall'introduzione delle views di mercato (ovvero le aspettative e le previsioni che fa l'investitore sul mercato) espresse dall'investitore. Infatti, il modello attraverso il teorema di Bayes riesce a fondere due diverse tipologie di informazioni: i rendimenti di equilibrio (ottenuti attraverso il CAPM e la tecnica dell'ottimizzazione inversa) e le views espresse dall'investitore. Così facendo attraverso tale processo si ottengono dei portafogli maggiormente stabili e con un'asset allocation che tiene conto degli obiettivi di investimento dell'investitore.