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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11202016-110100


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
GHIGLIOTTI, GIULIA
URN
etd-11202016-110100
Titolo
Le lobbies in Europa. Regole e trasparenza
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Calamia, Antonio Marcello
Parole chiave
  • accordo interistituzionale registro unico traspare
  • lobby Regno Unito
  • rappresentanza interessi Unione europea
  • regolamentazione lobbying
Data inizio appello
14/12/2016
Consultabilità
Completa
Riassunto
La ricerca intende analizzare le regole esistenti in materia di lobbying presso le istituzioni dell'Unione europea e presso quelle del Parlamento inglese. L’analisi è impostata distinguendo tra norme “interne”, vale a dire quelle indirizzate ai decisori pubblici, e norme “esterne”, ossia tutte le regole che valgono per coloro che svolgono attività di pressione.
Il primo capitolo introduce al tema della rappresentanza degli interessi fornendo una serie di definizioni relative ai soggetti attori della stessa, chiarendo cioè cosa si debba intendere per attività di lobbying, gruppi di interesse e di pressione, lobbisti e decisori pubblici, indicando le relazioni esistenti tra gli stessi.
Il secondo capitolo analizza la normativa in materia di lobbying indirizzata ai decisori pubblici presso le istituzioni europee (norme “interne”) e quella valida per i gruppi di pressione (norme “esterne”). Vengono studiati, tra le altre cose, il Regolamento parlamentare del 2014 ed il suo allegato I, l’accordo interistituzionale tra Parlamento e Commissione del 2011, il nuovo accordo del 2014 e la proposta della Commissione Juncker del 2016 per un ulteriore accordo valido per tutte e tre le istituzioni europee e contenente un registro obbligatorio di tutti i lobbisti.
Il terzo capitolo classifica i principali soggetti che esercitano influenza e pressione presso le sedi delle istituzioni europee, a seconda della natura dell’interesse rappresentato, della struttura interna del gruppo e della modalità con cui lo stesso esercita la propria attività.
Il quarto capitolo indaga le regole esistenti in materia di lobbying nel Regno Unito. Vengono individuati i procedimenti legislativi nei quali le lobbies svolgono maggiormente la propria attività di influenza, così come le norme “interne” indirizzate al policy maker del Parlamento inglese, specificamente i registri degli interessi economici ed i codici di condotta dei deputati, dei loro assistenti, dei collaboratori, dei giornalisti accreditati e degli All – party Groups. Per quanto attiene alle norme “esterne”, sono riportate le forme di autoregolamentazione dei gruppi di interesse, ossia i registri e i codici di condotta dei lobbisti, disposti autonomamente dalle loro associazioni di categoria, così come anche la legge Transparency of Lobbying, Non – party Campaigning and Trade Union Administration Act 2014, la quale ha introdotto un registro obbligatorio solo per i lobbisti consultants. Alla fine del quarto capitolo vengono esaminati una serie di casi concreti, a partire dalle note vicende scandalistiche Cash for questions affair e Cash for influence, per giungere ad episodi anche più recenti riguardanti l’integrità del decisore pubblico, la trasparenza degli incontri con i lobbisti e le problematiche relative all’equo accesso al processo decisionale.
Le conclusioni riportano una sintesi della ricerca insieme ai commenti dell’Autore. Seguono i riferimenti bibliografici.
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