Tipo di tesi
Tesi di dottorato di ricerca
Titolo
L'io postumo: Autobiografia e narrazione filosofica del sé in Friedrich Nietzsche
Settore scientifico disciplinare
L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Corso di studi
LETTERATURE STRANIERE MODERNE (FRANCESE, INGLESE, SPAGNOLO, TEDESCO)
Parole chiave
- Autobiografia
- autorialità
- Ecce Homo
- Friedrich Nietzsche
- inattualità
- io
- narrazione filosofica del sé
- soggetto
Data inizio appello
17/12/2012
Riassunto (Italiano)
La strana coincidenza di autore e personaggio nell’autobiografia costituisce uno strano “paradosso” che impedisce una definizione precisa di questo genere letterario. Accanto al complesso mondo autobiografico è possibile individuare un’altra modalità di auto-narrazione, connessa all’autobiografia: la narrazione filosofica del sé di Friedrich Nietzsche (1844-1900) mette in opera una strategia che coinvolge l’“io” in maniera riflessiva, fisiologica e psicologica e costituisce un tratto saliente del suo stesso filosofare. Questa originalità stilistico-narrativa caratterizza già i primi scritti, ma è difficilmente catalogabile come “costruzione”, “ritrovamento” o “invenzione” del sé, tipici dell’autobiografia, avvicinandosi semmai ad una particolare forma di identità narrativa.
I tentativi autobiografici del giovane Nietzsche si modificano man a mano in testi che, sulla scorta delle riflessioni filologico-filosofiche, giungono con esiti diversi a Ecce Homo. Soprattutto a partire dallo scritto del 1885 Al di là del bene e male l’approccio stilistico-narrativo evidenzia l’esigenza autoriale di riproporre attraverso nuovi paratesti, le prefazioni del 1886, una filosofia che non è altro che l’«autoconfessione involontaria» del proprio autore che si è sempre compreso come inattuale. Questi tratti culmineranno in Ecce Homo, un testo narrativamente difficile da definire, in cui tuttavia si ritrovano i motivi tipici dell’autonarrazione filosofica di Nietzsche.