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Tesi etd-11222018-150126


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
PIERI, SIMONE
URN
etd-11222018-150126
Title
Frattura di femore da fragilità nell'anziano: ruolo della fisioterapia nel recupero funzionale e della mobilità.
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Monzani, Fabio
Parole chiave
  • ortogeriatria fratture femore osteoporosi
Data inizio appello
11/12/2018;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
11/12/2088
Riassunto analitico
La popolazione anziana (≥ 65 anni) rappresenta un'ampia porzione della popolazione italiana (22.3%), destinata a raddoppiare entro il 2050. Le cadute interessano frequentemente tale popolazione, con possibili complicanze di cui la più temibile è la frattura di femore. Come le altre fratture da fragilità, essa si associa frequentemente a traumi a bassa energia, a causa della maggior fragilità dell’apparato muscolo-scheletrico dovuta all’osteoporosi ed alla sarcopenia. Al fine di gestire al meglio il paziente anziano fragile con frattura, negli anni ’50 in Inghilterra nacque l’ortogeriatria [1]; lo scopo di tale approccio medico era quello di ridurre al minimo la degenza ospedaliera, il periodo di immobilizzazione, le complicanze legate all’evento, le morbidità, la mortalità a breve e a lungo termine, il numero di reingressi in ospedale e i costi legati alla degenza. Diversi modelli ortogeriatici sono stati creati nelle realtà ospedaliere per rispondere alle esigenze assitenziali e molti fattori di rischio sia a breve che lungo termine sono stati decritti in letteratura [2]. Tuttavia sono necessari ulteriori indagini cliniche nei diversi settings ortogeriatrici al fine di validare markers sempre più accurati di outcome clinico.
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