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Tesi etd-11202013-174410


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
LITTERIO, MARIANNA
URN
etd-11202013-174410
Title
Parità di genere e lavoro: il caso delle azioni positive
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof. Mazzotta, Oronzo
Parole chiave
  • azioni positive di genere
  • discriminazioni dirette e indirette
  • eguaglianza formale e sostanziale
  • diritto diseguale
  • gender mainstreaming
  • lavoro femminile
Data inizio appello
09/12/2013;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il presente lavoro si propone di dare un quadro completo della legislazione lavoristica in tema di pari opportunità di genere. Il primo capitolo, dopo un excursus sulle tappe principali dell’evoluzione legislativa in materia, sia a livello nazionale sia a livello europeo, intraprende l’analisi dei tre principali strumenti che il nostro ordinamento prevede a presidio della parità delle opportunità – divieti di discriminazione, azioni positive, gender mainstreaming. Si parte dalla dettagliata disciplina delle discriminazioni sessuali, con uno sguardo alle corrispondenti normative, ai relativi divieti di discriminazione ed al correlato apparato delle azioni giudiziarie. In seguito si passa direttamente alla descrizione del più recente metodo del mainstreaming di genere, quale tecnica da adottare nell’elaborazione delle diverse politiche. Viene qui tralasciato volutamente il tema delle azioni positive poiché l’analisi che segue verterà più approfonditamente sulle problematiche poste da tali figure. Il secondo capitolo darà un quadro dettagliato della relativa disciplina, descrivendo il meccanismo di funzionamento. Dopo l’excursus delle norme che hanno interessato l’argomento, l’esposizione si occupa delle svariate finalità di tali strumenti e delle tipologie enucleate da ipotesi classificatorie delle medesime finalità. Si parla ampiamente dei diversi soggetti coinvolti nel meccanismo, sia a livello sociale sia a livello istituzionale – riguardo a quest’ultimo si fa riferimento in particolare al Comitato Nazionale di Parità ed ai/lle Consiglieri/e di Parità Nazionali e territoriali. In seguito si descrive l’articolato meccanismo di promozione, di finanziamento e di progettazione degli strumenti in commento. Infine si vuole dare uno sguardo ai vari settori in cui questi possono operare, e per tale motivo vengono presi in considerazione il settore delle Pubbliche Amministrazioni, quello dell’imprenditoria femminile, infine il settore privato, coinvolgendo la contrattazione collettiva a riguardo. Da ultimo l’attenzione viene dedicata anche a quelle figure di azioni positive che operano nel campo della flessibilità. L’ultimo capitolo si concentra sulle problematiche poste dall’istituto in commento riguardanti la legittimità costituzionale, analizzando le elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali sul tema sia a livello italiano sia a livello europeo, prendendo spunto da alcuni significativi casi giudiziari. Dopo aver tentato di sancire i fondamentali principi che connotano gli strumenti in commento, si tenta di svolgere prima delle considerazioni specifiche sullo sviluppo e sui risultati ottenuti dalle figure medesime, e poi anche spaziando sulla controversa questione dell’occupazione femminile nel nostro Paese, fissando utili spunti per la riflessione futura. Da ultimo si guarda ai più recenti interventi che hanno coinvolto il campo del lavoro femminile.
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